Naufragio sul Garda: decisivo il tasso di alcool dello skipper

Nelle indagini sul naufragio del cabinato a motore Frauscher 747 noleggiato da un gruppo di austriaci e affondato lo scorso 15 maggio sul lago di Garda gli inquirenti hanno rilevato un tasso di alcool fuori norma nel sangue dello skipper.

Naufragio sul Garda e tasso di alcool. Condurre una barca da ubriachi è pericoloso e illegale come guidare un’automobile. Tutti sappiamo quanto l’abuso di alcool possa influire in maniera negativa sui nostri riflessi, la nostra capacità di giudizio, il livello di attenzione, sulla vista, sul senso di equilibrio e sul coordinamento, tutti fattori fondamentali non solo nella conduzione di una barca in navigazione ma anche nella semplice vita di bordo. Forse però non tutti sanno che chi si trova al timone di una barca a vela o di un motoscafo viene ancora di più compromesso dall’abuso di alcool, rispetto al conducente di una macchina.

Gli stress nelle manovre e nell’utilizzo delle attrezzature, l’esposizione al rumore, alle vibrazioni, al sole, ai riflessi, al vento e al movimento dell’acqua, influenzano le nostre abilità e ci affaticano già quando semplicemente andiamo in barca. L’aggiunta di alcool non fa che intensificare questi effetti e ogni bevanda alcolica bevuta moltiplica il rischio di incidenti.

Naufragio garda alcool

Si sono tenuti a galla su un rottame della barca

Lo sa bene l’equipaggio del Frauscher 747, un cabinato a motore che ha fatto naufragio nel lago di Garda lo scorso 15 maggio. L’incidente è avvenuto sulla sponda veronese del lago, all’altezza di Bardolino. A bordo c’erano due uomini quarantenni e una donna della stessa età con un bambino di 4 anni, tutti di nazionalità austriaca, e sono stati loro stessi a lanciare l’allarme chiamando con il cellulare il 112 di Peschiera del Garda. Carabinieri, Guardia Costiera, Polizia e i Vigili del fuoco di Bardolino si sono mossi con le loro unità, mentre un militare continuava a tenere il contatto telefonico e il turista austriaco che è riuscito a rimanere con il cellulare fuori dall’acqua aggrappandosi insieme agli altri su un pezzo di barca rimasto a galleggiare.

La corsa contro il tempo dei soccorsi per fortuna ha avuto un lieto fine: tutti e quattro i naufraghi sono stati recuperati e trasferiti in ospedale sani e salvi, anche se spaventati. L’acqua del lago di Garda in questo periodo dell’anno è ancora intorno ai 15-16 gradi e il rischio corso dai turisti tedeschi e dal bambino, è stato enorme perché in queste condizioni l’ipotermia non tarda ad arrivare. La barca, che era stata noleggiata presso una società sulla sponda bresciana del lago, ha fatto naufragio e si trova ora su un fondale di 57 metri. vediamo cosa c’entra l’alcool con questo naufragio.

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Tasso di alcool fuori norma per il conducente

In seguito alle indagini delle autorità competenti, uno degli elementi chiave del naufragio sul Garda può essere stato il tasso di alcool del conducente, registrato al di sopra dei limiti di legge. L’uomo era in possesso di una regolare patente nautica, ma a causa del tasso di alcool ha messo in pericolo l’equipaggio e causato l’affondamento della barca, ragione per cui al momento gli è stata notificata una multa da 7.000 euro.

Del resto le statistiche della Guardia Costiera riportano come negli incidenti nautici mortali legati all’alcool, più della metà delle vittime ha capovolto le loro barche o è finita fuoribordo. Bere alcolici deteriora anche le capacità cognitive e il giudizio, il che rende più difficile elaborare le informazioni meteo per esempio o valutare le situazioni e fare delle buone scelte. L’equilibrio e il coordinamento sono compromessi e il tempo di reazione aumenta. L’alcool provoca anche una riduzione della visione periferica notturna, nonché una percezione alterata della profondità e rende più difficile distinguere i colori, in particolare il rosso e il verde, importanti in caso di incroci con altre unità o per rientrare in porto.

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Stato di ebbrezza a bordo: cosa dice la legge

Naufragio sul Garda e normativa sull’abuso di alcool. Ricordiamo che il nuovo Codice della Nautica ha introdotto di recente l’utilizzo dell’alcool-test anche per i diportisti sul modello di quanto già previsto dal Codice della Strada. Ma a differenza di quanto disposto per gli automobilisti, le sanzioni pecuniarie sono molto più salate: nel caso si venga colti in stato di ebbrezza ai comandi di una unità da diporto, la multa va da un minimo di 2.755 euro a un massimo di 15.000 euro. L’entità della sanzione aumenta in relazione al tasso di alcol accertato (il valore minimo tollerato non deve superare i 0,5 grammi per litro). Nei casi più gravi viene anche revocata la patente nautica e raddoppiate le sanzioni nel caso in cui il responsabile provochi un sinistro per effetto dello stato d’ebbrezza.

Navi a perdere: le indagini devono proseguire

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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