Lo skipper austriaco Norbet Sedlacek ci ha abituato ormai a sfide estreme tanto ambiziose quanto originali. Dopo vari giri del mondo e traversate atlantiche, quest’uomo di 57 anni che prima di fare il navigatore professionista faceva il tramviere a Vienna è pronto per l’Ant Arctic Lab, una circumnavigazione delle Americhe e dell’Antartide.

Portare a termine una navigazione estrema con una barca sportiva e completamente riciclabile. È questa la nuova sfida che vede protagonista lo skipper austriaco di 57 anni Norbet Sedlacek. Dopo avere preso parte a due giri del mondo in solitario e una traversata atlantica a bordo di un Open in miniatura di appena 4,90 metri, oggi Sedlacek è pronto per una nuova avventura marinaresca che prende il nome di Ant Arctic Lab. In pratica tenterà di circumnavigare a vela le Americhe e l’Antartide per poi fare ritorno a Les Sables-d’Olonne in Francia. Il tutto in solitario e senza assistenza per un viaggio di 34.000 miglia nei mari più burrascosi del mondo.

Dopo essere uscito dal Golfo di Biscaglia, Sedlacek farà rotta verso Nord e raggiungerà la Groenlandia da dove, attraverso il celebre Passaggio a Nord Ovest, raggiungerà la costa occidentale del continente americano. Poi riscenderà completamente il Pacifico fino a doppiare Capo Horn, da qui farà rotta verso l’Antartide e dopo avere fatto il giro del continente bianco doppierà per la seconda volta Capo Horn e risalirà l’Atlantico per a tornare a Les Sables-d’Olonne. Un viaggio difficile e lungo che nessuno ha mai tentato prima.

La barca: un Open 60 costruito con roccia vulcanica

Originale è anche la barca che utilizzerà Sedlacek: si tratta infatti di un Open 60 sviluppato sulle regole della Classe Imoca ma senza foil. Questa volta la barca è decisamente più grande, un Open 60 sviluppato sulle regole della Classe Imoca ma senza foil, e la sfida alquanto complessa. Per la sua impresa ha costruito la barca nel cantiere del quale lui stesso è direttore, Innovation Yachts: uno scafo completamente eco, realizzato con fibra di roccia vulcanica, sandwich di balsa e resina riciclabile. Con questa tecnica di costruzione e l’imbarcazione è riciclabile al 100% e a fine vita potrà essere smontata e riutilizzata nei suoi singoli componenti.

Quella passione per la navigazione oceanica

Il viaggio di Ant Arctic Lab dovrebbe richiedere circa 7 mesi, un tempo lungo in cui Sedlacek navigherà senza poter contare sull’aiuto di nessuno. Una prova di forza per questo navigatore che prima di entrare nella vela professionistica faceva il tramviere a Vienna. Poi ha preso parte al Vendée Globe 2004-05 ma ha dovuto abbandonare la competizione per un problema alla chiglia, quindi è riuscito a completare il giro del mondo nell’edizione successiva (2008-09). Nel 2014 ha quindi attraversato da solo l’Atlantico dalle coste spagnole a Palm Beach in Florida con una barca di soli 4,90 metri, costruita sempre con fibre di roccia vulcanica. Info: www.ant-arctic-lab.com.

Guarda il video:

 

 

 

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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