Si chiama SHHF ed è un nuovo tessuto sviluppato dall’Università di Chicago che è in grado di abbassare la temperatura corporea in ambienti caldi in modo naturale e senza energia elettrica. Tante le applicazioni, compreso l’abbigliamento tecnico da barca.
Combattere il caldo quando si naviga in barca durante la stagione estiva è sempre una grande sfida. I moderni cabinati, sia a vela che a motore, sono ormai attrezzati all’esterno con tendalini e hard top per creare ombra, mentre all’interno si utilizzano prese d’aria, maniche a vento e condizionatori, che però consumano molta energia elettrica. Le sempre più frequenti ondate di caldo torrido, anche qui in Mediterraneo, di certo complicano ancora di più le cose.
In un prossimo futuro, tuttavia, il comfort dell’equipaggio a bordo di barche e yachts potrebbe essere molto migliorato. Come? Grazie a un tessuto rivoluzionario sviluppato di recente da un team di ricercatori dell’Università di Chicago. Tale tessuto in pratica riduce la temperatura corporea in modo naturale e senza bisogno di energia elettrica. Tale materiale ha il potenziale di rivoluzionare tutto l’abbigliamento tecnico da barca e potrebbe essere impiegato anche in altre applicazioni, come l’isolamento degli edifici e il raffreddamento degli interni delle autovetture.
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Una nuova frontiera per il raffreddamento “passivo”
Da tempo l’Università Pritzker School of Molecular Engineering di Chicago stava studiando un tessuto all’avanguardia, progettato per mantenere il corpo fresco in ambienti caldi. Denominato “Selective Hierarchical Fabric” (SHHF), il nuovo materiale utilizza una combinazione unica di strati per riflettere la luce solare e minimizzare l’assorbimento di calore, riducendo così la temperatura percepita senza l’uso di condizionatori o ventilatori.
Ecco tutti gli strati di cui si compone il nuovo materiale raffreddante
- Strato esterno in polimetilpentene (PMP) – Questo strato è progettato per riflettere la radiazione infrarossa del sole, evitando il surriscaldamento della superficie del tessuto.
- Strato intermedio di nanofili d’argento – Una sottile rete di nanofili d’argento serve a respingere la radiazione termica, aiutando a mantenere il tessuto fresco.
- Strato interno di lana – La lana è utilizzata per dissipare il calore corporeo, evitando che venga riflesso verso il corpo dallo strato di argento, migliorando così la ventilazione e il comfort.
Risultati dei primi test e prestazioni
I primi test hanno dimostrato che il tessuto può abbassare la temperatura fino a 6,2 °C rispetto all’ambiente circostante. Rispetto ai tessuti tradizionali come il cotone, il tessuto SHHF ha mostrato una diminuzione della temperatura di 2,6 °C, rendendolo ideale per applicazioni in climi caldi, come per esempio durante le estati in Mediterraneo.
Oltre all’abbigliamento tecnico nautico, questo materiale potrebbe essere impiegato per rivestire superfici come sedili di automobili, contribuendo a mantenere freschi gli interni, oppure per migliorare l’isolamento termico degli edifici. Tale approccio innovativo potrebbe ridurre il consumo di energia associato alla climatizzazione.
Prospettive Future del SHHF
Il nuovo materiale è filabile e, una volta trasformato in tessuto, ha anche delle buone proprietà meccaniche ed è indossabile e lavabile. Con il brevetto in corso, il tessuto SHHF sarà sottoposto a ulteriori test per verificarne l’efficacia in contesti reali, caratterizzati da elevate temperature. Se confermato, questo materiale potrebbe diventare una soluzione ecologica e sostenibile per il raffreddamento passivo, offrendo un’alternativa ai metodi tradizionali e contribuendo a fronteggiare il cambiamento climatico.



