S’intitola “Mamma & marinaia” il libro scritto da Sara Rossini, una velista di Milano che da 4 anni con la sua famiglia (marito, tre figli e un cane) sta vivendo il sogno di vivere a bordo di una barca a vela.
Vivere in barca è il sogno di molti velisti, ma chi pensa che quella in mare sia una vita facile, libera da responsabilità e sempre piena di cose solo belle, è completamente fuori rotta. A bordo di un’imbarcazione a vela, non importa quanto grande e lussuosa, bisogna essere pronti alla fatica fisica, agli spazi ridotti, alla mancanza di privacy, ma soprattutto si deve coltivare la parte più personale di noi stessi. Le situazioni che si presentano in mare infatti ci mettono di fronte ai propri limiti, a volte in modo crudo, e bisogna sempre rimettersi in gioco.
Lo sa bene Sara Rossini, una velista e mamma di 3 figli, che dopo vent’anni di navigazioni e vacanze in barca, ha deciso di seguire il suo sogno e vivere finalmente su una barca a vela con tutta la famiglia. Di recente ha pubblicato il libro Mamma & marinaia – La nostra storia con tre bambini in barca (Edizioni il Frangente, pagine 224, 25 euro) in cui racconta la propria storia e condensa una fucina di consigli pratici per chi vorrebbe fare la stessa scelta.
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Vivere in barca cambia tutto, ma non è uno scherzo
Sono ormai quattro anni che Sara Rossini vive a bordo di “Shibumi”, una barca a vela di 56 piedi con suo marito, i suoi tre figli di 15, 12 e 7 anni e il cane Pepper. “Questo libro nasce dalla voglia di raccontare e condividere com’è davvero la vita a bordo con i bambini – spiega Sara Rossini – e com’è cambiato il mio ruolo da mamma di città a mamma marinaia, in un mix avvincente di quotidianità, scelte di vita importanti, amore per il mare e il viaggio”.
I capitoli del libro, uno dopo l’altro, rispondono alle domande che i bambini fanno prima di salire in barca, esprimendo spesso gli stessi dubbi dei loro genitori. Dalla sicurezza in mare, a cosa mettere nel bagaglio, passando per le attività in navigazione e all’ormeggio, così come gli itinerari più adatti al viaggio e la sensibilizzazione ambientale.
Ai tanti suggerimenti s’intreccia il racconto delle esperienze vissute a bordo da due genitori che hanno abbracciato l’ignoto facendo scelte fuori dall’ordinario per regalare ai propri figli ricordi straordinari. Ne esce la fotografia di un’insolita famiglia italiana che ha scelto uno scafo come mura domestiche e il mare come fondamenta. “I sogni devi andarteli a prendere – dice ancora Sara – se ti metti in gioco, la vita inizia a giocare con te”

