La storia di “Women in Boatbuilding”, da Instagram alla realtà

In Inghilterra da qualche anno c’è “Women in Boatbuilding”, un’associazione fondata da Belinda Joslin, appassionata velista e carpentiere navale, che ha l’obiettivo di sostenere le donne che sognano di fare questo mestiere.

I social network sono un fenomeno mondiale con tante luci e ombre, effetti positivi e distorsioni che sono costantemente al centro del dibattito di studiosi e massmediologi. Non si può negare tuttavia che spesso sono una enorme ribalta che mostra e da voce alla genialità e le meraviglie di tante persone comuni e al tempo stesso straordinarie. E magari alcune di quelle storie che nascono solo in versione “virtuale” poi diventano realtà concrete.

Come è successo con il progetto di “Women in Boatbuilding”, letteralmente “Donne nella costruzione di imbarcazioni”, una comunità nata nel 2021 in Inghilterra come semplice profilo Instagram e divenuta in poco meno di due anni una vera e propria azienda operativa nel settore della cantieristica nautica.

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Women in Boatbuilding

Un profilo Instagram che ha aperto un mondo

Fondato da Belinda Joslin, 48 anni, appassionata velista, nonché mamma di due bambini, il progetto vuole ispirare, sostenere e aiutare le donne che sognano un futuro da carpentiere. Ma anche incentivare il dibattito sulla diversità di genere, anche in questo settore. Tutto è cominciato quando Belinda, navigatrice esperta con una spiccata passione per i lavori fai-da-te, ottiene un impiego presso un cantiere di Ipswich per interventi di rifinitura. Desiderosa di trovare altre donne che condividessero la sua passione, nel maggio 2021 Belinda crea quindi un account Instagram e lo chiama, appunto, “Women in Boatbuilding”.

“Ero convinta – ha dichiarato la Joslin al magazine inglese The Guardian – di non essere l’unica al mondo ossessionata dalla manutenzione di barche. Volevo entrare in contatto con altre donne e ascoltare le loro storie. Ho scoperto così persone incredibili e stimolanti”. Lo scambio tra “mastri d’ascia” del gentil sesso ha consentito di mettere in risalto successi individuali, ma anche di denunciare episodi di sessismo cui le protagoniste erano sovente sottoposte in cantiere. “Come industria – continua la Joslin – siamo ancora molto lontani dalla parità di genere. Si potrebbe fare molto di più”.

Women in Boatbuilding

Le donne e i pari diritti nella nautica “pesante”

Women in Boatbuilding è divenuto così un caso virale, uno strumento per sensibilizzare l’opinione pubblica, promuovere la parità di genere e sostenere le donne che sono in cerca di impiego nel settore della carpenteria nautica. L’associazione ha avviato collaborazioni con la Boat Building Academy di Lyme Regis, nel Dorset, con il proposito di stilare una strategia per affrontare la mancanza di diversità di genere nei loro corsi di cantieristica. Nel 2023 parteciperà poi al programma di mentoring velico “The Magenta Project” che ha contribuito ad avviare la carriera di molte veliste professioniste e che ha avuto il suo apice con la formazione del Team SCA impegnato nella Volvo Ocean Race 2014-2015.

Insomma Women in Boatbuilding è un bell’esempio di intraprendenza e imprenditorialità femminile che, c’è da augurarsi, potrà fare da apripista ad iniziative analoghe anche in Italia.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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