Incredibile record: la traversata del Mediterraneo con il Sup

Lo scorso 12 giugno a bordo di un Sup Erwan Jauffroy ha compiuto la traversata del Mediterraneo, da Porquerolles (Francia) a Calvì, in Corsica, per un totale di 133 miglia. Ha impiegato 12 ore e 19 minuti.

Tra i mezzi nautici più semplici e spartani c’è sicuramente lo Stand Up Paddle: una tavola, una pagaia e la sola forza delle braccia per navigare. L’evoluzione di un mezzo marino in realtà antichissimo, utilizzato già dai polinesiani. Per quanto efficace e anche divertente, è però difficile coprire con il Sup lunghe distanze.

Ma non per il waterman Erwan Jauffroy che lo scorso 12 giugno ha messo a segno un’impresa che sulla carta sembrava impossibile. A bordo di uno Stand Up Paddle dotato di foil ha compiuto la traversata del Mediterraneo, da Porquerolles (Francia) alla città marinara di Calvì, in Corsica, per un totale di 133 miglia. Per coprire l’intero percorso no stop Erwan ha impiegato 12 ore e 19 minuti e il suo straordinario exploit ha segnato un nuovo record mondiale.

Leggi anche: Tutto il Pacifico a bordo di un Sup. Impresa di 6 donne francesi

Erwan Jauffroy

Il successo dopo un primo tentativo fallito

Il successo della traversata in Sup del Mediterraneo non è arrivata subito. Una settimana prima Erwan Jauffroy e il suo shore team, composto dagli skipper Charles Caudrelier ed Eric Peron, aveva effettuato un primo tentativo.  “Sapevo già prima di partire che il primo tentativo sarebbe stato complicato – ha raccontato Erwan – le previsioni meteo erano abbastanza precise e prevedevano condizioni difficili. Sono partito lo stesso, sapendo che avrei dovuto tornare indietro. Una volta al largo, il mare è raddoppiato e il vento ha superato i 30 nodi con raffiche fino a 40. Ma mi ha permesso di testare la sicurezza della tavola”.

Per il secondo tentativo, Erwan ha dato il massimo. “Ho pagaiato con venti tra i 20 e i 35 nodi e ho incontrato fino a 3 metri di mareggiata. Mi aspettavo qualcosa di più pulito. Le onde mi hanno risucchiato più energia di quanto mi aspettassi. Mi ha richiesto molta concentrazione soprattutto per gestire il volo del foil”.

Erwan Jauffroy durante la traversata ha vissuto anche momenti bellissimi: “Ho vissuto emozioni incredibili con i delfini, le tartarughe, la vista del faro di Revelata nella luce della sera all’arrivo e l’accoglienza della gente del posto sull’acqua. Io e il mio team abbiamo creato dei ricordi che rimarranno con noi per sempre. Fisicamente e mentalmente non è stata una passeggiata. Mi sono spinto al limite”.

 

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.