Il fenomeno dei Boat Club pronto a diffondersi anche in Europa

Un’alternativa all’acquisto della barca e al noleggio occasionale è il cosiddetto Boat Club, una forma di sharing economy in cui tramite abbonamento annuale si ha la disponibilità di una o più imbarcazioni a zero stress.

C’è stato un tempo in cui possedere una barca da diporto su cui fare crociere e uscite nel week end era appannaggio esclusivo di armatori benestanti che potevano permettersi il costo d’acquisto, nonché quelli non meno esosi di ormeggio e di manutenzione annuale. Poi sono arrivate le società di charter che attraverso il noleggio della singola imbarcazione per un tempo limitato hanno in qualche modo reso la nautica molto più popolare e alla portata di tutte le tasche.

Da qualche anno, tuttavia, per far fronte alle esigenze delle nuove generazioni che hanno limitate capacità di spesa e interessi molto più eterogenei rispetto alla nautica, sta prendendo piede una terza alternativa tra l’acquisto tout court della barca e il noleggio stagionale. Stiamo parlando del Boat Club, un fenomeno che dagli Stati Uniti dove si è originato, si sta diffondendo anche in Europa. Il Boat Club non è altro che una declinazione in chiave nautica della sharing economy, dove al possesso privato di un bene, in questo caso l’imbarcazione, subentra la sua “disponibilità” con la sottoscrizione di un abbonamento.

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Boat Club

Sempre in barca grazie a un abbonamento annuale

Ma come funziona in pratica un Boat Club? Si parte da una quota di iscrizione (una tantum) al Club e poi in base a quanto si vuole spendere e alla tipologia di barche che si vuole avere a disposizione si sottoscrive un abbonamento annuale o mensile. Per programmare uscite nel week end e crociere basta gestire le prenotazioni tramite una App per Smartphone, mollare gli ormeggi e rientrare “senza stress”. I Boat Club più diffusi gestiscono imbarcazioni “open” cabinati e gommoni compresi tra i 6 e i 12 metri di diversi brand.

Per molti diportisti, soprattutto i neofiti e i più giovani, questa formula versatile e innovativa risulta molto attrattiva. Invece di un sostanzioso esborso in denaro, si ottiene l’accesso al bene a una cifra decisamente più bassa e senza impegni a lungo termine come invece lo sono, in caso d’acquisto, ad esempio il leasing nautico, ma anche i costi e i tempi di manutenzione e gestione di una barca.

Boat Club

Quanto costa iscriversi a un Boat Club in Europa?

Il fenomeno Boat Club negli Usa funziona alla grande. Basti pensare che Freedom Boat Club, società parte del colosso a stelle e strisce Brunswick fondata in Florida nel 1989, ha 400 strutture affiliate in tutto il mondo. In Europa tuttavia esistono già due Boat Club: Axopar x Agapi e Wizi Boat di Bénéteau Group. L’iscrizione dura 12 mesi, si rinnova automaticamente e si può scegliere tra pagamenti annuali o mensili. In base ai costi legati al porto turistico e alle barche proposte il prezzo cambia. Ad esempio, in Francia e in Spagna i prezzi di partenza di Axopar X Agapi sono di circa 1.999 euro di iscrizione (una tantum) e poi 299 euro di iscrizione mensile. Per Wizi Boat si parte da 149 euro euro al mese.

Spesso per i neofiti i Boat Club europei offrono corsi di formazione, consigli e tutorial per navigare meglio e guide pratiche per godersi la barca. Così come appuntamenti con pescatori esperti o altri personaggi che portano la loro esperienza e la condividono con gli altri.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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