Emirates Team New Zealand non potrà difendere l’America’s Cup ad Auckland. Il governo neozelandese preferisce investire i grossi budget richiesti dall’evento nell’ammodernamento degli ospedali locali. Si fa sotto Atene tra le location candidate.
Dove si terrà la prossima America’s Cup? Entro 3 mesi dovrebbe essere scelta la location destinata ad ospitare la prossima edizione del prestigioso trofeo. Nel frattempo tuttavia è arrivata la prima doccia fredda per Team New Zealand, il detentore della “vecchia brocca”: la Nuova Zelanda si tira fuori. Il Governo di Wellington e il MBIE (Ministery of Business, Innovation and Employment) hanno infatti deciso di non sostenere la 38a America’s Cup ad Auckland nel 2027.
L’evento richiede uno stanziamento di 75 milioni di dollari neozelandesi, una somma esorbitante che l’esecutivo preferisce destinare ad altri settori. “Sarebbe bello poterlo fare – ha dichiarato il Primo Ministro Christopher Luxon – ma abbiamo ereditato una situazione economica molto complicata e credo che la maggior parte dei neozelandesi preferisca vedere questi fondi investiti nell’ammodernamento degli ospedali provinciali piuttosto che nell’America’s Cup”.
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Budget richiesti troppo alti per sostenere l’evento
La decisione del governo neozelandese è stata accolta con amarezza e un certo disappunto dal team guidato da Grant Dalton che aveva fatto di tutto per documentare i benefici economici dell’ultima edizione di Barcellona nel 2024 con un indotto di 1.034 miliardi di euro per l’economia locale. Niente da fare dunque, il trofeo andrà difeso altrove. Ma dove?
Tra le città candidate spiccherebbe Atene. A fare pressioni in questo senso ci sarebbe George Prokopiou, armatore di compagnie commerciali, appassionato velista, con interessi quindi nelle zone portuali ateniesi e che vedrebbe nella Coppa una potenziale opportunità di business oltre che il fascino dell’evento sportivo. La città greca avrebbe poi dalla sua il fascino storico e culturale, le moderne infrastrutture e non ultimo le condizioni meteo ideali per disputare la Coppa America.
Più debole l’alternativa italiana con la città di Napoli, ma le richieste di budget esose dei neozelandesi sono difficilmente accontentabili al momento in Italia senza un “main partner” privato dell’evento che al momento non c’è.

