Andare in barca e navigare richiede la conoscenza dei nodi marinareschi. Ne bastano una manciata per risolvere molte situazioni. Ma l’arte dei nodi è un vero territorio sconfinato che viene studiato in tutto il mondo e tramandato da secoli.

La conoscenza dei nodi marinareschi e la padronanza della loro esecuzione sono fondamentali per la sicurezza della navigazione a vela, ma rappresentano anche un prezioso patrimonio di cultura nautica. Non a caso c’è chi studia i nodi e se ne appassiona. Un punto di riferimento per gli amanti di nodi, legature e intrecci è l’International Guild of Knot Tyers, un’associazione internazionale con base in Inghileterra nata per promuovere l’interesse per gli aspetti pratici, ricreativi e teorici dell’arte dei nodi. Ha migliaia di soci in tutto il mondo, sia annodatori provetti che principianti. Il suo obiettivo è di preservare le tecniche tradizionali di annodamento e di promuovere lo sviluppo di nuove metodiche legate ai recenti materiali sintetici con cui sono realizzate le cime.

Ogni anno l’associazione organizza mostre e convegni, pubblica libri e un’interessante bollettino trimestrale dal titolo Annodatura Matters. Uno dei prossimi eventi dell’associazione in programma per il 2019 è l’Autumn Symposium che si terrà dal 3 al 6 ottobre nella città di Bremen-Vegesack, in Germania.

Arte dei nodi: una storia vecchia come l’uomo

Un modo interessante di tramandare una tradizione millenaria. I nodi infatti accompagnano l’uomo fin dagli albori della civiltà. Immagini e raffigurazioni di legature compaiono nelle pietre tombali nordiche di 6.000 anni fa e l’enigmatico nodo di Salomone è raffigurato addirittura da molte popolazioni preistoriche. Rappresentazioni e decori con nodi sono anche presenti nelle cripte dei Faraoni e per gli egiziani alcune legature, come per esempio il Nodo di Thet o di Iside rappresentavano una protezione in vita e nell’aldilà.

Nella mitologia greca poi il nodo ha una profonda valenza simbolica, dal Nodo di Gordio, re di Frigia, sciolto da Alessandro Magno con un colpo di spada al cosiddetto Nodo di Ercole, un doppio nodo intrecciato con il quale le matrone romane fermavano la cintura della loro tunica. Considerando che l’uomo è stato prima cacciatore poi navigatore, i nodi marinareschi si sono sviluppati successivamente a quelli “terrestri”, ma non c’è dubbio che sono stati i marinai di ogni tempo e latitudine ad averne affinato la tecnica e moltiplicato i generi. Una vera arte che si è tramandata per secoli per via orale e tradizione manuale.

Gli illustratori che hanno divulgato l’arte dei nodi

Tra i primi testi in cui i nodi dei marinai sono trattati in modo organico c’è la Seaman’s Grammar scritta nel 1627 dal comandante inglese John Smith, noto per essere stato catturato dagli indiani d’America e quindi salvato da Pocahontas, figlia di uno dei capi tribù. A Smith tra l’altro è dovuta una delle prime descrizioni della gassa d’amante (dall’inglese “bowline”).

Il primo libro organico sui nodi, The book on Knots, è stato scritto invece nel 1866 dall’inglese Tom Bowling ed è qui che compare una delle prime esecuzioni del Nodo di Serraggio (il cosiddetto “constrictor”) che si esegue a partire da un nodo parlato. In Italia tra i più autorevoli illustratori dei nodi marinari sono da ricordare Fortunato Imperato e Alfredo Baistrocchi, autori di fondamentali testi di arte marinaresca sui quali si sono formate generazioni di ufficiali.

Gli 8 libri sui nodi di cui non si può fare a meno

Ma quanti sono i nodi conosciuti? Difficile rispondere. Nel Grande libro dei nodi di Clifford Ashley, considerato un riferimento mondiale della materia, ne sono illustrati circa 4.000. Imperato e Baistrocchi a beneficio del marinaio ne riportano invece meno di un centinaio. Per tutti coloro che non aspirano al ruolo di nocchiere tuttavia ne possono bastare meno, una decina diciamo, sono quelli indispensabili da sapere seguire anche a occhi chiusi. Bastano invece 20-30 se si vuole essere uno skipper a tutto tondo.

Sono molti libri che illustrano i nodi maggiormente diffusi. Nell’elenco che segue ne indichiamo alcuni,tra i più utili per il velista: Il Grande libro dei nodi di Ashely Clifford (Addictions-Magenes), Il libro completo dei nodi di Budworth Geoffrey – Hopkins Richard (De Agostini), il Manuale pratico dei nodi marinareschi di Samuelson (Mursia), L’arte dei nodi di Mark P. G. Berthier (Portoria), la Guida i nodi di Budworth Geoffrey (Gribaudo), la Guida ai nodi di M. Bigon & G. Regazzoni (Mondadori), Nodi per tutti di George Altamiras (Mursia), Lezioni di nodi di Marco Sassu (Mursia).

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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