Chi naviga nel Mediterraneo prima o poi li incrocia. Maestrale, Bora, Tramontana, Meltemi, Scirocco, Marin e Libeccio sono infatti i venti più comuni del “Mare Nostrum”. Come si fa a prevederli e cosa ci si deve aspettare quando si è in mare.
Ogni anno migliaia di velisti scelgono di navigare nelle acque del Mediterraneo alla scoperta di coste, spiagge e isole. È un bacino unico al mondo per la bellezza degli scenari e l’ospitalità nautica offerta dai tanti Paesi affacciati su questo mare, dalla Croazia, al Montenegro, dalla Spagna alla Grecia, dalla Francia alla Turchia, per non parlare dell’Italia.
Il grande vantaggio del Mediterraneo per i velisti è che ci sono diversi venti prevedibili che soffiano regolarmente. Conoscendoli, si può prevedere abbastanza bene il meteo atteso e adattare di conseguenza il proprio piano di navigazione. Vediamo allora quali sono i venti principali del Mediterraneo, come nascono e quali caratteristiche presentano quando si naviga in mare.
Leggi anche: Posso fidarmi delle previsioni meteo marine per la crociera?
Maestrale, vento fresco che alza il mare
Il Maestrale è un forte vento freddo che soffia da Nord Ovest ed è più frequente in inverno e all’inizio della primavera. Ha origine nel Golfo di Biscaglia, sulla costa a Ovest della Francia dove prende il nome di “Mistral”, in un’area di alta pressione, e si diffonde lungo le coste italiane, in un’area di bassa pressione. In ogni caso durante l’estate il Maestrale è fresco e piacevole. È solo in inverno, da novembre ad aprile, che il diventa più forte e impone attenzione a chi va a vela.
La velocità del Maestrale è aumentata da valli e passi attraverso i quali il vento viaggia, che agiscono come un acceleratore per il famoso “Effetto Venturi”. Può raggiungere velocità di 65 km/h (8 gradi Beaufort) e finoa a 180 km/h (12 gradi Beaufort). In caso di Maestrale forte se siete marinai inesperti o navigate con un equipaggio di neofiti, è più saggio aspettare ridossati o in porto che il vento si plachi. Anche i velisti più esperti infatti possono avere difficoltà con il Maestrale o soffrire di mal di mare, poiché questo vento produce onde di breve durata ma alte anche fino ai 5-7 metri. Per prevedere il Maestrale un indizio sicuro sono le nubi lenticolari, specie se appaiono al tramonto. Più sono scure, più forte sarà il vento.
Bora, vento imprevedibile e furioso
La Bora è un vento forte e freddo con forti raffiche che soffiano da Nord o Nord Est. È tipico della costa orientale dell’Adriatico e può colpire durante l’autunno e l’inverno, ma si può incontrare anche durante l’alta stagione. Nasce sulle cime delle montagne, dove si crea una grande massa di aria fredda. Poi inizia a cadere nelle valli e sulla costa. Nel suo percorso acquista velocità e, quando attraversa l’aria più calda e leggera delle quote più basse, si agita sul mare. Ciò provoca la formazione di onde corte e poco profonde con schiuma.
La velocità delle raffiche può essere aumentata anche dalla pressione atmosferica, che spinge l’aria fredda dalla terraferma verso il mare. I venti di Bora più forti in Croazia si registrano nell’area del Canale di Velebit (Pag), del Golfo di Kvaner (Krk, Cres, Rab, Goli Otok) e della Riviera di Makarska. Più si scende a Sud, più la Bora è debole. Prevedere la Bora è complicato. Di solito passa senza preavviso o altri fenomeni meteorologici di accompagnamento. Inizia semplicemente a soffiare, creando condizioni a volte pericolose per i naviganti.
Tramontana, vento gelido dalle montagne
La Tramontana è un vento freddo e forte proveniente dalle montagne e presente in tutto il Mediterraneo. Soffia praticamente ovunque e viene spesso confusa con altri tipi di venti. Si forma quando l’alta pressione incontra la bassa pressione e crea un forte getto d’aria. La sua velocità può essere influenzata anche dal terreno accidentato e montuoso, dove acquista accelerazioni.
La Tramontana è più forte in mare aperto, dove può sollevare onde fino a 5 metri. In genere porta con sé aria molto fredda e l’abbassamento delle temperature richiede un abbigliamento adeguato per la navigazione. I velisti principianti dovrebbero essere prudenti con la Tramontana, ma gli skipper più esperti possono godere di una navigazione vivace con un vento relativamente costante e privo di raffiche.
Meltemi, vento insidioso dell’Egeo
“Meltemi” è un vento secco e settentrionale che soffia nell’Egeo e nel Mediterraneo orientale. Comincia nel corso dei mesi estivi e raggiunge la massima intensità tra luglio e agosto. Di solito soffia a circa 6 Beaufort, ma può arrivare a oltre 10 Beaufort. È molto facile da individuare, la sabbia si alza in modo sgradevole sulle spiagge ed è quasi impossibile fare il bagno. In mare governare la barca tra le onde può mettere in difficoltà anche i marinai più esperti. Quindi, quando ci si avvicina al Meltemi forte, è quasi sempre necessario cercare un riparo.
Navigare attraverso il Meltemi è sconsigliato anche ai velisti più esperti e quando questo tipo di vento aumenta a volte il traffico navale viene addirittura interrotto. Allora lo skipper non ha altra scelta che trovare al più presto un porticciolo riparato o almeno ancorare sul lato sottovento di un’isola.
Scirocco, vento caldo dal deserto
Poiché lo Scirocco soffia in tutto il Mediterraneo, questo tipo di vento relativamente forte proveniente da Sud ha acquisito una varietà di nomi locali. I croati usano il termine “Jugo”, gli sloveni “Široko”, gli italiani Scirocco e ci sono altri nomi locali come “Khamsin” o “Simoon”. Lo Scirocco si forma sul Sahara, con aria secca, spesso ricca di particelle di polvere e sabbia. Si sposta poi attraverso il Mediterraneo verso l’Europa, assorbendo umidità durante il percorso. Man mano che avanza, si possono formare nubi di pioggia che causano un calo di pressione.
La forza dello Scirocco dipende dalla stagione. Durante l’estate ci si può aspettare una navigazione piacevole con venti leggeri, ma può anche essere una vera seccatura per skipper ed equipaggi. Se si vuole individuare l’avvicinarsi dello Scirocco anche senza l’ausilio delle previsioni del tempo, è sufficiente avere una conoscenza di base della meteorologia, controllando regolarmente la pressione atmosferica, l’umidità e la copertura nuvolosa.
Marin, vento caldo da Sud Est
Il Marin, insieme allo Jugo e allo Scirocco, è un tipico vento mediterraneo che soffia da Sud Est. Soffia dal mare, quindi l’umidità e la foschia sono frequenti e possono compromettere la visibilità durante la navigazione. Poi, spostandosi verso la terraferma, provoca precipitazioni intense e nebbia. Poiché soffia dal mare, è più forte in mare aperto e meno intenso vicino alla costa. La natura del Marin è determinata anche dal periodo dell’anno. Dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno tende a essere moderato o debole, senza raffiche o variazioni significative. Tra ottobre e aprile invece è molto frequente, forte e può portare grandi raffiche e onde alte che si infrangono violentemente sulla terraferma.
Come prevedere il Marin? È influenzato dalla bassa pressione a Ovest e dall’alta pressione verso le Alpi e l’Europa centrale. Per questo motivo si trova più spesso sulle coste della Francia meridionale e dell’Adriatico. L’arrivo del Marin si avverte con l’aumento della temperatura, la diminuzione della pressione e l’aumento dell’umidità dell’aria che ha un forte odore di salsedine.
Libeccio, il vento meno amato dai velisti
Il Libeccio è un vento che soffia da Sud Ovest in tutto il Mediterraneo. Da qui la sua grande varietà di nomi, come “Lebić”, “Levech”, “Llebeig” o “Labech”. È più frequente nel Nord della Corsica, in Francia e in Italia, ma anche l’Adriatico lo conosce altrettanto bene. Non è molto amato dai velisti, perché porta tempeste violente e onde caotiche che formano un mare incrociato. Di solito tuttavia non dura mai troppo a lungo.
Il Libeccio è un vento umido e molto caldo, difficile da prevedere. Di solito si riconosce dal muro di nubi a Ovest che non preannuncia nulla di piacevole. In quel momento, ci si può aspettare tempeste violente e onde alte. Tuttavia, il Libeccio il più delle volte appare senza preavviso e può rappresentare un pericolo, soprattutto per le imbarcazioni più piccole. Se sapete di un forte Libeccio in avvicinamento, è bene cercare un rifugio sicuro.








Libeccio = sud ovest
Libeccio spira da sud est…