Uscire in mare nella stagione invernale sottopone il nostro corpo a uno stress importante dovuto all’esposizione alle basse temperature. Ecco come ridurre l’esposizione al freddo e organizzare al meglio manovre e vita a bordo.
La navigazione a vela in inverno può essere bellissima e molto appagante, ma con l’abbassamento delle temperature bisogna non solo indossare l’abbigliamento giusto, ma soprattutto organizzare al meglio sia la conduzione della barca che in generale la vita a bordo per ridurre al minimo l’esposizione agli agenti atmosferici.
Ecco allora 4 consigli che mettono di solito in partica i professionisti della vela, quelli che partecipano a regate e campionati invernali, oppure gli amanti delle lunghe navigazioni alle alte latitudini.
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Indossare capi isolanti, ma traspiranti
Andare in barca con il freddo significa innanzitutto scegliere un abbigliamento adatto alle condizioni climatiche rigide, quindi capi che non siano troppo pesanti da ostacolare i nostri movimenti ma che ci isolino dalle basse temperature. La scelta dei materiali è quindi fondamentale. Vestirsi a strati va bene, ma facendo attenzione a ciò che si sceglie: ammassare strati su strati solo per aumentare la resistenza al freddo rischia di compromettere la traspirabilità, con conseguente formazione di condensa e sudore sotto i vestiti che ci farebbe sentire a disagio.
In realtà, l’importante è la qualità dei materiali che scegliamo, non tanto la quantità di strati che indossiamo. Sulla pelle, la cosa migliore è scegliere capi termici, maglie e calze di buona fattura, scegliendo capi destinati agli sport all’aperto a basse temperature. Materiali come pile vanno bene per gli strati intermedi, mentre per la cerata è meglio orientarsi su laminati moderni, come per esempio il Goretex, che garantisce la migliore tenuta e la massima traspirabilità.
Pianificare le manovre in anticipo
L’abbigliamento tecnico moderno è ottimo e grazie alla tecnologia è in grado di proteggerci efficacemente da freddo, vento e acqua. Se tuttavia occorre stare in coperta a manovrare la barca e regolare le vele in condizioni “pesanti”, bisogna accettare la sfida di bagnarsi e soffrire un po’, indipendentemente dalla qualità dell’attrezzatura che si ha addosso. Bisogna quindi in ogni caso limitare l’esposizione al vento gelido e agli spruzzi. Come? Pianificando attentamente le manovre, comunicarle in tempo e anzi con un certo anticipo e restare in coperta solo per il tempo necessario a completare l’operazione. Dopodiché tornare all’interno della barca al caldo e all’asciutto.
Questo vuol dire anche ottimizzare i turni di guardia, per esempio con rotazioni continue e serrate tra le persone disponibili all’esterno e quelle che invece rimangono sottocoperta, ma pronte a intervenire in caso di necessità.
Togliersi subito i guanti bagnati
Molto deleterio è il freddo alle mani. I guanti da vela per esempio sono ottimi quando sono asciutti, ma su un ponte di coperta esposto si bagnano molto rapidamente. E i guanti bagnati mantengono le mani umide e si perde la consapevolezza tattile di ciò che si tiene in mano. Può essere una tortura quando si è al timone e si è costantemente esposti al vento, colpiti dalle onde e bagnati fradici.
Quando si timona le mani possono diventare insensibili in 15 minuti o meno, quindi una soluzione è indossare il tipo di guanti che i pescatori usano per impacchettare il pesce nel ghiaccio. Hanno il neoprene all’esterno e sono foderati in pile. A parte questo, mettere le mani in tasca è molto più utile e caldo di indossare un paio di guanti bagnati.

Pasti e bevande calde aiutano anche il morale
Un buon cibo è utile per l’alimentazione e per dare al corpo le calorie e l’energia necessaria per combattere il freddo. Ma un pasto caldo e gustoso in inverno diventa fondamentale anche per il morale dell’equipaggio. Questo è particolarmente vero in condizioni di freddo intenso, quando un buon pasto caldo o una bevanda calda possono davvero risollevare il morale. Non bisogna sottovalutare il potere di un buon cibo e di una buona bevanda per aumentare le prestazioni dell’equipaggio.
Continuare a muovere il corpo per scaldarlo
Quando in inverno si comincia a sentire il freddo a bordo, è bene tenersi in movimento in modo da far circolare il sangue nel corpo e soprattutto nelle estremità, quindi mani e piedi. Si possono fare flessioni, squat o addominali sul ponte di coperta. Qualsiasi esercizio va bene. Con le basse temperature infatti il cuore deve pompare più sangue. In questo modo aumenta la frequenza cardiaca che favorisce la corretta circolazione sanguigna, e l’ossigenazione dei tessuti.

