L’elettronica di bordo in Atlantico: gli strumenti per la navigazione

Tenere la rotta giusta per molte miglia, ma anche essere avvistati da altre barche e navi è un elemento fondamentale per portare a termine una traversata dell’Atlantico in sicurezza. Ecco gli strumenti di navigazione che imbarca il Class 40 Flow di Luca Sabiu durante la Arc+ 2021.

Strumenti di navigazione per l’Atlantico. Quando si naviga in oceano, lontano da riferimenti visivi fissi, la conduzione della barca diventa una questione di fiducia nella propria capacità di governo e soprattutto nei dati che danno gli strumenti elettronici di bordo. In teoria infatti condurre una barca a vela in linea retta su una rotta oceanica è abbastanza semplice. Basta tenere fermo il timone, giusto? Ma come sa bene chiunque abbia navigato in oceano, numerosi fattori possono influenzare la rotta, per esempio il set di vele issato, la deriva, la corrente e l’Aliseo stesso. Anche gli skipper più esperti fanno fatica a mantenere meno di 5 gradi di imprecisione sulla rotta in sessioni al timone più lunghe di 15 minuti. Inoltre tra le regole fondamentali per una navigazione sicura in oceano c’è quella di disporre di una buona visibilità e creare le condizioni migliori per essere avvistabili, soprattutto di notte, in caso di nebbia o foschia oppure se s’incrociano rotte trafficate.

Per questa ragione la maggior parte delle barche a vela moderne sono dotate di una serie di apparecchiature in grado di fornire informazioni accurate sulla rotta. Questo vale anche per il Class 40 Flow a bordo del quale il navigatore e sailing coach Luca Sabiu è impegnato nella partecipazione della transatlantica Arc+ 2021 insieme a un gruppo di allievi della scuola Mastersail. Vediamo allora quali sono gli strumenti elettronici ai quali Luca e il suo team fanno affidamento per seguire la rotta migliore.

Strumenti navigazione

Gps

Strumenti di navigazione per l’Atlantico. A bordo di Flow c’è naturalmente un Gps. Il Gps è un dispositivo elettronico che sfrutta il sistema globale di posizione conosciuto come Gps (Global Positioning System) e serve a localizzare e quindi scoprire la posizione esatta della barca. Il sistema satellitare Gps è costituito da una costellazione di 24 satelliti ad alimentazione solare che si muovono intorno alla terra in orbite quasi circolari. Ogni satellite Gps trasmette dei segnali che vengono comunicati ai ricevitori Gps collocati a terra. Il rilevamento della posizione viene effettuato dal localizzatore Gps in qualsiasi situazione meteorologica e in qualunque luogo si trovi sul pianeta. Subito dopo le informazioni vengono trasmesse come dati a un interlocutore collegato precedentemente al dispositivo. Un Gps può essere utilizzato per determinare la direzione di rotta ovunque e non dipende dal magnetismo. Tuttavia è fondamentale capire che i ricevitori Gps forniscono informazioni sulla rotta, non sulla direzione. Utilizzando l’input da una serie di satelliti il Gps traccia la latitudine e la longitudine in tempo reale, consentendogli di confrontare il Time A con il Time B e riportare la sua direzione di movimento. Però a velocità inferiori a 1 nodo, non ci si può fidare.

Strumenti navigazione

Telefoni satellitari Iridium e Inmarsat

Strumenti di navigazione per l’Atlantico. Con il rapido miglioramento della tecnologia dei telefoni satellitari, che rende più affidabile il contatto dei satelliti dalla coperta di una barca, sempre più skipper oceanici decidono di navigare al largo con un telefono di questo tipo. A bordo di Flow Luca Sabiu e il suo equipaggio dispongono di un telefono satellitare Iridium e uno Immarsat. Iridium è il sistema migliore in quanto ha una rete di satelliti molto più ampia e affidabile. Anche il sistema satellitare Inmarsat si compone di una rete di 11 satelliti posti a 36.000 chilometri in orbita geostazionaria, ovvero che ruotano insieme alla terra. Il fatto di essere fissi rispetto alla superficie del pianeta garantisce un’elevata stabilità dei collegamenti telefonici. Inmarsat copre praticamente tutto il mondo a esclusione delle zone polari.

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Sistema Ais

Strumenti di navigazione per l’Atlantico. A bordo di Flow c’è anche un sistema Ais. La Ais è l’acronimo di Automatic identification System, un sistema di identificazione automatica concepito per evitare le collisioni in mare. Integra i tradizionali sistemi di osservazione visuale, quelli di ascolto radio o di tracciamento radar. Il sistema Ais trasmette in tempo reale su frequenze Vhf una serie di informazioni che riguardano l’unità sul quale è installato ricevendo al tempo stesso quelle relative alle altre unità nelle vicinanze. Funziona con uno strumento ricetrasmittente chiamato trasponder o tranceiver, ci sono poi anche solo i ricevitori di segnale. Le informazioni trasmesse sono di due tipi: statiche, ossia quelle inserite dall’armatore (nome, tipo della nave, numero di registrazione, tipo di carico, codice Mmsi, lunghezza, pescaggio, destinazione, etc.) e dinamiche, ovvero ricavate automaticamente dagli strumenti di bordo (posizione, rotta, velocità, etc). A queste si possono aggiungere poi informazioni sulle manovre, il tempo per arrivare, all’approdo più vicino, l’angolo di prua, etc.

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Plb

Ogni membro a bordo del Class 40 Flow ha infine un Plb a testa. I localizzatori personali Plb sono progettati per essere trasportati da ogni membro dell’equipaggio e utilizzati in caso di caduta accidentale fuoribordo. Ce ne sono due tipi, uno che utilizza il sistema Epirb e che avvisa i servizi di soccorso quando ci si trova in acqua, e l’altro che utilizza segnali Ais-Vhf per fare sapere all’equipaggio dell’imbarcazione da cui si è caduti dove ci si trova esattamente. Con l’adozione sempre più diffusa del sistema Ais nelle flotte commerciali e ricreative, i Plb basati sull’Ais stanno diventando sempre più popolari dai diportisti e i giramondo.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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