Il recupero del super yacht “Bayesian”, affondato a Palermo nell’agosto 2024, è stato posticipato dalla prevista data di gennaio alla primavera 2025. Questa decisione è stata presa per garantire la sicurezza e l’efficacia dell’operazione, data la sua complessità.
Il recupero del super yacht Perini “Bayesian”, affondato nella rada di Porticello a Palermo lo scorso agosto, subirà un ritardo. Le operazioni, inizialmente previste per gennaio 2025, sono state posticipate alla prossima primavera a causa della complessità dell’intervento che richiede tempi più lunghi per garantire un’operazione meticolosa e sicura.
Il “Bayesian”, lungo 56 metri e assicurato dal gruppo australiano QBE, giace attualmente sul fianco destro a 49 metri di profondità. Nonostante la violenza dell’affondamento, la struttura dello scafo è ancora integra e non ci sono stati sversamenti di carburante. I campionamenti effettuati nei mesi scorsi indicano che le acque non presentano tracce di contaminazione da idrocarburi, un segnale positivo che ha tranquillizzato ambientalisti e pescatori locali.
Leggi anche: Bayesian: operazione da 2 milioni per il recupero del relitto
Inizio dei lavori tra marzo e aprile
L’operazione di recupero del “Bayesian” non è solo una sfida tecnica, ma anche un passaggio fondamentale per chiarire le dinamiche di un naufragio che ha scosso il mondo della nautica. La tragedia ha causato la morte di sette persone a bordo, tra cui figure di spicco della finanza e del diritto internazionale come Mike Lynch, imprenditore britannico, sua figlia Hannah, Jonathan Bloomer di Morgan Stanley International, l’avvocato Chris Morvillo e altri.
Il piano definitivo per il recupero dovrebbe essere approvato entro il prossimo mese di febbraio. Dopo questa fase, ci vorrà almeno un altro mese per completare le procedure burocratiche e predisporre il cantiere. La piattaforma galleggiante destinata al sollevamento potrebbe essere ancorata nella rada tra la fine di marzo e la metà di aprile, periodo scelto per le condizioni meteo-marine più favorevoli.
Quali sono le fasi del recupero del relitto
Le fasi cruciali dell’operazione prevedono l’imbracatura e la rotazione dello scafo. Quindi , la sua stabilizzazione con l’uso di palloni galleggianti. E infine il sollevamento mediante grandi gru posizionate su una piattaforma galleggiante. Particolare attenzione sarà dedicata al mantenimento dell’integrità dell’imponente albero in alluminio di 72 metri. Lo svuotamento dei serbatoi, contenenti circa 18.000 litri di carburante, avverrà solo dopo il sollevamento per evitare rischi di sversamenti durante le operazioni subacquee.
Una volta riportato a galla, il “Bayesian” sarà trasportato in un porto della costa siciliana attrezzato per movimentare e accogliere una nave di tali dimensioni e peso. La scelta più probabile ricade su Palermo o Termini Imerese, dove il relitto sarà messo a disposizione delle autorità e dei periti per ulteriori rilievi tecnici e indagini.
Il progetto esecutivo per il recupero del “Bayesian” è stato affidato tramite un bando internazionale indetto dalla compagnia assicurativa P&I British Marine, che gestisce la polizza Protection and Indemnity del super yacht. L’operazione, oltre a rappresentare una sfida ingegneristica, è attesa con grande interesse dal mondo della nautica e dalle famiglie delle vittime, nella speranza che possa fornire risposte sulle cause di questa tragica vicenda.


