Al fianco della nuova campagna in Class 40 di Luca Rosetti la società Officine Maccaferri specializzata ingegneria ambientale coinvolgerà il navigatore nella raccolta di dati scientifici per la salvaguardia degli oceani.
La vela oceanica è certamente un palcoscenico internazionale privilegiato per le competizioni sportive, ma sempre più ormai rappresenta anche un laboratorio ideale per testare innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale.
Ne è convinta la società Officine Maccaferri, platform company di Ambienta SGR e leader globale nel settore dell’ingegneria civile e ambientale, che di recente ha annunciato un progetto che coinvolge il navigatore oceanico Luca Rosetti, uno dei più talentuosi velisti degli ultimi anni, nonché vincitore della transatlantica in solitario Mini Transat 2023.

Una barca “laboratorio” per testare la salute del mare
Al fianco di Rosetti Officine Maccaferri supporta il nuovo Class 40 tutto Made in Italy “Maccaferri Futura” disegnato da Gianluca Guelfi e Fabio D’Angeli e realizzato dal cantiere genovese Sangiorgio Marine. La barca sotto la guida di Rosetti prenderà parte alle prossime regate del circuito Class 40, tra cui il Fastnet, la Route du Rhum, la Transat Café L’Or Le Havre Normandie e la RORC Caribbean 600. Ma la tempo stesso sarà un laboratorio scientifico galleggiante che raccoglierà a bordo dati essenziali sullo stato di salute degli oceani.
Grazie alla collaborazione scientifica con l’Università degli Studi Milano-Bicocca, Rosetti durante le sue navigazioni testerà a bordo di “Maccaferri Futura” una serie di strumenti innovativi per il campionamento di aria e acqua di mare in navigazione. I dati oceanografici così raccolti saranno quindi condivisi in tempo reale con la comunità scientifica attraverso la piattaforma Europea EMODnet Physics e serviranno a individuare nuovi modelli di previsione e strategia ambientale per contrastare la crisi climatica.
“Non vedo l’ora di salpare con ‘Maccaferri Futura’ – ha dichiarato Luca Rosetti – insieme a Officine Maccaferri avrò l’opportunità di competere nelle regate oceaniche più impegnative e di offrire il mio contributo alla raccolta di preziosi dati per la salvaguardia del mare, mio grande alleato”.
