La cinghia del motore è senza dubbio uno degli elementi critici per il corretto funzionamento del propulsore di bordo, ma anche dell’impianto elettrico. Occorre saperne riconoscere i segni di usura e sapere come intervenire in caso di problemi. Bastano pochi gesti per risolvere quei piccoli inconvenienti sempre in agguato.

La cinghia dell’alternatore, a volte nei manuali di istruzione indicata anche come “cinghia di azionamento”, è senza dubbio uno degli elementi critici per il corretto funzionamento del propulsore, ma anche dell’impianto elettrico di bordo. Collocata frontalmente al blocco motore, la cinghia del motore è in genere il primo componente che si nota aprendo il vano di accesso all’entrobordo.

A cosa serve? La cinghia del motore svolge due funzioni essenziali: il suo compito principale è di far ruotare le pulegge dell’alternatore e della pompa di circolazione del liquido di raffreddamento consentendo, di fatto, il funzionamento del motore stesso. Si tratta di un elemento solidale all’albero motore grazie a una puleggia e per fare correttamente il suo lavoro deve essere tesa nel modo giusto.

Manutenzione motore

Sostituzione cinghia del motore: quando procedere?

I produttori in genere ne raccomandano la sostituzione almeno una volta l’anno e suggeriscono di eseguirne il controllo ordinario ogni 15 giorni. In ogni caso, è bene controllarla sempre quando si sale in barca dopo la stagione invernale oppure un lungo periodo di inattività, così come è bene accertarsi dei livelli dei liquidi lubrificanti e di raffreddamento. Come riconoscere i segni di usura della cinghia? Tracce di polvere scura sono una prima indicazione di usura. La cinghia essendo di gomma è continuamente soggetta a frizione. A causare la sua usura può essere però anche un allineamento non corretto, un allentamento o al contrario un’eccessiva tensione. Come si controlla la tensione? In condizioni efficienti la cinghia dovrebbe tendersi di circa 15 millimetri con la sola pressione del pollice.

Oltre all’allentamento la cinghia dopo un certo periodo di tempo, può inoltre presentare alcune screpolature. In questo caso va sostituita immediatamente. È abbastanza normale invece che dopo una lunga inattività, a causa di un maggiore sforzo richiesto dall’alternatore per la ricarica, la cinghia possa slittare nella sua sede durante l’avviamento. In questo caso bisogna controllare che il fenomeno non si ripeta e, se opportuno, è bene regolarne ulteriormente la tensione. Lo scivolamento della cinghia sulle pulegge può essere anche causato da un naturale allentamento della tensione della cinghia stessa. Basta anche in questo caso ritenderla un po’.

Tensione cinghia motore

Strani sibili dalla cinghia, brutto segno…

In genere lo slittamento della cinghia è accompagnato da rumori abbastanza caratteristici, come dei sibili, che ci avvisano del malfunzionamento. Se a un primo controllo la cinghia risulta comunque integra, è opportuno intervenire subito aumentandone la tensione. Il controllo della tensione della cinghia è importante almeno quanto la verifica della sua integrità. Una cinghia troppo tesa può infatti danneggiare l’alternatore e i cuscinetti della pompa di circolazione. Se invece è troppo lenta, lo slittamento provocherà danni altrettanto importanti, con un raffreddamento insufficiente del motore e una scarsa ricarica delle batterie, oltre a possibili danni agli alberini dell’alternatore e della pompa dovuti alle discontinue e improvvise accelerazioni.

Cinghia motore

Come scegliere la cinghia giusta?

I tipi di cinghia attualmente in commercio sono tre:

1) La cinghia liscia, ancora molto diffusa, che però non disperde bene il calore e si usura facilmente.

2) La cinghia dentata, ormai abbastanza comune, la quale presenta un grip migliore sulle pulegge e una migliore dispersione del calore di esercizio.

3) La cinghia rigata, che presenta delle rigature parallele alla cinghia stessa e a contatto con le pulegge consente una dispersione di calore ottimale e garantisce una maggiore durata.

È sempre opportuno quando si naviga imbarcare una cinghia di rispetto, anzi meglio due, tanto hanno un costo esiguo e a bordo non sono mai troppe. Quale cinghia scegliere tra modelli originali e commerciali? A meno di non essere profondi conoscitori del mercato e della qualità dei materiali, le prime sono sempre da preferire.

 Motore entrobordo

Sostituzione: ecco la procedura corretta

Vediamo ora come si esegue la sostituzione della cinghia.  Si tratta di un’operazione abbastanza semplice e alla portata di qualunque armatore dotato di un minimo di manualità. Ecco la procedura corretta:

1 Verificato lo stato di usura, o rilevata la rottura, la cinghia va sostituita. Generalmente le pulegge si presentano nel seguente ordine: in basso la puleggia di trascinamento del motore, sulla destra, più in alto, quella dell’alternatore e, alta e centrale, quella della pompa di circolazione del liquido di raffreddamento. Risulta subito evidente come le pulegge del motore e della pompa siano fisse, mentre l’alternatore presenta due grossi dadi che ne vincolano il corpo.

2 Il dado in basso ferma l’alternatore a una struttura fissa. Quello in alto lo vincola a una barra con un’asola. Allentando i due dadi, senza toglierli, risulta chiaro come l’alternatore possa basculare verso l’interno facendo fulcro sulla parte bassa, e rimanendo comunque solidale al resto della struttura. A questo punto, ridotte le rispettive distanze, è possibile sfilare la vecchia cinghia.

3 È sempre il caso di pulire le gole delle pulegge con uno sgrassatore o con una passata di carta vetrata molto fine. A questo punto può essere posizionata la nuova cinghia. L’alternatore dovrà essere basculato nel verso opposto. Raggiungere il corretto tensionamento della cinghia potrebbe risultare difficile a mani nude per cui, con grande attenzione, ci si può aiutare con un corto braccio di leva, usando il manico di un martello o una grossa chiave inglese.

4 Infine si serrano i dadi, prima quello alto e poi quello basso, e va verificata la tensione della cinghia. Questa verifica è sempre empirica. Possiamo affermare che la tensione è corretta se la cinghia, tra le pulegge, può essere abbassata di circa 10-15 millimetri con la semplice pressione di un pollice. Se cede per una misura maggiore dovremo tenderla ancora. Se cede per pochi millimetri è troppo tesa e l’operazione va ripetuta.

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David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

1 Comment
  1. Cambiarla una volta all’anno è una eresia! Controllarla spesso va benissimo, e ogni tanto mentre gira col motore in moto, passarci una candela(spenta), o un blocchetto di cera d’api. Durerà un sacco di tempo. Tenere sempre pulite le pulegge!

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