Un ciclone di forza inaudita costringe gli organizzatori della celebre regata transatlantica a una decisione senza precedenti: la tappa inaugurale è cancellata. Skipper diretti verso la costa portoghese in cerca di riparo. Che ne sarà del resto della competizione?
La Mini Transat, l’affascinante avventura in solitario attraverso l’Atlantico, subisce un duro colpo: la prima tappa, partita da Les Sables-d’Olonne con destinazione La Palma nelle Canarie, è stata ufficialmente annullata. A scombinare i piani è l’uragano “Gabriele”, una furia atlantica che si sta abbattendo con violenza sulla rotta dei 90 mini 650.
La decisione, resa pubblica nel pomeriggio di ieri, giovedì 25 settembre, è motivata dalla traiettoria minacciosa del vortice. “Gabriele”, classificato come uragano di categoria 4, con venti che superano i 130 km/h, rappresenta un pericolo troppo elevato per la sicurezza dei navigatori solitari. Gli esperti lo paragonano a “Ciaran”, la tempesta che mise a dura prova la Francia un paio d’anni fa.
Priorità assoluta: la salvaguardia degli skipper
“La situazione meteorologica è chiara e prevede una tempesta devastante. La nostra priorità è la protezione dei concorrenti e delle imbarcazioni”, ha dichiarato Emmanuel Versace, l’anima della Boulangère Mini Transat. “Avvisandoli oggi, avranno il tempo necessario per trovare un riparo sicuro”. Un appello alla prudenza e alla responsabilità, mentre si cercano soluzioni per accogliere al meglio i partecipanti nei porti della costa lusitana.
L’imperativo è chiaro: invertire la rotta e puntare verso il Portogallo. La maggior parte della flotta, colta da venti leggeri provenienti da nord, si sta già dirigendo verso sud-est, con l’obiettivo di raggiungere porti come Nazaré, Cintra, Cascais o la stessa Lisbona. Una corsa contro il tempo per mettersi al sicuro prima che “Gabriele” scateni la sua furia.
Il rebus dei primi della flotta
Più complessa la situazione per chi, già più avanti, si trova al largo di Gibilterra. Per loro, la scelta è tra tornare indietro verso il Portogallo, affrontare un rientro complicato, virare verso porti più vicini come Albufeira o Cadice, o osare una rotta verso sud, in direzione del Marocco o, addirittura, delle Canarie. Quest’ultima opzione, intrapresa da alcuni come Nicolò Gamenara, dodicesimo nella classifica provvisoria, mira a sfruttare un possibile indebolimento dell’uragano più a Sud.
La Mini Transat si trova ora in un limbo. Dopo il passaggio della tempesta, gli organizzatori valuteranno attentamente i danni e decideranno come procedere. La speranza è di poter riprendere la navigazione verso La Palma, per poi affrontare la leggendaria seconda tappa, la traversata atlantica, nei tempi previsti. Ma la decisione finale dipenderà dalla capricciosa volontà di Eolo.


