L’Università di Udine divulga la matematica tramite la vela

Per il terzo anno consecutivo l’Università di Udine, in particolare le facoltà scientifiche e matematiche dell’ateneo, organizzano il progetto “Le scienze della vela” che prevede lezioni e uscite in barca per orientare gli studenti delle scuole superiori.

Matematica e vela. La navigazione a vela è un’attività ricreativa, sportiva e turistica che offre grandi emozioni, tanto divertimento ed è fonte di scoperte continue, dalla natura alla fauna marina, dai fenomeni meteorologici alle bellezze del territorio costiero. Andare per mare però è anche un viaggio metafisico e un’esperienza molto esistenziale che aiuta a scavare dentro sé stessi, le proprie paure, così come le proprie ambizioni.

Ciò che spesso sfugge agli appassionati o comunque passa in secondo piano rispetto alle emozioni e al divertimento, è l’aspetto scientifico della vela, gli aspetti più tecnici, legati alla fisica, alla matematica, all’idrodinamica. Anche questo è un mondo che vale la pena assolutamente approfondire per comprendere al meglio cosa succede intorno a noi quando navighiamo.

Matematica

Nel 2024 coinvolti oltre 200 studenti

Forte di queste convinzioni, l’Università di Udine organizza ormai da 3 anni il progetto “Le scienze della vela” organizzato dal dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche e rivolto agli studenti delle scuole superiori. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di orientare gli studenti verso i corsi di laurea scientifici, aiutandoli a comprendere le materie in programma, l’approccio mentale, i requisiti necessari in un contesto reale che è quello della navigazione in barca.

Nel 2024 il progetto “Le scienze della vela” ha coinvolto oltre 200 studenti provenienti da cinque istituti superiori del territorio del Friuli: il Malignani di Udine, 51 l’Isis della Bassa Friulana di Cervignano, il Michelangelo Buonarroti di Monfalcone, il Magrini-Marchetti di Gemona del Friuli e il Manzini di San Daniele del Friuli.

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La matematica vive tra bordi e manovre

Ragazzi e ragazze hanno partecipato a lezioni teoriche in aula e uscite in barca a vela. “Questi laboratori – spiega Stefano Urbinati, docente di Geometria all’ateneo friulano – mettono in evidenza per i partecipanti le potenzialità di un’iscrizione a un corso di laurea scientifico. L’obiettivo è sperimentare l’ubiquità della matematica nella nostra vita e di “far vivere” agli studenti le nozioni scientifiche, matematico-informatiche, apprese in aula collocandole in un contesto esperienziale”.

Le uscite degli studenti si effettuano su barche a vela da diporto e da regata tra gli 8 e i 13 metri di lunghezza condotte da tre istruttori della Federazione Italiana Vela. “La particolarità del laboratorio sulla vela – sottolinea Lorenzo Freddi, docente di analisi matematica all’ateneo friulano – è di essere fortemente interdisciplinare e di coinvolgere la matematica che viene studiata negli anni della scuola superiore. Uscire in barca rendendosi conto che per evitare di entrare in collisione nell’incrocio con un’altra imbarcazione si sta applicando il Teorema di Talete, o che per determinare la rotta da seguire per raggiungere un’altra imbarcazione che chiede soccorso si sta applicando il Teorema dei Seni di Eulero, ha un grande valore didattico e pedagogico”.

Le lezioni ruotano intorno ai problemi matematici della navigazione, la navigazione a vela e il carteggio, la fisica della vela, l’informatica applicata alla navigazione a vela, la biologia e l’ecologia marina. Nel programma c’è anche un’esercitazione a squadre in cui viene chiesto agli studenti di risolvere un problema, ad esempio di navigazione.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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