Nautica made in Italy: i 4 brand che trainano il mercato

Se l’Italia è ancora oggi il leader mondiale nella produzione di superyachts, lo deve soprattutto ad alcuni brand che rappresentano l’eccellenza della nautica made in Italy: Ferretti Group, Azimut Yachts, Sanlorenzo e Overmarine.

L’Italia è il primo esportatore al mondo di yachts, nonché leader internazionale nella produzione di superyachts. Ancora una volta il Global Order Book 2020, ossia la classifica certificata dell’andamento del mercato internazionale delle imbarcazioni maggiori di 24 metri, basata sugli ordini effettivi e pubblicata ogni anno dalla rivista Boat International, assegna al made in Italy il podio mondiale della produzione di superyachts. Tra i paesi costruttori, l’industria cantieristica italiana è al primo posto, con 268 superyachts in costruzione nel 2019 su un totale di 621 a livello globale.

Insomma il commercio di barche da diporto italiane è in netta espansione a livello mondiale ed è un settore che racchiude aziende e cantieri navali ormai noti in tutto il pianeta. Fiere nautiche e appuntamenti esclusivi come quelli di Dubai, Miami, Monaco e Genova sono solo alcune delle vetrine internazionali dove questi meravigliosi yachts griffati fanno bella mostra di sé. Ma se gli yachts costruiti nel Belpaese hanno successo non è solo perché sono belli. La loro lavorazione segue una richiesta sempre più elevata da parte di ricchi armatori esigenti, ecco perché l’aggiornamento costante e lo studio continuo di nuove tecnologie è una delle carte vincenti del settore più lussuoso del Belpaese. Le nuove tendenze parlano non solo di estetica ma anche e sopratutto di funzionalità: uno yacht oltre a essere confortevole deve navigare.

Quanto ai cantieri, ai primi quattro posti della classifica mondiale figurano Sanlorenzo, Azimut e Benetti, Ferretti Goroup e Overmarine che raccolgono da soli una fetta importante degli ordini globali. Ebbene vediamo da vicino le aziende che ad oggi rappresentano il gotha della nautica made in Italy.

Azimut Yachts: la classe hi-tech

Una vera eccellenza della nautica made in Italy è rappresentata dai Cantieri Azimut, nati nel 1969 dall’intuito di un giovane Paolo Vitelli. Creata come attività di noleggio di barche a vela, in breve tempo Azimut ha ampliato il suo raggio d’azione iniziando la distribuzione e la progettazione di nuovi yachts tra i 10 e i 18 metri. Nel 1985 la società acquista gli storici cantieri navali Benetti di Viareggio ampliando così la produzione anche ai mega yachts. Negli anni 2000 poi arriva un’intuizione imprenditoriale che darà un’ulteriore svolta: la realizzazioni di porti simili a centri turistici. Tra quelli portati a buon fine si possono citare Marine di Varazze, Viareggio e Mosca. Nel 2007 il gruppo viene premiato dalla Confindustria come Best Performer e ancora oggi è riconosciuta in tutto il mondo come rappresentante dello stile italiano.

Nel 2015 il banchiere Giovanni Tamburi, presidente della Tamburi Investment Partners (Tip), merchant bank quotata (Star) e con partecipazioni in diverse realtà del made in Italy come Amplifon, Bolzoni, Eataly, Hugo Boss, Moncler e Prysmian ha rilevato il 6,2% di Azimut/Benetti e sottoscritto un aumento di capitale di 30 milioni di euro, così da salire al 12% delle azioni. Nel 2018 Azimut/Benetti ha registrato un fatturato di 850 milioni di euro, pari a +18% sui 723 milioni del valore di produzione 2017 e nel prossimo triennio 2019-2021 investirà ulteriori 122 milioni di euro. Oggi i cantieri Azimut puntano sull’innovazione tecnologica applicata alla produzione in serie di yachts di lusso, con particolare attenzione alla ricerca di materiali tecnologici e performanti.

Ferretti Group: laboratorio di innovazione

Altra eccellenza del made in Italy nautico è Ferretti Group. Nasce nel 1968 per opera dei due fratelli visionari Norberto e Alessandro Ferretti che hanno saputo sviluppare nel corso del tempo quel gusto per l’innovazione e il luxury in tutte le loro creazioni. Anche nei momenti di crisi il gruppo non ha gettato la spugna, anzi ha saputo rilanciarsi sul mercato. Nel 2012 una quota pari all’86,8 per cento del colosso italiano è stato acquistato dal gruppo Shandong Heavy Industry Group (Shig)-Weichai, una delle più grandi società cinesi che operano nella produzione di motori diesel e veicoli pesanti  acquistato nel 2012 di Ferretti per 374 milioni di euro (di cui 178 di investimento nel capitale e 196 milioni come nuove linee di credito).  Il gruppo italiano ha mantenuto un amministratore delegato italiano, Alberto Galassi, ma ha cambiato tutto il management ed è ripartito alla grande: Ferretti Group ha chiuso il 2017 con 16,5 milioni di utili nel 2017 e ha 1.500 dipendenti.

Ancora oggi Ferretti propone un’ampia gamma di yacht di lusso che va da 45 a 96 piedi, capace di combinare alla perfezione prestazioni, comfort ed estetica. Comfort, eleganza e prestazioni vengono sempre accompagnate da soluzioni tecniche all’avanguardia, che hanno letteralmente rivoluzionato il mondo della nautica da diporto, come ad esempio la finestra basculante tra salone e pozzetto o i sistemi di guida attiva “steer by wire”.

Sanlorenzo e i loro yachts su misura

Anche il cantiere Sanlorenzo la fa da padrone sul mercato italiano degli yachts. Il primo cantiere viene fondato nel 1958 da Gianfranco Cecchi e Giuliano Pecchia vicino Firenze. Premiato nel 2008 con il World Superyacht Award, nel 2014 Sanlorenzo arriva a conquistarsi il secondo posto nella classifica dei maggiori costruttori al mondo di imbarcazioni sopra i 24 metri. Forti della loro mission, ovvero del portare avanti un’idea di stili e linguaggi durevoli nel tempo, nel 2016 inaugurano una nuova sede a La Spezia per la produzione di yacht italiani e superyacht in metallo. Il loro orgoglio più grande è quello di essere considerati un punto di riferimento nella creazione di yacht italiani su misura, adatti alle esigenze di tutti gli amanti della navigazione. Una parte da protagonista tra chi oggi scommette sulla nautica la fanno i fondi d’investimento. Lo sa bene il Cavalier Massimo Perotti, azionista di riferimento di Sanlorenzo Spa, che recentemente si è ricomprato per 22 milioni di euro la quota di 15,96 per cento dell’azienda che nel 2010 aveva ceduto al Fondo Italiano d’Investimento.

A vendere è stata Neuberger Berman, che nel 2017 ha rilevato la totalità delle quote del fondo di private equity di Fondo Italiano d’Investimento. La strategia economica del cantiere in questi anni difficili è stata gratificante: Sanlorenzo è infatti il primo cantiere ad aver superato il fatturato pre-crisi (198 milioni di euro nel 2008 – 314 milioni di euro nel 2016). E oggi continua a crescere con un tasso medio del 18,2 per cento.

Overmarine, icona di stile e prestazioni

Chiude la classifica dei più importanti cantieri navali italiani Overmarine. Fondata dalla famiglia Balducci nel 1985, l’azienda si occupa di Maxi Open veloci e imbarcazioni di grandi autonomie. Si propone nel settore del mercato forte della sua unicità e con ben tre linee di prodotto, dove ognuna è espressione di diverse tecnologie che permettono agli amanti del mare di vivere la navigazione in modo semplice e piacevole. Una delle sue caratteristiche è il connubio tra velocità e comfort, per questo viene considerata un’icona di stile. Ad oggi Overmarine Group si sviluppa nella zona della Toscana, contando ben dieci stabilimenti, dove si parte dalla progettazione e si arriva all’allestimento di yacht italiani da sogno. Un viaggio che vale la pena di portare a termine per arrivare ad ammirare queste meravigliose imbarcazioni.

 

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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