Il Class 40 “Acrobatica” avvistato a 350 miglia dalle Azzorre

Lo scorso 9 novembre una nave cargo ha avvistato il Class 40 “Acrobatica” a circa 350 miglia dalle Azzorre. Alberto Riva e il suo team sono felicissimi e stanno tentando di recuperare l’imbarcazione.

È lei! La barca di Alberto Riva che ancora galleggia in pieno oceano. Un po’ malmessa certo, ma ancora in grado di navigare con quel suo inconfondibile colore giallo. Insomma la foto del Class 40 del navigatore italiano che circolava da qualche giorno sui social era vera e ora è stato ufficializzato l’avvistamento.

A trovare “Acrobatica”, la barca di Alberto Riva, è stata una nave cargo e l’avvistamento è avvenuto lo scorso 9 novembre al largo delle isole Azzorre, in Portogallo, a circa 350 miglia dalla costa. Il comandante del cargo ha quindi segnalato la presenza del relitto al Marittime Rescue Coordinati on Center (MRCC () che a sua volta ha avvisato lo skipper milanese. Ricevuta la notizia, il team del navigatore italiano ha a sua volta avvisato la direzione del Vendée Globe, il giro del mondo in solitario senza scalo né assistenza che è in corso di svolgimento con alcune barche potenzialmente interessate nella zona del relitto.

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Acrobatica

Un ritrovamento che scalda il cuore del team

Dopodiché Alberto e il suo team si stanno adoperando per pianificare le azioni per localizzare il Class 40 e valutare le possibilità di recupero dell’imbarcazione. Impresa non facile, ma sicuramente ne vale la pena. Anna Marras, CEO di EdiliziAcrobatica, ha dichiarato: “L’avvistamento di Acrobatica è qualcosa che ci tocca nel profondo perché questa imbarcazione è stato l’ultimo progetto voluto da Riccardo Iovino, il fondatore della nostra azienda. Allo stato attuale, però, non abbiamo informazioni precise sulle condizioni del Class 40 e non possiamo avere certezza della sua posizione. Colgo l’occasione per ringraziare tutto il team di Acrobatica per essersi subito reso disponibile a portare avanti le operazioni necessarie per l’individuazione di Acrobatica”.

Alberto Riva era in navigazione con altri due velisti, Tommaso Stella e il francese Jean Marre nella transatlantica Transat Quebec – Saint-Malo. Quando lo scorso 9 luglio, proprio nei pressi delle Azzorre, dopo una collisione con una nave era stato costretto ad abbandonare il suo Class 40 in oceano. In quattro mesi il relitto della barca sembra essere rimasto intorno all’arcipelago portoghese. Riportare a casa la barca permetterebbe anche di capire meglio la dinamica dell’incidente e aiutare tutte le parti a trovare la soluzione per la relativa vicenda assicurativa.

David Ingiosi

Giornalista professionista, appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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