Marchio storico della cantieristica genovese, Mostes si prepara a una nuova era, grazie a un’operazione di rilancio che promette di riportare in auge l’eccellenza del Made in Italy nel settore nautico.
Dopo un periodo di silenzio durato oltre tre decenni, il prestigioso marchio ligure Mostes è pronto a riemergere nel panorama nautico internazionale. Un nome che evoca un’epoca d’oro per la cantieristica genovese è pronto a solcare nuovamente i mari, con l’ambizioso obiettivo di riaffermare l’eccellenza che ha sempre contraddistinto le sue creazioni.
L’operazione di rilancio è guidata da Lazzaro Garella e dal designer Giorgio Caprioglio, figure chiave che intendono ridare lustro a un brand che ha lasciato un segno indelebile nella storia della nautica italiana. La genesi di questo ritorno affonda le sue radici nel 1999, quando Garella, con l’approvazione di Luigi Mostes, ha registrato il marchio con l’intento di preservare e rinnovare una tradizione nautica di altissimo livello.

Gli anni d’oro e l’eredità di Mostes
Negli Anni 60, 70 e 80, il cognome Mostes risuonava con orgoglio nel mondo della nautica genovese. Luigi e Mario Mostes realizzarono imbarcazioni in legno, sia a vela che a motore, caratterizzate da un’eleganza raffinata e da una qualità costruttiva impeccabile. Molte di queste creazioni navigano ancora oggi, testimonianza tangibile di una maestria artigianale che ha reso celebre la scuola nautica italiana.
Sebbene il nome Mostes sia rimasto presente a Genova attraverso diverse attività locali, è importante sottolineare che il marchio registrato e la sua storia sono unici. Il rilancio attuale rappresenta un progetto nuovo e indipendente, che si propone di valorizzare l’eredità storica del brand e di riportarlo ai vertici del settore. Come afferma Garella, “Mostes non è solo un marchio, ma una storia di passione e di mare. Farlo rivivere significa onorare chi ha saputo creare barche indimenticabili e tracciare una nuova rotta per le future generazioni”.

Sinergia industriale per il rilancio
Un tassello fondamentale per il successo di questa operazione è l’ingresso di Mostes in una società torinese specializzata nel rilancio di marchi storici italiani. Questa sinergia industriale permetterà a Mostes di beneficiare di competenze e risorse preziose, affiancandosi ad altri nomi illustri del Made in Italy come Temperino Automobili e Lenci 1919, con l’obiettivo comune di restituire a ciascun brand il valore e la riconoscibilità che merita.

Due nuovi modelli veloci a motore
A 32 anni di distanza dal varo del M/Y Leontine, l’ultimo yacht costruito con il marchio storico, Mostes presenta i suoi primi due motoscafi veloci d’altura (Mav) della nuova era. Il primo è il Mostes “Marinai di Pra’ 52”, un’imbarcazione d’altura dal design elegante e dinamico, equipaggiata con motorizzazione fuoribordo e dimensioni di 15,90 x 4,70 metri. Pensata per affrontare lunghe navigazioni ad alta velocità, offre comfort e stabilità anche in condizioni di mare impegnative.
Il secondo modello è il Mostes “Marinai di Pra’ 9.99”, una versione più compatta e sportiva, sempre con motorizzazione fuoribordo, che misura 9,95 x 3,60 metri. Questo scafo è progettato per garantire maneggevolezza, reattività e una grande vivibilità degli spazi.

Materiali pregiati e sostenibilità
Entrambi i modelli sono realizzati con scafi in composito di kevlar e carbonio, sovrastrutture in Aramat e interni curati nei minimi dettagli, con rifiniture in teak, rovere, carbonio e pelle riciclata. Una scelta di materiali nobili e innovativi, che coniuga leggerezza, robustezza e un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale.
Questi due nuovi scafi rappresentano un perfetto equilibrio tra prestazioni elevate, design contemporaneo e un’impronta stilistica che omaggia la tradizione Mostes, reinterpretata con le tecnologie e il linguaggio estetico del presente. Un ritorno in grande stile, pronto a far sognare gli appassionati di nautica di tutto il mondo.
