L’uragano Beryl fa paura: diportisti fuggono dai Caraibi

La prima tempesta tropicale atlantica della stagione con categoria 5 ha costretto oltre cento imbarcazioni da diporto a lasciare le Isole Sopravento dei Caraibi.

Un fenomeno ciclonico viene denominato “tempesta tropicale” quando i venti raggiungono una velocità di 39 nodi, mantenendo il nome anche se si intensifica diventando un uragano (con venti di almeno 74 nodi). È proprio quest’ultimo il caso di Beryl, attualmente un uragano di categoria 5, che è il primo e il più precoce evento ciclonico della stagione atlantica del 2024.

Dopo una rapida intensificazione, venerdì 28 giugno Beryl è passato da tempesta tropicale di categoria 1 a uragano di categoria 4 in meno di 10 ore. Sabato 29 aveva raggiunto la categoria 1 e domenica mattina la categoria 4, per poi salire a categoria 5 nella notte di lunedì 1 luglio.

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Beryl

Cittadini evacuati e trasporti navali sospesi

La violenta perturbazione ha già colpito le coste di Barbados, Carriacou, Grenada, Saint Vincent, le Grenadine e la Giamaica, causando danni significativi con venti fino a 127 nodi, piogge torrenziali e la morte di almeno 7 persone. Centinaia le barche danneggiate o affondate. Ora minaccia la Dominica, la Martinica e la costa sud-orientale del Messico. I governi locali hanno emesso allarmi uragano, esortando i cittadini a cercare rifugi sicuri. In Venezuela, sono stati sospesi i trasporti navali e i voli interni.

Nel frattempo, oltre 100 imbarcazioni che erano di stanza nei Caraibi sono fuggite dalle Isole Sopravento verso Trinidad e Tobago, considerate più sicure. Questo esodo di massa è stato facilitato dalle agenzie locali di frontiera, immigrazione e dogane, che si sono mobilitate per accogliere le barche in arrivo.

beryl

2024 stagione record per gli uragani

Gli analisti sono particolarmente preoccupati per la precocità del fenomeno. Sebbene la stagione degli uragani vada dal 1° giugno al 30 novembre, statisticamente il mese in cui i fenomeni si intensificano maggiormente è agosto, non la fine di giugno e l’inizio di luglio. La temperatura delle acque oceaniche, oggi più calde di 2-3°C rispetto alla norma, sembra essere un fattore determinante. Questo fa temere che la stagione degli uragani in corso sarà da record, con un incremento dell’intensità quasi doppio rispetto ai ciclonici previsti.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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