Un’analisi di Confindustria Nautica rivela un 2025 a due velocità per il settore: boom per i giganti del mare, qualche difficoltà per le imbarcazioni più piccole. Ma l’orizzonte 2026-2027 si tinge di ottimismo, con segnali di ripresa incoraggianti.
Mercato nautico 2025. L’industria nautica italiana si prepara a chiudere il 2025 con numeri contrastanti. Mentre il segmento dei superyachts naviga a gonfie vele, le imbarcazioni più piccole sembrano affrontare qualche turbolenza. Un quadro delineato dall’analisi previsionale di Confindustria Nautica, che però intravede spiragli di luce per il futuro.
Il rapporto, presentato in questi giorni durante l’assemblea annuale di Confindustria Nautica a Roma, evidenzia come la metà delle aziende specializzate in yachts di lusso preveda un aumento del fatturato. Situazione ben diversa per i produttori di barche sotto i 24 metri, dove prevalgono le stime di contrazione dei ricavi. Questa tendenza negativa si riflette anche sulle aspettative dei rivenditori. In controtendenza, invece, il comparto delle locazioni e del noleggio che registra una solida crescita.

Superyachts: un settore che non conosce crisi
Analisi mercato nautico. Il comparto dei superyachts si conferma un’eccellenza del “made in Italy”. Secondo l’analisi, il 50 per cento delle aziende prevede di chiudere il 2025 con un fatturato in crescita rispetto all’anno precedente, mentre il 25 per cento stima una sostanziale stabilità. Il portafoglio ordini rimane solido, con la quota italiana in crescita nel Global Order Book 2026, attestandosi al 53 per cento degli ordini mondiali.
Le stime per la produzione cantieristica fino a 24 metri dipingono uno scenario meno roseo. Oltre la metà delle imprese (54%) prevede una contrazione del fatturato nel 2025, con riduzioni che possono superare anche il 30 per cento. Tuttavia, l’orizzonte per l’anno nautico 2025-2026 (agosto-settembre) appare più promettente, con quasi la metà delle aziende che prevedono una ripresa.
Noleggio e locazione: un trend in ascesa
Il settore delle locazioni e del noleggio si distingue per performance positive. La maggior parte delle aziende prevede una crescita del fatturato nel 2025, con prospettive ancora più rosee per l’anno nautico in corso. Un segnale che indica un crescente interesse per le esperienze in mare e per la fruizione della nautica in modalità alternativa all’acquisto.
Il comparto delle reti di vendita di imbarcazioni da diporto conferma del resto il trend altalenante. Se il 2025 si preannuncia negativo per la maggior parte degli operatori, le aspettative per l’anno nautico in corso sono più positive, con una quota significativa che prevede una stabilizzazione o addirittura una crescita del fatturato.
Nonostante le sfide, l’analisi di Confindustria Nautica rileva segnali incoraggianti per il futuro. I recenti eventi fieristici autunnali, tra cui il Salone Nautico Internazionale di Genova, hanno mostrato un rinnovato interesse per il settore, grazie alla presentazione di nuovi modelli e all’attenzione verso le nuove esigenze del mercato. Questi segnali lasciano presagire una possibile ripresa per il biennio 2026-2027.

