Nebbia fitta sul Garda. Recuperati due natanti in difficoltà

Gli equipaggi di due natanti usciti per una navigazione notturna sul lago di Garda sono stati messi in difficoltà da un fitto banco di nebbia con visibilità inferiore a 5 metri. La Guardia Costiera ha raccolto il loro mayday e li ha tratti in salvo.

Navigare in inverno sul lago di Garda è un’esperienza emozionante che regala tra l’altro scenari unici con lo sfondo delle Dolomiti innevate. Proprio però per la sua natura estremamente mutevole, questo specchio d’acqua deve essere affrontato sempre con rispetto e cautela. Uno dei principali nemici dei diportisti che frequentano le sue coste è la nebbia che a volte cala improvvisa con fitti banchi che riducono molto la visibilità.

Come è successo nel pomeriggio del 13 gennaio quando una fitta nebbia con una visibilità inferiore ai 5 metri ha messo in seria difficoltà gli equipaggi di due natanti. In un primo momento a chiedere aiuto sono stati due diportisti italiani usciti con la propria imbarcazione per un giro in notturna nei pressi del porto di Lazise. Durante la gita sul Garda a un certo punto hanno avuto un problema al motore della barca e sono rimasti alla deriva nel basso lago. In quel momento la temperatura esterna era di circa zero gradi.

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Garda

Anche sul lago il numero di emergenza è il 1530

Dopo avere lanciato un razzo rosso a paracadute, che proprio a causa del fitto banco di nebbia non è stato notato da nessuno, hanno richiesto soccorso tramite il 1530, numero di emergenze che vale sia in mare che sul lago di Garda ed è attivo h24. Nel frattempo avevano chiesto aiuto a un amico diportista ma anche quest’ultimo era stato sopraffatto dalla nebbia. Alla richiesta di soccorso ha risposto la sala operativa della Guardia Costiera di Salò che coordina le operazioni Sar sull’intero bacino lacuale.

Immediatamente sono stati mandati i soccorsi verso le unità in difficoltà e ferme nel pieno di una fittissima nebbia, utilizzando le strumentazioni radioelettriche di bordo. Alle attività di ricerca ha partecipato anche un’unità dei Vigili del Fuoco di Bardolino. Raggiunto il primo diportista alla deriva, un equipaggio della Guardia Costiera lo ha affiancato e supportato per poi dirigersi verso la seconda unità da diporto. Raggiunta quest’ultima, quella con problemi al motore, è stata presa a rimorchio e trasferita nella frazione di Pacengo di Lazise. Qui entrambe le unità da diporto sono state assicurate all’ormeggio.

La Guardia Costiera del Lago di Garda rilancia il messaggio ai diportisti e ai fruitori del lago di non intraprendere navigazioni o attività. Soprattutto con condizioni meteo non favorevoli o di scarsa visibilità che pregiudicano la sicurezza della navigazione e dei diportisti stessi, come in questo caso.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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