La leggenda del surf Márcio Freire muore a Nazaré in Portogallo

Giovedì 6 gennaio il surfista brasiliano Márcio Freire è morto annegato dopo essere stato travolto dalle onde di Nazaré, sulla costa Nord Est del Portogallo. È la prima volta che avviene un incidente così grave nel famoso spot di onde giganti.

L’onda gigantesca di Nazaré questa volta non perdona. Il famoso surfista brasiliano Márcio Freire è morto mentre faceva surf nella città di Nazaré, sulla costa centrale del Portogallo, una zona rinomata in questo sport per le sue onde giganti da record.

L’atleta carioca è morto lo scorso 5 gennaio, a 47 anni, dopo essere caduto mentre faceva tow-in surfing, una tecnica che prevede che un surfista venga trainato tra le onde giganti da una moto d’acqua. In queste condizioni estreme infatti è impossibile raggiungere la line-up da soli a forza di braccia. Dopo essere caduto in acqua Márcio Freire è stato travolto e spinto sott’acqua per diversi minuti. Sebbene i soccorritori siano riusciti a riportarlo in spiaggia con la moto d’acqua, purtroppo tutti i tentativi di rianimarlo sono falliti.

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Márcio Freire

Una vita dedicata alla passione del surf

Màrcio Freire aveva iniziato a praticare il surf in giovane età, raccogliendo medaglie e trofei nella sua terra natale, Bahia, nel Nord Est del Brasile, rinomata per avere alcuni dei migliori spot per il surf del Paese. Dopo aver raggiunto la fama locale tra i surfisti, negli Anni 90 aveva deciso di trasferirsi alle Hawaii. Qui sorprese il mondo surfando la formidabile onda “Jaws” senza essere trainato, un’impresa precedentemente considerata impossibile.

Freire aveva recitato in “Mad Dogs”, un documentario del 2016 proprio sul suo tentativo di conquistare l’onda gigante “Jaws” alle Hawaii insieme ad altri due surfisti brasiliani. Nelle interviste Freire aveva spesso dichiarato di considerare il surf come uno stile di vita piuttosto che come una professione. “Non mi sono mai guadagnato da vivere con il surf. Mi è capitato pochissime volte. Sono più un surfista dell’anima”, ripeteva spesso.

Márcio Freire

Nessuno spot al mondo è come Nazaré

Nazaré è nota per avere alcune delle onde da surf più grandi del mondo. Uno spettacolo che negli ultimi anni ha trasformato il villaggio di pescatori portoghese, un tempo sonnolento, in una mecca per i surfisti estremi. Alte come un edificio di 10 piani, le onde sono causate da un canyon sottomarino, profondo 6 chilometri e lungo 250 che termina bruscamente poco prima della costa del villaggio.

Da quando un americano, Garrett McNamara, ha messo Nazaré sulla mappa nel 2011, stabilendo un record mondiale di surf, si sono verificati diversi incidenti gravi in questo luogo popolare. Ma giovedì è stata la prima volta che un surfista è stato ucciso in questo luogo.

“È diverso da qualsiasi altro tipo di onda negli spot a onde grandi”, ha dichiarato Andrew Cotton, un surfista britannico nel 2018 dopo essersi rotto la schiena a Nazaré un anno prima. “In altri spot di big-wave, le onde si infrangono nello stesso punto, ha detto, e sono in gran parte prevedibili. Ma a Nazaré le onde sono semplicemente dappertutto”.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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