La carena della tua barca è la parte immersa dello scafo, quella che entra in contatto con l’acqua e che in base alle sue caratteristiche ti garantisce una navigazione stabile. Esistono diverse tipologie di carena: dislocante, planante e semidislocante. Ma cosa significano carena dislocante o planante? Se stai valutando l’acquisto della tua prima barca o semplicemente sei curioso di sapere quale sia la carena migliore, in questo articolo troverai tutto quello che devi sapere sulla carena barca. Innanzitutto, essa determina la capacità della barca di galleggiare, di resistere alle onde e di muoversi in modo efficiente.
Una carena ben progettata garantisce una navigazione sicura e piacevole, mentre una carena inadeguata può compromettere la stabilità e la sicurezza dell’imbarcazione. La scelta della carena è quindi un passo fondamentale, in quanto influisce direttamente sulle prestazioni della barca.
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Quanti tipi di carene esistono: la carena dislocante
È caratterizzata da una forma arrotondata ed è la tipica carena delle imbarcazioni da diporto di grandi dimensioni, come yacht, navi da crociera e delle barche a vela da crociera. Essa offre grande stabilità e comfort, ma limita la velocità massima raggiungibile. La carena dislocante offre, quindi, un’ottima tenuta di rottura poiché lo scafo rimane immerso durante la navigazione anche con acque agitate, per contro rende la barca inevitabilmente più lenta. Questo è dovuto principalmente dalla sua forma tonda che non gli permette di superare la velocità dell’onda prodotta dallo scafo stesso durante la navigazione e dalla maggiore superficie di contatto con l’acqua che genera una notevole resistenza all’avanzamento.
La carena dislocante sposta l’acqua, piuttosto che scivolarci sopra e questa qualità conferisce alla barca una stabilità eccezionale, anche in condizioni di mare mosso, garantendo un’andatura morbida e confortevole anche tra le onde. La forma arrotondata, inoltre, offre un ampio spazio interno, consentendo di realizzare ambienti interni spaziosi e in alcuni casi lussuosi.
I vantaggi dello scafo dislocante sono:
· comodità
· consumi ridotti a velocità di crociera
· maggior volume interno derivante dalla sua forma tondeggiante
· maggiore capacità di carico senza interferire sulle performance
Tutte queste caratteristiche la rendono perfetta per le barche a vela e per le barche a motore che percorrono lunghe distanze, come i pescherecci o i gozzi, ad esempio. Tuttavia, la carena dislocante presenta anche alcuni limiti. Oltre al limite della velocità massima ridotta, le imbarcazioni dislocanti richiedono motori più potenti per raggiungere velocità moderate, con conseguenti consumi di carburante più elevati rispetto alle imbarcazioni plananti. Le imbarcazioni dislocanti sono quindi più adatte a una navigazione rilassata e contemplativa, dove la velocità non è l’obiettivo principale.

La carena planante
La carena planante, affusolata e con una forma a V, è progettata per sollevarsi dall’acqua al raggiungimento di una certa velocità, riducendo l’attrito e aumentando la velocità massima. Lo scafo planante, a differenza di quello dislocante, riesce a superare la sua stessa onda per navigare in planata.
Cosa vuol dire planare con la barca? Significa che lo scafo si solleva letteralmente dall’acqua, riducendo drasticamente la superficie di contatto, l’attrito e la resistenza portando ad un sensibile incremento della velocità. La barca sembra quasi levitare, scivolando sulla superficie del mare come un surfista sull’onda, riducendo insieme all’attrito anche i consumi. Questa condizione di planata è resa possibile da una serie di fattori, tra cui la forma della carena, la potenza del motore e il peso dell’imbarcazione.
Tuttavia, la planata non è solo una questione di velocità. Le carene plananti offrono anche altri vantaggi, come una maggiore manovrabilità e una migliore tenuta di mare in condizioni di onda corta. Inoltre, consumano meno carburante rispetto alle carene dislocanti a parità di velocità, poiché l’attrito ridotto permette di mantenere l’andatura con meno potenza del motore.
Le carene plananti sono spesso dotate di step, ovvero gradini che favoriscono il distacco della carena dall’acqua e l’ingresso in planata grazie alla creazione di un cuscino d’aria che permette di avere meno superficie bagnata e di conseguenza meno attrito. La velocità crea un effetto per il quale l’acqua quando incontra il gradino vi scivola al di sotto trovando una sacca d’aria che sostiene lo scafo riducendo così l’attrito idrodinamico.
Le barche con carena planante sono barche a motore veloci, dalle alte prestazioni, che ti consentono di praticare sport acquatici come il wakeboarding, lo sci nautico e la pesca sportiva. Naturalmente, le carene plananti presentano anche alcuni svantaggi. A basse velocità, possono essere meno stabili e confortevoli rispetto alle carene dislocanti, a causa della ridotta superficie di contatto con l’acqua. Inoltre, richiedono una maggiore attenzione nella conduzione, soprattutto in condizioni di mare mosso, dove la planata può diventare instabile e pericolosa, se non gestita correttamente.

Carena planante o dislocante? Il compromesso della carena semidislocante
La capacità di planare è la principale differenza tra la carena planante e dislocante. Le imbarcazioni plananti sono in grado di raggiungere velocità più elevate rispetto a quelle dislocanti, ma richiedono una maggiore potenza del motore e offrono una minore stabilità a basse velocità. Esiste però un terzo tipo di carena: la carena semidislocante o semiplanante.
Si tratta di un tipo di scafo per chi desidera un compromesso tra stabilità e prestazioni la cui forma presenta una V abbastanza profonda a prua, che si ammorbidisce gradualmente verso la poppa. Questa tipologia di carena combina le caratteristiche di entrambe le tipologie, offrendo una buona stabilità a basse velocità e la possibilità di planare a velocità più elevate. Un esempio di carena semidislocante di carena è il gozzo semiplanante di Aprea, o i motor-yacht di Mylius e Azimut.
La barca a vela può essere planante?
Generalmente le barche a vela sono dotate di carena dislocante, particolarmente adatta alle crociere e alle lunghe navigazioni, per garantire maggiore stabilità e comfort in navigazione. Esistono, però, anche barche a vela con carena planante: si tratta delle barche da regata che cercano di sfruttare al massimo il vento per raggiungere alte velocità. Snelle, affusolate e leggere, queste carene sono progettate per sollevarsi dall’acqua e volare sulla superficie, riducendo l’attrito e massimizzando la velocità.
Tra gli esempi più noti di barche a vela plananti troviamo i catamarani da regata, come quelli utilizzati nella Coppa America, e i monoscafi ad alte prestazioni, come gli AC75, veri e propri Formula 1 dei mari. Ma il mondo delle barche a vela non si ferma qui. Negli ultimi anni, si è assistito a una crescente diffusione di carene ibride, come le carene semiplananti, che cercano di combinare i vantaggi di entrambe le tipologie.
Queste carene offrono una buona stabilità a basse velocità, tipica delle carene dislocanti, ma sono anche in grado di planare a velocità più elevate, garantendo prestazioni interessanti anche in condizioni di vento forte. Un esempio di barca a vela con carena semiplanante è il Figaro Beneteau 3, un monoscafo da regata versatile e performante dotato di foil,, utilizzato anche per la famosa Solitaire du Figaro.
Qual è la migliore carena per la barca?
La scelta della carena è un passo cruciale nell’acquisto o nella progettazione di una barca. IL nostro consiglio è di valutare con obiettività il tuo stile di navigazione e come ami vivere le tue uscite in barca. Quindi, se preferisci crociere dettate dai ritmi rilassati su rotte che prevedono molte miglia la carena dislocante è sicuramente più indicata. Se invece ami la velocità, raggiungere le tue mete preferite in poco tempo e gli sport acquatici come il wakeboard o lo sci nautico, allora è senza dubbio preferibile la carena planante. Se infine cerchi il giusto compromesso, la carena semidislocante è la soluzione, grazie alle sue caratteristiche che combinano sapientemente le prime due opzioni.

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