Lazzaretto Nuovo: l’isola eco-museo di Venezia

Un viaggio tra natura, storia e biodiversità nella storica isola veneziana, trasformata da lazzaretto a eco-museo vivente.

Il Lazzaretto Nuovo è un’isola diventata eco-museo, parte del progetto più ampio dei Lazzaretti Veneziani. La sua valorizzazione è promossa dalla Fondazione Italia Patria della Bellezza, nata per celebrare il talento italiano per la bellezza come parte integrante della nostra identità culturale. Questo luogo è stato per secoli la porta d’ingresso a Venezia, un punto di contatto tra culture, lingue e commerci da ogni parte del mondo. Oggi, con uno dei primi impianti italiani di fitodepurazione, l’isola copre circa 9 ettari all’inizio del Canale di Sant’Erasmo.

Nel Medioevo fu monastero benedettino, poi lazzaretto per prevenire le epidemie grazie a metodi di disinfezione innovativi, come fumigazioni con erbe medicinali e aceto, pratiche che si diffusero in tutto il mondo. Più tardi divenne una fortezza sotto le dominazioni napoleonica e austriaca, fu poi utilizzata dall’Esercito fino agli Anni 70, quando venne dismessa e, grazie al Ministero della Cultura, recuperata per mostre e visite pubbliche.

Lazzaretto
Photo credits: Lazzaretti Veneziani.

Passeggiate tra le barene e la natura dell’isola

Il Lazzaretto Nuovo è una delle isole più ricche di biodiversità della laguna, inserita in un ecosistema delicato e oggi minacciato. Una passeggiata naturalistica di un chilometro si sviluppa lungo la vecchia cinta muraria, offrendo una panoramica unica su questo ambiente. Questo percorso, noto come Sentiero delle Barene, racconta l’ambiente più prezioso della Laguna: le barene. Queste sono distese di vegetazione bassa e compatta, che crescono su un terreno argilloso, con piante che si sono adattate all’elevata salinità, come Salicornia veneta, Limonium, Astro marino e Giunco.

Oltre a stabilizzare il terreno e purificare l’acqua, le barene offrono rifugio e nutrimento a numerose specie marine e di uccelli acquatici. Il sentiero naturalistico si snoda tra piccoli corsi d’acqua, boschetti di alloro, frassini, prugnoli e canneti, regalando una vista spettacolare della laguna e di Venezia, visibile a 360 gradi. Questo ambiente salmastro rappresenta un habitat essenziale per piante e animali unici nel loro genere.

Lazzaretto
Photo credits: Flickr.

Un giardino nel cuore della Laguna

La Laguna di Venezia rappresenta la più grande area umida d’Italia per gli uccelli acquatici, che trovano rifugio e cibo nei bassi fondali durante l’inverno e le migrazioni. Le barene del Lazzaretto, in particolare, costituiscono un ambiente distintivo e vitale per questa fauna. La visita all’isola propone un itinerario storico e uno naturalistico. Il giardino dell’isola accoglie alberi secolari, come i gelsi che fiancheggiano i viali di impronta austriaca, frassini e pioppi attorno al pozzo e alberi da frutto lungo le mura.

Dal pontile, un lungo viale di gelsi conduce al Tezon Grande, l’edificio principale dell’isola, dove si trovano sia esposizioni temporanee che permanenti, con affascinanti graffiti e incisioni storiche sulle pareti. Durante la Biennale di Venezia, una visita a questo singolare giardino offre una prospettiva unica e diversa sulla Laguna, regalando un’occasione per esplorarne la storia e la bellezza naturale.

David Ingiosi

Giornalista professionista, appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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