Miami: scontro tra chiatta e catamarano a vela finisce in tragedia

Lo scorso 28 luglio nelle acque di Miami (Usa) una chiatta a motore che navigava ad alta velocità ha travolto un catamarano sportivo a vela con un equipaggio di 6 persone. Due bambine sono morte annegate.

Un incidente assurdo e tragico. Due bambine che partecipavano a un programma di vela giovanile del Miami Yacht Club sono morte in seguito a una collisione tra la loro barca a vela, catamarano Hobie Getaway di 17 piedi, e una chiatta a motore lo scorso 28 luglio 2025 nelle acque di Miami (Usa). Tutte e sei le persone a bordo della barca a vela, un’assistente adulta e cinque giovani, indossavano giubbotti di salvataggio durante la navigazione e sono state recuperate dall’imbarcazione capovolta.

Mila Yankelevich, di 7 anni, e di Erin Ko, di 13 anni, sono morte annegate. Dei sei occupanti, l’animatrice di 19 anni e un bambino di 12 anni sono rimasti illesi. Una delle bambine ricoverate in ospedale, Calena Gruber, di 7 anni, è stata dimessa dopo avere ricevuto punti di sutura e cure per ferite lievi. Una bambina di 11 anni, identificata come Arielle Itke Bas Rivka Aliza, rimane invece in condizioni critiche.

Catamarano
Photo credits: Hobie Cat.

L’incidente avvenuto nella Baia di Biscayne

Gli operatori della Guardia Costiera di Miami hanno ricevuto la segnalazione da parte dei Vigili del Fuoco di Miami circa una collisione tra una barca a vela e una chiatta intorno alle ore 11:00 pressi di Hibiscus Island, nella Baia di Biscayne. Nel tardo pomeriggio, la barca a vela era ancora sommersa sotto la chiatta.

“I nostri cuori sono con le famiglie delle vittime e con tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia” – ha dichiarato il Capitano Frank Florio, Comandante del Settore Miami della Guardia Costiera – eventi come questo lasciano un impatto duraturo sulla nostra comunità marittima e rafforzano l’importanza di imparare da ogni perdita. La Guardia Costiera condurrà un’indagine approfondita per determinare i fattori causali e identificare le misure per contribuire a prevenire tragedie simili in futuro. Restiamo fermi nel nostro impegno per la responsabilità condivisa di garantire la sicurezza in mare”.

Le autorità locali hanno affermato che l’indagine potrebbe richiedere diversi mesi per determinare la colpa e identificare eventuali carenze normative. Ma intanto ecco alcune delle informazioni emerse. L’avvocato marittimo Brandon Volk che difende la compagnia armatrice della chiatta ha affermato che la barca a vela aveva la precedenza, ma si chiede se un solo assistente per cinque bambini fosse sufficiente sia per istruire che per navigare in sicurezza.

 

David Ingiosi

Giornalista professionista, appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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