Miglio marino: cos’è e quanto misura il miglio nautico

Miglio nautico: cos'è il miglio marino - Magellano Store

Il miglio marino, conosciuto anche come “miglia nautiche” e “miglio nautico internazionale”, è un’unità di misura che affonda le sue radici nella storia passata. Ha infatti origine nell’antica Roma, quando ancora con miglio si indicavano esattamente mille passi. Oggi, chiunque va per mare, dai pescatori ai velisti, dai navigatori ai regatanti, ci deve fare i conti. per leggere una qualsiasi carta nautica. Così come coloro che vogliono prepararsi a sostenere l’esame per ottenere la  patente nautica

Tra i vari tipi di miglia, il miglio nautico è un’unità di misura fondamentale ma anche del tutto particolare, e che potrebbe risultare alquanto misterioso e incomprensibile per chi è abituato a stare solo sulla terra ferma.

Chi molla gli ormeggi su una barca deve lasciare in banchina  il normale sistema metrico che utilizza tutti i giorni, fatto di centimetri, metri e chilometri e abbracciare marino. In questo approfondimento, scopriremo insieme come nasce il miglio nautico, la sua definizione, come si calcola e perché tutti i marinai del mondo lo utilizzano fin dagli albori della navigazione.

Miglio nautico

Miglio nautico: definizione e storia

Prima di definire i “tecnicismi” legati a questo termine, possiamo navigare a ritroso nella storia e domandarci: chi ha inventato il miglio marino?

Come e quando nasce il miglio nautico come unità di misura?

L’origine del miglio per calcolare distanze è da attribuire agli antichi romani. Nell’antica Roma, infatti, un miglio corrispondeva a circa 1.000 passi, quindi un miglio romano in pratica misurava 1.482,5 metri. Nel corso dei secoli, tuttavia, il miglio come unità di misura è stato associato a tante misure differenti: a seconda della necessità, da quella terrestre, a quella geografica, passando per l’appunto a quella marina.

Per evitare confusione e uniformare una volta per tutte questa unità di misura, nel 1929 è stato deciso che il miglio nautico internazionale equivale esattamente a 1.852 metri. Ma come si è arrivati a questa cifra? Si tratta di un complesso calcolo geografico, tanto che spesso si sente parlare di miglio nautico e formule associate. Tra le tante tipologie di miglia, quella marina è pari a 1/60 di un grado terrestre: se consideriamo un meridiano – cioè la circonferenza terrestre che passa per i poli -, lo dividiamo in 360 parti – così da ricavare un grado -, e poi ne prendiamo la sessantesima parte, otteniamo un primo di un grado terrestre che è pari a 1,852 Km. 

Il miglio nautico, per definizione scientifica, è quindi la lunghezza dell’arco meridiano terrestre sotteso a un angolo di primo grado, e nello specifico a un angolo di primo grado sul parallelo 48°20′. Con il passare del tempo, le miglia nautiche sono state modificate nei Paesi e in diversi periodi storici, ed è per questo che non vanno confuse con altri sistemi di misurazione. Per citare i più celebri, pensiamo al miglio marino italiano, che equivale a 1.851,6 metri, al miglio marino inglese – o miglio nautico inglese – pari a 1.853,18 metri, o ancora al miglio marino statunitense – o miglio nautico statunitense -, che equivale a 1.853,24. 

Tipi di miglia

Per completezza, e per una maggiore chiarezza, è possibile consultare una tabella che riporta tutti i tipi di miglia principali, assieme ai relativi fattori di conversione. 

Tipo di miglia

Fattore di conversione

Miglio marino (miglio nautico internazionale)

1.852 metri

Miglio terrestre (miglio inglese)

1.609,344 metri

Miglio geografico (miglio d’equatore)

1.855,325 metri

Miglio marino inglese (miglio nautico inglese)

1.853,2 metri

Miglio marino USA (miglio nautico USA)

1.853,18 metri

Miglia marine in Km: a quanto corrispondono?

Ribadita l’indiscutibile utilità del miglio nautico internazionale, è bene concentrarci sull’unità di misura in senso stretto, e lo facciamo chiedendoci quanto è lungo un miglio marino. Ebbene, come già detto, il miglio nautico corrisponde esattamente a 1.852 metri. Poco meno di due chilometri insomma.

Questo numero si ottiene dividendo 40.000 Km – vale a dire la circonferenza della superficie terrestre – e 21.600 – numero ricavato dalla moltiplicazione dei 360 gradi della circonferenza per i 60 primi di cui è composto ogni grado. Il risultato della divisione sono proprio le miglia nautiche internazionali, unità di misura che viene utilizzata anche nella navigazione aerea da tutti i piloti e sulle stesse mappe di riferimento aeronautiche. Tuttavia, come spiegheremo più avanti, trova la sua maggiore espressione nel mare.

Chi vuole ottenere la patente nautica in Italia sa bene per esempio che questo titolo si divide in patente entro le 12 miglia oppure senza limiti. Ebbene quelle 12 miglia corrispondono esattamente a 22.224 chilometri.

Anche sul tema delle dotazioni obbligatorie da avere a bordo, il Codice della Nautica fa riferimento alle miglia nautiche. Ci sono dotazioni per chi naviga entro le 6 miglia, per esempio, oppure per quei cabinati che navigano oltre le 12 miglia. Ecco, quelle 6 miglia corrispondono a 11.112 chilometri dalla costa.

Quando sentiamo che una regata si corre su un percorso di 110 miglia, vuol dire che la flotta di barche dovrà navigare per 203,72 chilometri; o ancora, quando leggiamo di un navigatore che ha completato la traversata dell’Atlantico coprendo 2.700 miglia, la distanza percorsa corrisponde a ben 5.000 chilometri.

Miglio nautico: perché si usa questa unità di misura?

Come già detto, conoscere e saper calcolare il miglio nautico fa parte del bagaglio di ogni skipper e di chiunque naviga in mare, che sia per lavoro o per mero piacere. È il. Tanto per fare degli esempi, si tratta del riferimento che ci consente di leggere carte nautiche e portolani, evitare collisioni, gestire un GPS e un solcometro, prendere riferimenti e sfruttare la bussola di bordo. Insomma, un elemento tanto imprescindibile quanto lo sono i 12 attrezzi che non possono mancare in barca.

Sul calcolo della distanza in miglia, un equipaggio in crociera pianifica la rotta, sceglie percorsi, evita ostacoli e pericoli, decide le soste e le vie di fuga da un fronte di maltempo. Il miglio marino è anche un importante riferimento per tutta la normativa che riguarda la navigazione, la distanza dalla costa, le acque territoriali di un Paese e quelle internazionali. Inoltre, ci guida tra tutte le regole sui titoli nautici, le patenti e i brevetti, le dotazioni obbligatorie e la circolazione in mare a bordo di natanti, navi e yacht.

Miglio marino e nodi: la velocità in mare

In tema di miglio marino, va infine necessariamente affrontato un argomento corollario altrettanto importante, ossia la misura della velocità in mare. Sulla terra ferma, quando si parla di miglia terrestri per calcolare la velocità, si fa riferimento alle miglia orarie. Questo, farebbe pensare che in mare la velocità della barca si esprima in miglia nautiche. E invece non è così. La misura della velocità di una barca o di uno yacht, ma pure di un gommone resta sempre espressa in nodi, con un nodo a corrispondere a un miglio nautico percorso in un’ora.

Ecco perché si parla di navi che procedono a una velocità di crociera di 15 nodi o di barche a vela che navigano a 7 nodi oppure ancora di gommoni che planano a 35 nodi. Ricordiamo poi che, oltre ad alcune limitazioni legate all’età, alla lunghezza dello scafo e alla potenza del motore, nel nostro Paese è possibile pilotare diverse barche anche senza patente nautica, senza però mai superare le 6 miglia nautiche internazionali dalla costa.

Domande frequenti

Ancora qualche dubbio sul miglio marino e le sue principali caratteristiche? Ecco alcune risposte alle domande più frequenti su questo tema fornite dagli esperti di Magellano Store.

Quanto è lungo un miglio marino?

Nel 1929 è stato deciso che il miglio nautico internazionale equivale a 1.852 metri, poco meno di 2 Km. Per spiegare tale uguaglianza, consideriamo che la è Terra sferica, e dunque la lunghezza di tutti i circoli massimi – e di conseguenza dei meridiani e dell’equatore – sarà la stessa.

Quante miglia è un grado?

Il miglio nautico corrisponde a 1/60 di un grado terrestre: considerando un meridiano – la circonferenza terrestre passante per i poli -, dividendolo in 360 parti per ottenere un grado, per poi prenderne la sessantesima parte, andremo ad ottenere un primo di un grado terrestre, pari proprio a 1.852 metri.

Perché la differenza tra miglio marino e miglio terreste?

Il miglio nautico è un’unità di misura molto diversa dal miglio terrestre. Il miglio nautico internazionale misura 1.852 metri, mentre il miglio terrestre corrisponde esattamente a 1.609,34 metri. Peraltro, occorre sapere che il miglio marino inglese è leggermente più lungo di quello internazionale e misura esattamente 1.853,2 metri, mentre il miglio marino statunitense a sua volta misura 1.853,18 metri. Differenze da tenere bene in mente quando per esempio si utilizzano carte nautiche e portolani di questi Paesi.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

2 Comments
  1. Non capisco la frase iniziale dove il miglio marino viene paragonato a un poco meno di un chilometro.
    Grazie, cordiali saluti

    1. Buongiorno Alfredo, grazie della segnalazione. La frase corretta in effetti è “meno di 2 chilometri”. Abbiamo già provveduto a correggere.
      Grazie ancora e buon vento!

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