Proteggere, lubrificare, sigillare, incollare, sono tanti i lavori di manutenzione ordinaria a bordo che necessitano di specifici prodotti appositamente pensati per il loro utilizzo marino. Ecco i 10 migliori tra colle, resine, sigillanti e lubrificanti che ogni armatore dovrebbe sempre avere con sé.

L’armo di una barca a vela è composto da diverse parti, ognuna delle quali deve essere trattata con un prodotto chimico specifico al fine di evitare spiacevoli inconvenienti in navigazione. Ma anche tutte le attrezzature di coperta, specie dopo lunghe soste, hanno bisogno di essere risvegliate o protette con una buona lubrificazione volta a ridurre gli attriti e proteggere meccanismi e metalli dall’aggressione della salsedine. Ecco che allora è meglio avere sempre a bordo una buona scorta di lubrificanti, disincrostanti, prodotti antigrippaggio, paste, resine e colle utili a svolgere tutti i lavori di manutenzione ordinaria di questi componenti metallici o plastici della barca e a gestire eventuali problemi.

Oggi il mercato nautico offre una vastità enorme di marche e sottomarche, quando in realtà i prodotti chimici da avere a bordo sono come i nodi del marinaio che occorre conoscere: pochi ma buoni. Vediamo allora quali sono i 10 principali prodotti chimici nautici da tenere sempre a bordo, le loro caratteristiche e il loro campo di applicazione.

 Avvolgifiocco

01. CRC 6-66 Marine, il tuttofare di bordo

Da sempre, uno dei prodotti lubrificanti più popolari e utili in barca è il Crc 6-66, un vero tuttofare di bordo che è sempre bene avere in barca. Molto pratica è la confezione in bomboletta spray, mentre comoda e più economica è la versione in tanica da usare con il pennello o adoperando l’apposito applicatore a spruzzo con ugello in ottone. Il Crc 6-66 serve dappertutto: può sbloccare una pinza a scatto arrugginita nella cassetta dei ferri, oppure disossidare un arridatoio che non ne vuole sapere di aprirsi oppure ancora ad aiutare nel filettare qualcosa o per lubrificare la cerniera dell’armadio delle cerate, etc. È tra l’altro ottimo come solvente per liberare dal grasso vecchio gli ingranaggi del winch che necessitano di una bella ripulita, anche se la nafta rimane per questo intervento il prodotto migliore pur non essendo facilmente gestibile a bordo, specie con la coperta di teak.

Ossidazioni di bordo

02. WD-40

Tra i prodotti lubrificanti più conosciuti tra i diportisti c’è il WD-40. WD sta per water displacement (ossia idrorepellente) e 40 per 40° tentativo. È questo infatti il nome con cui il chimico statunitense Norm Larsen, incaricato dall’azienda californiana Rocket Chemical di individuare un nuovo prodotto anticorrosione per l’industria aerospaziale e militare, definì nel 1953 la formula alla quale arrivò dopo appunto quaranta tentativi. È ottimo per esempio se passato anche con una sola goccia sui carrelli a sfere. Si tratta di un prodotto molto simile al CRC ma alcuni sostengono che sia più  performante nel tempo anche se come in tutte le diatribe non ci sono prove evidenti della superiorità dell’uno rispetto all’altro.

Manutenzione albero

03. Lubrificanti asciutti

Un lubrificante invece che fa storia a sé è il Sailkote Mc Lube, uno spray statunitense realizzato dall’omonima ditta. Non facilmente reperibile in Italia, questo lubrificante è distribuito anche in una versione marcata Harken. Questo prodotto fa parte dell’ampia categoria dei lubrificanti a secco che utilizzano molecole di PTFE (Teflon) oppure di Silicone  per ottenere un ottimo effetto lubrificante senza ungere le superfici, proteggendole allo stesso tempo dall’azione corrosiva e dilavante di pioggia e altri agenti atmosferici.  Ideali per vele, stecche, filetti segnavento, bozzelli, etc., grazie alla formula “a secco” asciugano velocemente e allo stesso tempo proteggono dallo sporco, dalla salsedine, dall’acqua e da tutte quelle sostanze che potrebbero comprometterne l’efficacia. Le superfici trattate con Sailkote Mc Lube diventano idrorepellenti grazie a un film che le rende ultra lisce con un effetto almeno 5 volte più efficace e duraturo dei più comuni lubrificanti a base di olio o cera. È sconsigliato per il winch e i carrelli a sfere, mentre trova il suo naturale e migliore impiego per fare scorrere meglio le derive dentro le casse di deriva oppure gli spinnaker dentro i tubi mangiaspi o ancora gli agugliotti dei timoni nelle femminelle.

Duralac

04. Duralac, anticorrosivo per metalli

Oltre ai lubrificanti è bene tenere sempre a bordo un anticorrosivo, tipo il Duralac che rappresenta una efficace barriera per la prevenzione della corrosione da contatto tra diversi metalli. È ideale ad esempio per l’installazione di raccordi in acciaio inox su alberi di alluminio. Si tratta di una pasta sacrificale in presenza di corrosione di colore giallo/verdognolo importata nel mondo velico dall’azienda inglese Sparcraft ormai chiusa. È prodotta dall’unione di una vernice elastica a bassa permeabilità all’umidità, da un’inibente anticorrosivo e da un inerte di riempimento. È resistente inoltre all’acqua di mare. Come si usa il Duralac? Vanno cosparse le zone soggette a corrosione e possibilmente aspettare che il prodotto secchi. Quindi se ne può rimuovere l’eccesso con uno straccio e rimettere i pezzi a posto. Il Duralac è un classico prodotto da rigger o da alberaio. Da notare che il Duralac, quando è ben secco, svolge anche una moderata azione di bloccaggio.

 Bugna vela

05. I Frenafiletti

Altrettanto importante in barca è un prodotto chimico antisvitamento come quelli prodotti da Loctite, Loxeal o Arexons, sia nella versione forte che in quella leggera o media. Si tratta di un “collante” liquido che impedisce lo svitamento accidentale di viti o perni filettati. Su certi winch per esempio ci sono perni del genere che stanno a testa in giù e se svitandosi cadono mentre il winch gira possono causare gravi danni agli ingranaggi. È importantissimo anche serrare bene eventuali prigionieri e dadi che reggono i pesanti gruppi motore dei winch elettrici e idraulici: le vibrazioni tendono infatti a svitarli con conseguenze disastrose. Al velista rimane la scelta se tenere questi prodotti direttamente in barca oppure a portata di mano in banchina. Certo è che sono indispensabili.

 Manutenzione winch

06. Grasso marino

Un prodotto di manutenzione nautica fondamentale è il grasso, fondamentale per la lubrificazione e la protezione dall’usura degli ingranaggi (ad es. quelli dei winch sulle barche a vela) elementi sottoposti ad alti carichi e pressioni. L’uso del grasso in genere dovrebbe essere anticipato da una bella pulizia delle parti tramite prodotti sgrassanti, utilizzando pennello e bugliolo oppure col più semplice uso di stracci puliti e senza peli oppure ancora con carta da officina. In questo modo si andrà quindi a rilevare ogni traccia di iniziale corrosione per il resto un buon grasso al molibdeno spalmato col pennello è quello che serve per il winch o le scatole di rinvio per i sistemi con coffee grinder.  Su questi componenti va assolutamente evitato l’uso di grassi comuni, tipo quello dei piedi poppieri dei fuoribordo che creano una colla spaventosa bloccando i nottoli con un magma indecente. Totalmente falsa è invece la convinzione che i winch debbano girare senza grasso anzi è vero il contrario, tanto che se non fosse scomodo, per evidenti ragioni di installazione e manutenzione, si dovrebbero produrre winch in totale bagno d’olio. Olii e grassi specifici sono in genere commercializzati dalle stesse ditte che producono i winch: si trovano solitamente in comodi kit come quello proposto da Lewmar.

 Testa d'albero

07. Gli anti corrosivi

Al contrario dei blocca-filetti gli anti-corrosivi sono prodotti formulati per prevenire la corrosione da attrito, il bloccaggio di bulloni, cerniere e connessioni a vite. Proteggono per esempio gli ugelli di saldatura dagli schizzi e consentono di lubrificare i cuscinetti e catene. Agevola anche lo sbloccaggio di viti calde e le rende riutilizzabili. In questa categoria di prodotti segnaliamo un prodotto di derivazione industriale, il Lubrificante al Mos2 di Arexons è un lubrificante con particelle solide di bisolfuro di molibdeno ideale per proteggere e lubrificare superfici scorrevoli porose e con fenditure. La protezione viene mantenuta anche a pressioni estreme fino a 200 N/mm². Il prodotto ha anche un basso coefficiente di attrito e un’alta resistenza all’ossidazione. In questo modo, è possibile evitare fenomeni di corrosione da attrito e di corrosione elettrochimica. Inoltre, le singole parti sono protette da fenomeni di corrosione da sfregamento.

08. Lanocote

Può accadere che si blocchi la filettatura in acciaio inox di un tornichetto. Qui il Lanocote è quello che serve. Prodotto negli Stati Uniti, è una specie di cera dal forte odore che ben si presta sia a non fare bloccare le filettature che a moderare l’insorgenza della corrosione. Ha il difetto di rimanere molto filacciosa, il che la rende scomoda e non piacevole all’uso. Viene venduta in barattolo e viene utilizzata soprattutto da rigger e alberai.

 Mastra albero

09. Spartite

Ci sono poi altri prodotti chimici utili a bordo tipo la Spartite, dell’omonima ditta statunitense: è un kit a base di una resina che permette di sigillare e risolvere l’annoso problema dell’acqua che passa attraverso la mastra dell’albero. Prima di essa, si era soliti creare collari in materiali legnosi o tramite arcaici cunei che spesso erano soggetti a movimento e infiltrazioni. La Spartite è costituita un polimero dell’Axson Technologies, bicomponente che viene versato nella cavità tra l’albero e la mastra, quando l’albero è installato. Indispensabile per gli alberi in carbonio, la Spartite è altrettanto efficace per quelli di alluminio.

 10. Le Colle 

Tra i collanti da tenere a bordo un prodotto un po’ particolare ma davvero efficace è una specie di silicone adesivo marino ad alte prestazioni che si chiama 5200 ed è prodotto dalla 3M. È talmente forte che incolla corone dentate in acciaio inox sulle campane del winch senza bisogno di ulteriori perni di fissaggio. Più versatile ed utile a bordo è sicuramente il Sikaflex 292 un collante elastico e resistente, utile per incollaggi  strutturali e compatibile con i più svariati materiali di bordo.

Attrezzature di coperta. Quali Lubrificanti Scegliere?

 

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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