Cuscinerie,materassi prendisole, cappottine e tutti i tessuti esterni della barca sono esposti costantemente a raggi UV, salino e intemperie che ne minano l’estetica e l’efficienza. Vediamo come prendercene cura, rigenerarli e allungarne la durata.

Per mantenere a bordo un ambiente salubre e pulito una buona idea è quella di organizzare una bella pulizia periodica di tutte le suppellettili e i tessuti degli ambienti esterni: sedute del pozzetto, materassi prendisole, sacchi delle vele, tendalino, cagnaro, lazy bag, spry hood. Le intemperie, i raggi UV e il salino sono infatti i principali nemici di questi componenti esposti però anche a sporco, unto e macchie di tutti i tipi.

Vediamo allora come prendersi cura di questi accessori, come pulirli a fondo senza rovinarli e come riportarli allo stato originario con piccoli trucchi della “vecchia scuola”.

Cappotte

Cappotte e tendalini: ecco come rimetterli in forma

Per la pulizia delle suppellettili esterne si può partire dalle cappottine e i tendalini. Si tratta di ottimi accessori per proteggere il pozzetto dagli spruzzi, sole, pioggia e intemperie. Quando tuttavia non state navigando, prendete in considerazione questi suggerimenti per aiutare queste protezioni a durare più a lungo. È consigliato innanzitutto risciacquare la tela con acqua dolce il più spesso possibile, in particolare se si è bagnata dopo una veleggiata. Mentre la maggior parte dei tessuti marini realizzati per uso esterno, come per esempio il Sunbrella, resistono alla muffa, questa può comunque crescere e alimentarsi se lo sporco e i cristalli di sale rimangono sul tessuto troppo a lungo.

Se lasciate la barca per alcune settimane o la mettete in secco per la stagione invernale, togliete tutta la tela e conservatela a terra in un luogo asciutto, se possibile, o anche in una delle cabine della barca se ben coibentata. Per i diportisti che vivono in climi particolarmente freddi, è tenere presente che le temperature di congelamento possono causare la rottura di alcuni materiali, come per esempio il vinile delle finestre. Sulle stesse finestre in vinile è consigliato mettere delle coperture a clip che le proteggano dai raggi del sole che a lungo andare ne compromettono la trasparenza e ne accelerano l’usura.

Sedute pozzetto

Come trattare macchie, muffa e proteggere i telai

Se la tela della cappottina o del tendalino ha bisogno di una pulizia più accurata, potete strofinarla delicatamente con una spazzola a setole morbide e una soluzione di acqua e sapone neutro specifico. Una volta eseguita l’operazione si può risciacquare accuratamente la tela e farla asciugare all’aria. Dopo aver pulito la tela e periodicamente, se necessario, si possono passare prodotti specifici per ripristinare la repellenza all’acqua e alle macchie. A questo proposito però è necessario controllare i consigli del produttore prima di pulire o lucidare le finestre in vinile o Pvc, in quanto tali materiali variano notevolmente e l’utilizzo di prodotti sbagliati può lasciare le finestre graffiate o opache .

Nelle operazioni di pulizia e manutenzione non bisogna dimenticare eventuali telai in acciaio o in alluminio. Anche in questo caso esistono prodotti specifici anti corrosione e pulizia che ne allungano la vita.

Materassi prendisole

Cuscinerie del pozzetto e materassi prendisole

Un’attenzione particolare in fatto di pulizia e manutenzione meritano le cuscinerie di bordo. Parliamo delle sedute del pozzetto, ma anche dei materassi sui quali ci sdraiamo nelle zone prendisole della coperta. In genere questi accessori se di qualità possono benissimo resistere alle intemperie e al salino, ma con il tempo naturalmente si sporcano, si macchiano e mostrano segni di usura. Come si possono mantenere sempre belle ed efficienti, oppure rigenerarle riportandole al loro stato originario anche in presenza di macchie?

Le cuscinerie a bordo degli yachts sono elementi multistrato. Cominciamo dai componenti interni, ossia dal poliuretano espanso. Se è quello a cellula chiusa, basta sciacquarlo periodicamente con acqua dolce e in caso di sporco ostinato sfregarlo con una spugna soffice. Se invece il poliuretano interno è a cellula aperta, e quindi assorbente, sarà bene effettuare l’opera di pulizia con più attenzione, magari cercando di asportare il grosso dello sporco con un’aspirapolvere e lasciando a una spugna umida il compito di rifinitura.

Coperture asciugatura

La pulizia fai-da-te delle coperture

Passiamo ora ai tessuti di copertura delle cuscinerie che possono essere di svariati materiali, ognuno dei quali va trattato in maniera diversa. Partiamo dal misto lino. Essendo un materiale delicato, eventuali macchie vanno affidate a una tintoria specializzata, altrimenti con il fai-da-te si corre il rischio di lasciare aloni.

Se al contrario non sono evidenti macchie ostinate basta lavare in acqua fredda o a secco senza centrifuga se si utilizza la in lavatrice. Più o meno la stessa procedura va seguita anche per le coperture in cotone puro e per la ciniglia. Per quanto concerne invece l’alcantara e i tessuti in microfibra in genere abbiamo a che fare con materiali decisamente resistenti alla sporcizia e, in ogni caso, facilmente smacchiabili. Se le macchie sono prodotte da oli, grassi, bevande, cosmetici o caffè si possono facilmente asportare con prodotti a secco. Le macchie più difficili, come sciroppi o inchiostri, possono essere rimosse con dell’alcool denaturato, mentre la stragrande maggioranza di macchie comuni si tolgono con sapone neutro e acqua dolce miscelata con ammoniaca.

Nessun problema infine per il tessuto esterno, quasi sempre in tessuto plastico o in simil pelle, impermeabile e semplice da pulire con un panno e un sapone spray. Occhio in questo caso a usare prodotti contenenti alcool che possono danneggiare le materie plastiche. È bene proteggere infine anche le eventuali cerniere di ogni componente trattandole con lubrificanti non oleosi.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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