La velista Charline Picon salvata dal naufragio alle Marchesi

La campionessa di vela olimpica francese Charline Picon ha fatto naufragio con il suo catamarano mentre era in crociera alle isole Marchesi. Lei e la sua famiglia sono stati tratti in salvo dopo aver lanciato l’SOS.

Un brutto incidente e un’avventura per fortuna a lieto fine per la velista francese Charline Picon, tre volte medaglia olimpica nelle classi windsurf e skiff. Charline stava facendo una crociera con la sua famiglia, il marito e la figlia di 7 anni, a bordo di un catamarano Outremer 45 di nome “Luna Bay 2”. Nella mattina di sabato 31 maggio la barca ha però urtato un oggetto non identificato che andava alla deriva.

L’urto ha procurato danni molto gravi al multiscafo di Charline Picon che è affondato in pochi istanti. In pratica l’oggetto alla deriva avrebbe strappato di netto il saildrive di sinistra e causato una via d’acqua significativa. L’incidente è avvenuto nelle prime ore del mattino mentre la barca navigava a circa 70 miglia nautiche a Sud Ovest dell’isola di Ua Pou, nell’arcipelago delle Marchesi, in pieno oceano Pacifico.

Charline Picon
Photo credits: Le Figaro.

L’urto, la falla e il catamarano cola a picco

Resasi conto immediatamente della gravità dell’incidente Charline Picon ha attivato il radiofaro Epirb, preparato l’equipaggiamento di sopravvivenza con cavo di sicurezza e Vhf portatile e lanciato in mare la zattera di salvataggio. Erano le 3,16 del mattino quando il Centro di Coordinamento del Soccorso Aereo e Marittimo della Polinesia francese (JRCC Tahiti) ha intercettato la richiesta di soccorso del “Luna Bay 2”. Dopo aver provato inutilmente a mettersi in contatto con i naufraghi lo stesso centro JRCC Tahiti ha fatto decollare un aereo Gardian per l’attività di Search & Rescue. Poco dopo essere arrivato in zona, il Gardian ha scoperto il catamarano che affondava. È stato quindi stabilito un contatto radio con i naufraghi, che hanno confermato che erano tutti sani e salvi.”

L’aereo ha quindi segnalato al JRCC la presenza di un’altra barca a vela, di nome “Stardust”, a circa 4 miglia dalla navigazione che ha deviato per dirigersi verso la posizione del “Luna Bay 2”. Quando la “Stardust” ha raggiunto la famiglia francese alla deriva ha scoperto che la zattera di salvataggio dei naufraghi stava subendo infiltrazioni d’acqua. A quel punto con l’aiuto dei soccorritori tutta la famiglia è stata tratta in salvo.

Charline Picon
Photo credits: Voiles et Voiliers.

Allertato anche il cantiere Outremer

“Non immaginavamo questo finale per il nostro viaggio”, ha dichiarato la campionessa olimpica Charline Picon sul suo account Instagram. Nel frattempo il cantiere navale Outremer ha affermato di seguire le operazioni di salvataggio della famiglia e ha spiegato che sono in corso le ricerche a cui sta partecipando per ritrovare il catamarano, il cui sistema AIS non trasmette più.

“Uno dei punti di forza delle nostre barche è proprio la loro inaffondabilità. Quindi, anche se la barca urta qualcosa e l’acqua entra, rimane a galla”, ha detto Xavier Desmarets, co-fondatore di Grand Large Yachting – La priorità, ora che la famiglia è sana e salva, è trovare l’imbarcazione che si trova vicina alla costa e rappresenta un pericolo per gli altri diportisti”.

David Ingiosi

Giornalista professionista, appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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