Motori marini: come sostituire il motorino di avviamento

Per il corretto funzionamento del motore entrobordo un componente importante è il motorino di avviamento che permette di avviare il propulsore. Ecco come funziona, dove si rompe e come sostituirlo anche in navigazione.

Manutenzione facile del motorino di avviamento. Su una barca a vela o a motore, il propulsore principale è un componente fondamentale che serve per le manovre in porto, per navigare in assenza di vento, ma anche gestire situazioni critiche o addirittura di emergenza. Lo stesso motore serve anche a mantenere il banco batterie sufficientemente carico per alimentare strumenti di navigazione, luci di via e altri dispositivi elettrici, come il frigo o il salpancora.

Per questo è importante mantenerlo sempre in perfetta efficienza, curarne la manutenzione stagionale e controllare periodicamente lo stato di salute dei singoli componenti. Tra questi c’è il motorino di avviamento che, come dice il termine stesso, serve ad accendere il propulsore quando si gira la chiave sul cruscotto e che garantisce che sia sempre pronto a partire. Non è raro che per usura o altri problemi, tale componente vada incontro a rotture. Ecco allora come intervenire e in caso come sostituirlo.

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motorino di avviamento

Come funziona il motorino di avviamento

Proprio come avviene nei motori delle vetture, anche nei propulsori marini il motorino di avviamento è il dispositivo che serve ad avviare il motore, consentendo a quest’ultimo di raggiungere un numero di giri sufficienti per innescare il suo funzionamento. In pratica, il motorino d’avviamento trasforma l’energia elettrica fornita dalla batteria in energia meccanica. Nella sua configurazione più classica, il motorino d’avviamento ha tre componenti principali: un elettromagnete, un motore elettrico, un gruppo d’innesto.

Quando si gira la chiave di avviamento o si preme il pulsante start, l’elettromagnete chiude i contatti del circuito che porta energia al motore elettrico a corrente continua. L’elettromagnete stesso, inoltre, aziona il gruppo d’innesto: quest’ultimo, tramite una leva a forcella, provvede a far sì che i denti del pignone vengano a contatto con quelli presenti sulla corona dentata del volano calettato a un’estremità dell’albero motore. Quando l’innesto è completato, il motorino di avviamento entra in funzione, trascinando il propulsore e permettendo ai pistoni e agli altri organi del motore di dar vita al ciclo che lo porta ad avviarsi. A questo punto, il motorino d’avviamento può essere scollegato dal volano e frenato, per restare a riposo fino a quando il motore non deve essere nuovamente avviato.

motorino di avviamento

Identificare un guasto al motorino di avviamento

Come si fa a sapere quando il motorino di avviamento non funziona a causa di un guasto? Di fronte al fatidico “click” a vuoto quando si gira la chiave di accensione, bisogna controllare la carica della batteria del motore. Una batteria completamente scarica non permette al motore di funzionare. La tensione deve essere di almeno 12,6 V per garantire un buon avviamento.

Se non si riscontrano problemi di carica della batteria e il motore continua a non girare, è necessario verificare che la stessa chiave di accensione funzioni correttamente. A tale scopo basta utilizzare un comune multimetro per misurare la tensione al solenoide dove è collegata la chiave di accensione. Si imposta il multimetro su 12 V CC e si effettua la misurazione all’avvio del motore. La sonda positiva del multimetro deve essere posizionata sul terminale della chiave di accensione e la sonda negativa su una massa. Per questo motivo è necessario essere in due per eseguire quest’operazione e prestare la massima attenzione alle parti rotanti del motore. Se il solenoide viene alimentato con 12 V e il motore non gira, il motorino di avviamento è guasto.

motorino di avviamento

Come procedere alla sostituzione in sicurezza

Altri guasti del motorino di avviamento sono più complessi e possono riguardare il solenoide bloccato o bruciato, le spazzole del motore usurate o ancora un problema meccanico a pignone, forcella, etc. Tutte queste avarie richiedono uno smontaggio che può essere complesso. La cosa più semplice da fare se non si ha tempo, competenza e capacità manuali è sostituire il motorino di avviamento.

Per completare la sostituzione del motorino di avviamento del motore innanzitutto le batterie devono essere prima scollegate, perché quando il cavo di alimentazione viene rimosso, il semplice contatto con la massa provoca un arco elettrico. Quindi si scollega sia il cavo della chiave di accensione dal solenoide che il cavo di alimentazione dalla batteria. A questo punto non resta che allentare le viti di fissaggio per rimuovere il motorino di avviamento.

Compatibilità del nuovo componente

Prima di rimontare il nuovo motorino di avviamento, è importante verificare che il nuovo componente sia compatibile con il motore della barca. In particolare, occorre verificare che il pignone di avviamento abbia esattamente lo stesso numero di denti. Un pignone non adatto danneggerebbe irrimediabilmente il volano. Questo componente è fondamentale per il funzionamento del propulsore e non deve essere assolutamente danneggiata.

Quando si naviga la soluzione più efficace è quella di avere sempre un avviatore di riserva in barca ed essere addestrati su come sostituirlo. Infatti, se si verifica un guasto in mare, è necessario sapere come procedere per essere il più rapidi possibile ed evitare qualsiasi operazione errata: avvitamento di viti, rottura di un terminale, etc.

Inoltre, se il motorino di avviamento mostra segni di debolezza, per esempio non si avvia al primo tentativo oppure fa rumori strani all’avvio, una visita di assistenza presso un’officina specializzata vi aiuterà a evitare che si rompa nel momento peggiore. In questo modo avrete le migliori possibilità di mantenere il motore funzionante in ogni circostanza.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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