Il cantiere Bénéteau dice addio al teak sulle sue barche

Il cantiere francese Bénéteau ha annunciato che dal prossimo anno non installerà più teak naturale sui suoi modelli di barche in catalogo. Ma solo teak sintetico.

Da una parte c’è l’emergenza ecologica e dall’altra l’evoluzione tecnologica. In tema di teak a bordo delle barche cantieri e progettisti negli ultimi anni sono chiamati a decidere che strada percorrere. L’ultimo a dichiarare la propria visione a riguardo è stato il cantiere francese Bénéteau, il secondo gruppo mondiale della nautica, che recentemente ha fatto sapere che dal prossimo anno non installerà più teak naturale a bordo dei propri modelli di barche in catalogo. Clienti e armatori avranno rifiniture della coperta soltanto in materiale sintetico.

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Teak naturale

Sono molti i cantieri che rinunciano al teak naturale

Nonostante qualche nostalgico del teak naturale abbia storto il naso, la decisione di Bénéteau va in realtà nella stessa direzione di altri cantieri italiani e stranieri. Tra questi ci sono per esempio Cantiere del Pardo, ma anche Solaris, che già da diversi anni offrono ai loro clienti la scelta tra legno naturale e sintetico e stando alle statistiche di vendita sono sempre di più ormai quelli che scelgono il secondo.

Anche il cantiere svedese Hallberg Rassy, rinomato per le sue finiture di pregio e l’ampio uso di legno naturale a bordo dei suoi modelli, recentemente ha annunciato che nel prossimo futuro abbandonerà il legno naturale e che nelle sue barche monterà solo teak sintetico costruito in Olanda.

Teak naturale

Teak sintetico: una valida alternativa

Ma veramente il teak sintetico può sostituire quello naturale in termini di estetica e funzionalità? In realtà sì. Il mercato nautico offre ormai da diversi anni prodotti sintetici che offrono una serie di vantaggi rispetto al legno naturale. Parliamo di costi naturalmente, ma anche di look, facilità di installazione e manutenzione più veloce.

Alla luce di queste decisioni da parte della cantieristica, per chi ama il teak naturale oggi non resta che acquistare una barca usata.

 

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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