Nasce la nuova aggregazione imprenditoriale “Magra Net”, un progetto d’avanguardia supportato dal know-how di Navigo, che punta su infrastrutture ecologiche, digitalizzazione fluviale e crescita sostenibile a cavallo tra Liguria e Toscana.
Una nuova stagione di cooperazione economica prende ufficialmente il via lungo le sponde del fiume Magra. Le realtà produttive del comprensorio hanno scelto di superare le logiche individualistiche del passato per inaugurare un cammino condiviso incentrato sulla tutela ambientale, sull’evoluzione del comparto nautico e sulla promozione turistica del territorio. Questa sinergia ha portato alla nascita formale di Magra Net, una rete di imprese sviluppata grazie al supporto strategico di Navigo.
Il nuovo sodalizio unisce sotto un’unica regia cantieri navali, fornitori di servizi e operatori economici della zona, con il preciso intento di strutturare un ecosistema collaborativo moderno che sappia unire la crescita industriale al rispetto del patrimonio naturale.

Un manager del territorio alla guida della transizione
Il coordinamento operativo e la presidenza della neonata associazione sono stati affidati a Matteo Magni, un professionista stimato e profondamente radicato nel tessuto nautico della zona. La sua figura avrà il compito di traghettare questa unione verso traguardi di alta competitività, favorendo lo scambio di competenze e l’integrazione di progetti d’ampio respiro. L’obiettivo cardine dell’iniziativa consiste nel trasformare il corso d’acqua del Magra da semplice confine geografico a vero e proprio motore economico, culturale e naturalistico.
Le imprese consorziate concentreranno le proprie energie su aree di intervento cruciali e non più rimandabili: la manutenzione programmata dei fondali tramite dragaggi ecologici, lo sviluppo di tecnologie pulite applicate alla navigazione e la creazione di percorsi turistici esperienziali capaci di connettere il fiume ai suggestivi borghi dell’entroterra, senza dimenticare la formazione professionale dei giovani del posto.

Infrastrutture ecologiche e gestione digitale dei flussi
I punti programmatici di Magra Net si traducono in azioni molto concrete per il rinnovamento della nautica da diporto locale. Tra i progetti primari figurano la progettazione di ormeggi e pontili a bassissimo impatto ambientale, l’implementazione di piattaforme digitali avanzate per la regolamentazione in tempo reale del traffico fluviale e l’organizzazione di rassegne culturali di richiamo per la valorizzazione del paesaggio.
In questo scenario, il centro per l’innovazione Navigo ricoprirà il ruolo di partner tecnico, mettendo a disposizione la propria rete di relazioni internazionali e un solido bagaglio di competenze tecnologiche. Secondo il direttore di Navigo, Pietro Angelini, l’aggregazione rappresenta un esempio virtuoso di come la cooperazione tra imprese possa generare un modello esportabile di sviluppo sostenibile in grado di coinvolgere attivamente anche le comunità locali.
Un ponte tra le coste della Liguria e della Toscana
Nelle sue prime fasi operative, il distretto integrato estenderà la propria azione su un’ampia porzione della provincia spezzina, coinvolgendo i territori comunali di Ameglia, Sarzana, Arcola, Vezzano Ligure, Santo Stefano di Magra e Luni. Lo sguardo del consorzio è tuttavia già rivolto al domani, con la dichiarata intenzione di allargare i propri confini istituzionali anche alle vicine sponde della Toscana. L’organo direttivo, guidato dal presidente Magni, vede la partecipazione attiva di professionisti del settore quali Manolo Cacciatori, Angelo Cosini, Giovanni Lorenzo Forceri ed Errico Riggio.
Il nucleo iniziale di aziende aderenti vanta già marchi di assoluto prestigio internazionale e solide realtà locali, tra cui spiccano Sanlorenzo S.p.A., S.I.TI. Srl (Marina 3B), A.E Service, AR-NAV, Bibi-Marina, Azzurra, Camping River, DN di Nesci Davide, Eurocolor 2000, Darsena Garbini, Marina del Ponte, Metalcost, Pagliarini Group e la Società di Servizi Levante Coop. Una squadra variegata pronta a dimostrare come la nautica di domani non possa più prescindere dalla cura del proprio territorio.
Photo credits immagine apertura: TerrediLunigiana.
