L’applicazione dell’Intelligenza artificiale alla meteorologia negli ultimi due anni ha fatto passi da gigante. Ecco quali sono i vantaggi concreti e le potenzialità di questa tecnologia che potrebbe rendere ancora più sicura la navigazione.
Navigazione in mare e studio del meteo viaggiano da sempre a braccetto e nessuno skipper di buon senso lascia gli ormeggi senza aver prima consultato bollettini e carte sinottiche del tempo. Nel prossimo futuro tuttavia anche i diportisti potrebbero approfittare di informazioni relative al meteo e ai cambiamenti climatici sempre più approfondite, aggiornate e veloci. Tutto questo grazie all’intelligenza artificiale.
Gli ultimi anni hanno visto infatti un grande sviluppo delle tecniche del cosiddetto “machine learning”, ossia l’apprendimento automatico, applicate all’analisi e alla previsione dei fenomeni atmosferici con l’uscita di nuovi modelli globali basati su algoritmi di intelligenza artificiale, alternativi a quelli fisico-numerici, ovvero quelli impiegati fin dagli Anni 50 e tutt’oggi utilizzati.
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Sistemi meteo tradizionali e quelli dell’AI
Ma qual è la differenza rispetto ai modelli meteo tradizionali e quali sono le concrete potenzialità dell’intelligenza artificiale applicata alle previsioni dei meteorologi? In pratica nei modelli tradizionali, i computer vengono implementati per risolvere le equazioni fondamentali della fisica che regolano la dinamica dei flussi atmosferici simulando gli scambi su tutto il globo.
Con l’intelligenza artificiale, invece, i computer vengono impiegati per analizzare enormi quantità di dati meteo del passato, facendo una previsione prevalentemente basata sui dati, appunto data-driven.

La vera potenza dell’AI è la velocità di calcolo
Il grande salto tecnologico è partito su impulso di alcune grandi aziende come Nvidia, Huawei e Google DeepMind che tra il 2022 e il 2023 hanno rilasciato modelli globali basati su AI in grado di competere con il modello fisico IFS del Centro Europeo per le Previsioni a Medio-Termine, uno dei riferimenti per la meteorologia mondiale. Come ha recentemente dimostrato uno studio dell’Università di Reading, in Inghilterra, i modelli data-driven globali, ovvero “Graph Cast” di Google DeepMind, “Pangu Weather” di Huawei, e due modelli di Nvidia, sono stati capaci di riprodurre accuratamente la posizione e le caratteristiche sinottiche della tempesta “Ciaran” del novembre 2023.
La marcia in più di queste tecnologie è la velocità di calcolo. Inoltre, dato che l’approccio alla previsione meteorologica sarà sempre più probabilistico, l’economicità computazionale dell’AI apre grandi prospettive nelle applicazioni con i sistemi dove si fanno più simulazioni modellistiche contemporaneamente.
Previsioni umane ancora fondamentali
Insomma, non ci sono dubbi che l’intelligenza artificiale sia destinata a svolgere un ruolo crescente nelle previsioni meteorologiche, anche se le tecniche di previsione basate sulla fisica continueranno a essere importanti. L’obiettivo degli scienziati al momento è impiegare l’AI per migliorare la previsione tradizionale, sviluppare modelli di previsione totalmente basati sull’apprendimento automatico e, infine, quest’ultimo utilizzando unicamente le osservazioni meteorologiche per produrre la previsione.”
Un nuovo futuro per la meteorologia sembra essere alle porte per tutti, compresi coloro che vanno per mare che potranno beneficiare di previsioni sempre più accurate e aggiornate.
