Come si sceglie la zattera di salvataggio adatta alla tua barca e al tipo di navigazione? Qual è la normativa da seguire? Quando va revisionata e dove posizionarla a bordo? In questo articolo cercheremo di rispondere a tutte queste domande, fornendoti una guida completa alla scelta della tua zattera di salvataggio.
La zattera di salvataggio è una dotazione di sicurezza che può salvarti la vita in caso di pericolo come un incendio a bordo o l’affondamento, pertanto è fondamentale scegliere quella più adatta alla nostra barca e al nostro tipo di navigazione. Scopriremo insieme la normativa vigente, le diverse tipologie di zattere di salvataggio, i fattori da considerare e i consigli per la manutenzione utili ad effettuare una scelta consapevole e sicura.
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Normativa sulla Zattera di Salvataggio
Prima di addentrarci nei dettagli tecnici, è importante conoscere le normative che regolano l’utilizzo della zattera di salvataggio. Le leggi italiane ed internazionali stabiliscono infatti quando è obbligatorio averla a bordo e quali caratteristiche deve possedere.
La prima cosa da sapere è che dovrai attenerti alle norme di sicurezza previste dalla bandiera di iscrizione della tua barca: se navighi sotto bandiera italiana dovrai attenerti alle nostre normative, se così non fosse, dovrai rispettare le norme del paese estero al quale appartiene la bandiera della tua barca.
Quando è obbligatoria la zattera di salvataggio?
In Italia l’obbligo di avere a bordo una zattera di salvataggio dipende dalla distanza dalla costa e dal tipo di navigazione. In generale, la normativa prevede che:
- Zattera salvataggio entro le 6 miglia: non è obbligatoria per la navigazione entro le 6 miglia dalla costa, quindi puoi decidere se installarla o meno.
- Zattera salvataggio entro le 12 miglia: è obbligatoria per la navigazione tra le 6 e le 12 miglia dalla costa, ma può essere di tipo costiero, più semplice e leggera.
- Zattera salvataggio oltre le 12 miglia: è obbligatoria per la navigazione oltre le 12 miglia dalla costa e deve essere di tipo oceanico, con dotazioni più complete per affrontare condizioni meteo avverse e un recupero potenzialmente più lento.
Le novità introdotte con il nuovo Decreto di ottobre 2024
Il nuovo Regolamento attuazione del Codice della Nautica (Decreto 17 settembre 2024, n. 133) è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 21 settembre 2024 ed è in vigore dal 21 ottobre 2024.
Il regolamento in alcuni casi offre ai diportisti la possibilità di scegliere quale dispositivo di sicurezza imbarcare, tra cui la zattera di salvataggio. Le agevolazioni variano in base alla distanza di navigazione.
- Oltre le 12 miglia: le unità da diporto che navigano oltre le 12 miglia dalla costa, ma all’interno della zona “SAR” (Search and Rescue) possono imbarcare la zattera costiera anziché la zattera oceanica, a condizione di essere dotate di due strumenti per la localizzazione (non uno dei due ma entrambi):
– GPS (anche portatile)
– EPIRB (l’Epirb può essere sostituito da un telefono satellitare con funzione di chiamata di emergenza). - Entro le 12 miglia: per chi naviga entro questa distanza dalla costa, è possibile sostituire la zattera costiera con un battello pneumatico (tender), a condizione che questo rispetti determinati requisiti. Il battello deve essere dotato di marcatura CE (obbligatoria per i modelli a partire da 2,5 metri di lunghezza), appartenere a una categoria di progettazione A, B o C, e rispettare gli standard UNI EN ISO 6185. Inoltre, deve essere omologato per accogliere tutte le persone a bordo e dotato del kit di sopravvivenza previsto per la zattera costiera di pari capacità. Il battello deve essere posizionato sul ponte della barca, gonfio, non capovolto e pronto per un varo rapido e manuale.
- Gommoni esonerati se navigano entro 12MM: altra novità del nuovo DM 133 riguarda i gommonauti. I proprietari di gommoni (aventi le caratteristiche di cui sopra) che navigano entro le 12 miglia sono esonerati dall’obbligo di imbarcare la zattera costiera, Tuttavia, devono avere a bordo il kit di sopravvivenza previsto per la zattera di riferimento e un estintore aggiuntivo rispetto al numero richiesto.
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All’estero la zattera è obbligatoria?
Ogni paese anche all’interno dell’Europa gestisce la materia autonomamente, la Francia ad esempio ha introdotto nel maggio 2015 una nuova normativa per la sicurezza in mare, la Division 240. Questa normativa ha istituito una zona di navigazione intermedia, chiamata Semi Hautier, che si estende tra le 6 e le 60 miglia dalla costa. Per navigare in questa fascia, le imbarcazioni con bandiera francese devono essere equipaggiate con una zattera di salvataggio che rispetti lo standard ISO 9650-2. Se invece si pianifica una navigazione più al largo, oltre le 60 miglia, la normativa francese richiede una zattera certificata Bureau Veritas ISO 9650-1, pensata per affrontare le sfide dell’alto mare.
Tipologie di Zattere di Salvataggio
Le zattere di salvataggio si distinguono in base al tipo di navigazione, quindi dalla distanza dalla costa della navigazione, ma anche per altri aspetti, come la sua struttura e capacità. Vediamo insieme tutti i diversi modelli per poter scegliere al meglio quella più adatta alle tue esigenze.
Zattera di salvataggio costiera vs oceanica
Esistono due principali tipologie di zattere di salvataggio che differiscono per il tipo di navigazione che intendi fare.
Zattera di salvataggio costiera
Se le tue avventure in mare si svolgono principalmente vicino alla terraferma, una zattera di salvataggio costiera è la scelta ideale. Disponibile in diverse dimensioni, per ospitare da 4 a 12 persone, questa zattera è aperta ovvero non possiede una copertura ed è dunque progettata per offrire un riparo confortevole per un massimo di 24 ore, il tempo necessario per attendere i soccorsi in caso di emergenza.
Zattera di salvataggio oceanica
Se invece ami le avventure in mare aperto o partecipi a regate di categoria 1 e 2, è importante munirsi di una zattera di salvataggio ISO 9650-1 per la navigazione in alto mare, offshore e transoceanica. Progettata per la navigazione d’altura, è una zattera più robusta e spaziosa, dotata di tenda di copertura, con dotazioni complete per affrontare lunghe permanenze in mare aperto, come razioni di cibo e acqua più abbondanti, kit di pronto soccorso più forniti e una migliore protezione dagli agenti atmosferici.
Zattera di salvataggio: custodia rigida o morbida?
Le zattere si distinguono anche per la tipologia del loro contenitore: esistono infatti zattere di salvataggio autogonfiabili con custodia rigida in materiale plastico o vetroresina che offrono maggiore resistenza agli urti e dato che normalmente vengono ospitate in coperta, all’inevitabile usura degli agenti atmosferici a cui sono esposte.
Le zattere in valigia sono invece meno costose ma anche meno resistenti. Questo tipo di contenitore, sostanzialmente una valigia in pvc morbido con manici è scelto principalmente da chi acquista una zattera costiera ed è meno usuale per quelle oltre 12 miglia.
Ma come funziona la zattera di salvataggio autogonfiabile? In caso di emergenza non dovrai fare altro che gettarla in acqua e successivamente tirare la sagola per il gonfiaggio. È importante lanciare la zattera da una delle fiancate e mai a poppa per evitare che si danneggi urtando eventualmente sul motore e le eliche.
La zattera autogonfiabile può essere dotata di un dispositivo di sgancio idrostatico. In questo caso non serve tirare nessuna sagola perché una volta in acqua (ad una profondità che varia da 1,5 mt ai 4) si gonfierà da sola grazie al rilascio del gancio idrostatico attivato dalla pressione dell’acqua.
La capacità della zattera di salvataggio: quante persone può ospitare?
La capacità della zattera, ovvero il numero di persone che può ospitare, è un altro fattore cruciale da considerare. È fondamentale scegliere una zattera con una capacità adeguata al numero di persone che navigano abitualmente a bordo, più eventuali ospiti.
Ad esempio, se la tua barca ha una portata massima di 6 persone, è consigliabile optare per una zattera di salvataggio 6 posti o superiore. In commercio si trovano zattere di diverse capacità, dalle più piccole come le zattere di salvataggio 4 posti alle più grandi, adatte a imbarcazioni che ospitano fino a 12 persone.
Occorre precisare però che per essere in regola con la normativa la zattera che hai a bordo deve essere sufficiente ad ospitare le persone effettivamente presenti a bordo. Per fare un esempio, se la tua barca è omologata per 8 persone ma stai navigando con sole 3 persone a bordo, una zattera da 4 posti è già sufficiente.

Dove posizionare la zattera di salvataggio
Il luogo dove posizionare la zattera di salvataggio è di estrema importanza. Sappiamo bene che nelle nostre barche lo spazio non è mai abbastanza, ma è molto importante destinare alla zattera il luogo più adatto, anche a costo di sacrificare spazio per la vita di bordo.
La zattera deve essere facilmente raggiungibile e accessibile in caso di emergenza, anche con mare mosso e va posizionata in un luogo riparato e stabile. Assicurati che sia fissata saldamente, ad esempio ad una staffa in acciaio inox sul ponte o meglio con un portazattera dedicato, per evitare che si sposti o si danneggi durante la navigazione.
In quale posizione NON è opportuno posizionare la zattera di salvataggio? Sicuramente la prua non è la scelta ideale: è più esposta alle onde, agli schizzi ed è anche la zona meno stabile, pertanto risulta la parte della coperta meno sicura per posizionare la nostra zattera.
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Revisione zattera di salvataggio
La zattera di salvataggio, come tutte le dotazioni di sicurezza, richiede una manutenzione periodica per garantire la sua efficienza in caso di necessità. Le zattere di salvataggio hanno l’obbligo di revisione ogni 2 anni con una sola eccezione per le Zattere costiere la cui prima revisione è a 3 anni dall’acquisto. Le revisioni successive sono comunque a scadenza biennale.
Quanto costa revisionare la zattera di salvataggio?
Il costo della revisione varia a seconda del modello e del centro di assistenza, ma è un investimento fondamentale per la tua sicurezza oltre che obbligatorio per legge. Il nostro servizio di revisione offre attualmente prezzi che partono da circa 300 euro per una zattera costiera da 4 posti fino a oltre 900 euro per zattere di salvataggio oltre le 12 miglia da 12 persone.
Quando sostituire la zattera di salvataggio?
Le zattere di salvataggio come ogni accessorio di bordo non ha vita eterna ma di certo sta a noi preservarne la durata nel tempo avendo le opportune accortezze. La revisione periodica è fondamentale per stabilire se la zattera è ancora utilizzabile oppure no. Il centro revisioni, infatti, nel caso in cui la zattera risulti troppo vecchia o danneggiata, non procede alla revisione. In quel caso non ti resterà che sostituirla.
Come scegliere la zattera di salvataggio giusta
Ora che conosciamo le normative e le diverse tipologie di zattere di salvataggio, abbiamo tutti gli strumenti per scegliere quella più adatta alle nostre esigenze.
I fattori fondamentali sono
- il numero massimo di persone trasportate
- tipo di navigazione (costiera o oceanica)
- la dimensione della tua barca e lo spazio disponibile a bordo
Quest’ultima caratteristica infatti può vincolare la tua scelta. Se gli spazi a bordo sono ristretti infatti sarà necessario tenerne conto. Una soluzione interessante per chi voglia distribuire pesi o volumi è scegliere una Zattera con Grab-Bag. In questa tipologia di zattere parte delle dotazioni è contenuta fuori dalla zattera, in una borsa stagna e galleggiante definita appunto Grab-bag. Questa sacca è utilizzabile anche per ospitare dotazioni di sicurezza ulteriori o altri accessori che desideri avere con te in caso di emergenza. Per esempio farmaci o un kit di emergenza extra, i passaporti, le creme solari, Epirb o Sart per essere più facilmente intercettati dai soccorsi, razioni di cibo e acqua aggiuntivi.
Scegliere la zattera di salvataggio giusta è un passo fondamentale per garantire la sicurezza a bordo della tua imbarcazione. Ricorda di valutare attentamente le normative, le diverse tipologie di zattere, i fattori di scelta e le procedure di manutenzione.
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