Le guarnizioni e i giunti asse di una barca a vela sono i componenti che garantiscono la tenuta stagna dell’imbarcazione e la corretta trasmissione del moto dal motore all’elica: in altre parole, sono ciò che impedisce all’acqua di mare di entrare dal foro in cui passa l’asse e, allo stesso tempo, permette all’elica di girare in sicurezza.
Il cuore di questo sistema è il premistoppa e la tenuta dell’asse, un insieme di elementi che ogni armatore con motore entrobordo dovrebbe imparare a conoscere.
Perché è così importante? Perché una tenuta trascurata o mal regolata può trasformarsi in una via d’acqua e mettere a rischio la barca. Conoscere questo sistema è quindi prima di tutto una questione di sicurezza.
In questa guida analizzeremo nel dettaglio quali sono i componenti di una linea d’asse, che cos’è il premistoppa, cos’è la baderna, qual è il ruolo del cuscinetto reggispinta e quali buone pratiche seguire per la manutenzione ordinaria e il rimessaggio invernale. Non serve essere meccanici per capirne il funzionamento: basta un po’ di pazienza e le informazioni giuste per dialogare con consapevolezza anche con il proprio cantiere.
Quali sono i componenti di una linea d’asse
La linea d’asse è l’insieme di organi che, attraversando lo scafo, trasmette il moto dal motore all’elica. Sapere che cos’è la trasmissione in linea d’asse e come funziona aiuta a orientarsi quando si mette mano al motore. La linea d’asse è soluzione di trasmissione più diffusa sulle barche a vela e a motore con entrobordo, ed è composta da una serie di elementi che lavorano in sequenza:
- Giunto elastico (o flessibile): collega l’invertitore all’asse, assorbe le vibrazioni e i piccoli disallineamenti e ammortizza gli urti, ad esempio durante i cambi di marcia.
- Asse portaelica: l’albero rotante che collega il giunto all’elica passando attraverso lo scafo.
- Astuccio (passascafo): il tubo attraverso cui l’asse esce dallo scafo, all’interno del quale l’albero è sostenuto da boccole o cuscinetti.
- Premistoppa e baderna: il dispositivo di tenuta, con la sua treccia ingrassata, che assicura la tenuta stagna nel punto in cui l’asse attraversa lo scafo.
- Cuscinetto reggispinta: assorbe la spinta assiale generata dall’elica e la scarica sulle strutture dello scafo.
- Elica: l’organo di propulsione vero e proprio, che trasforma la rotazione dell’asse in spinta.
Che cos’è il premistoppa barca e come funziona
Il premistoppa barca è il dispositivo di tenuta che impedisce all’acqua di mare di entrare nello scafo dal foro in cui passa l’asse dell’elica, consentendo allo stesso tempo all’albero di ruotare liberamente. È uno dei punti più delicati di tutta la barca ed è posizionato sotto la linea di galleggiamento.
Dal punto di vista costruttivo, il premistoppa di una barca a vela è formato da un tratto di tubo solidale all’astuccio e da un secondo elemento, il dado premitreccia, che avvitandosi comprime attorno all’asse alcune trecce ingrassate. È proprio la compressione di queste trecce a realizzare la tenuta contro l’asse in rotazione.
Come funziona il premistoppa? Il segreto sta nel gocciolamento controllato: la tenuta non deve essere perfettamente a secco, ma deve lasciar passare una piccolissima quantità d’acqua. Questa goccia d’acqua è fondamentale perché lubrifica e raffredda l’asse nel punto di contatto con la treccia. Inoltre, lavorando sotto la linea di galleggiamento, il premistoppa è costantemente bagnato e raffreddato dall’acqua.
Baderna: significato e funzione
La baderna è la treccia ingrassata alloggiata nel premistoppa che, compressa attorno all’asse, realizza la tenuta e consente il gocciolamento.
Tradizionalmente la baderna era realizzata in canapa o stoppa ingrassata, da cui il nome stesso di “premistoppa”. Oggi si trovano anche trecce in teflon (PTFE), che generano meno attrito contro l’asse, scaldano meno e durano più a lungo. Le trecce sono disponibili in diversi spessori a sezione quadrata : la misura corretta si ricava dal diametro dell’asse e da quello del premistoppa, meglio ancora conservando un pezzo della vecchia treccia per confrontarla.
Con l’uso, la baderna si consuma e si degrada, riducendo la propria capacità di tenuta: quando la treccia esce sfaldata e annerita anziché integra, è il segnale che va sostituita.
Quante gocce deve perdere il premistoppa
Un premistoppa tradizionale ben regolato lascia passare poche gocce d’acqua al minuto quando il motore è in moto e l’asse gira. Come regola generale si considera dell’ordine di due o tre gocce al minuto: un rilascio minimo, ma indispensabile per lubrificare e raffreddare l’asse.
Se si stringe eccessivamente il premistoppa per eliminare del tutto la goccia mentre la barca è in moto, l’attrito generato causa un surriscaldamento immediato. A barca ferma e con motore spento, invece, un premistoppa e tenuta asse ben regolato non deve far passare alcuna goccia o al massimo una goccia a intervalli molto lunghi.
La funzione del cuscinetto reggispinta e del giunto elastico
Il cuscinetto reggispinta è l’organo meccanico che assorbe e scarica sullo scafo la spinta assiale generata dall’elica.
Quando l’elica ruota, genera una forza di reazione contraria che spinge l’asse verso la prua dell’imbarcazione. Senza un cuscinetto reggispinta dedicato, questa spinta assiale verrebbe scaricata interamente sui supporti flessibili (silent block) del motore, provocando gravi disallineamenti.
Il giunto elastico lavora in sinergia con la linea d’asse: posizionato tra l’asse e la flangia di accoppiamento, assorbe i picchi di torsione, mitiga le vibrazioni del motore e corregge le impercettibili flessioni dello scafo durante la navigazione a vela sotto sbandamento.
Premistoppa tradizionale e tenute d’asse a confronto
Oggi esistono due filosofie di tenuta dell’asse: il premistoppa tradizionale a baderna e le tenute senza baderna. Non è detto che una escluda l’altra, ma conoscerne pregi e limiti aiuta a scegliere la soluzione più adatta alla propria barca e al proprio modo di navigare.
Il premistoppa a baderna è la soluzione classica ed economica: semplice, collaudata e riparabile anche a bordo, richiede però una regolazione periodica e la sostituzione delle trecce, oltre a un asse liscio e in buono stato per sigillare correttamente.
Le tenute “senza gocciolamento”, come i sistemi a soffietto in gomma e anelli di contatto in grafite/acciaio, utilizzano invece due superfici a contatto, una fissa e una rotante, che formano una tenuta stagna attorno all’asse dell’elica senza la baderna. Il sistema utilizza una flangia in carbonio/grafite ad alta densità fissata all’astuccio dell’asse della barca tramite un soffietto in nitrile che sfrutta la pressione dell’acqua per creare una tenuta stagna al 100%.
Tabella comparativa: premistoppa a baderna VS senza baderna
| Caratteristica | Premistoppa tradizionale a baderna | Tenuta d'asse senza baderna |
|---|---|---|
| Gocciolamento | Alcune gocce al minuto con asse in rotazione (previsto e necessario) | Nessuna goccia: tenuta a secco della sentina |
| Manutenzione | Regolazione periodica e sostituzione trecce a intervalli regolari | Ispezione periodica e sostituzione del soffietto ogni alcuni anni |
| Costo indicativo | Contenuto: la treccia è un ricambio economico | Superiore all'acquisto e all'installazione |
| Punti di forza | Semplice, collaudato, riparabile a bordo Ricambi facilmente reperibili | Sentina asciutta Nessuna regolazione di routine |
| Da tenere presente | Richiede controlli e un asse liscio e in buono stato | Dopo l'alaggio va eliminata l'aria dal soffietto prima di avviare |
| Per chi è indicata | Chi ama il fai-da-te e le soluzioni economiche e collaudate | Chi cerca sentina asciutta e minima manutenzione stagionale |
Manutenzione e regolazione: come prendersi cura del premistoppa
Una corretta manutenzione del premistoppa previene le infiltrazioni e prolunga la vita dell’intera linea d’asse. La buona notizia è che gran parte dei controlli non richiede attrezzi particolari, ma solo costanza e attenzione.
Il momento migliore per le verifiche più approfondite è l’alaggio invernale, quando la barca è in secca. Con lo scafo fuori dall’acqua conviene ispezionare la superficie dell’asse nel tratto che scorre nel premistoppa, che deve essere liscia e senza rigature, e verificare il gioco delle boccole. Afferrando l’asse in prossimità del suo supporto, un movimento eccessivo indica un’usura da correggere. Un asse che “balla” per una boccola consumata, infatti, non permette alla baderna di tenere, per quanto si stringa il dado.
Durante la stagione, dopo le prime uscite è buona norma controllare la temperatura del premistoppa a fine navigazione: deve risultare tiepido e mai bollente. Un premistoppa caldo al tatto è troppo serrato e va allentato leggermente, ricontrollando poi il gocciolamento.
La baderna, infine, va sostituita quando stringere il dado non riporta più la perdita a poche gocce, quando il dado ha esaurito la sua corsa o quando la treccia estratta si presenta annerita e sfaldata; molti skipper la cambiano periodicamente per prudenza.
Leggi anche: Elica, albero e linea d’asse: i controlli stagionali indispensabili
Errori da evitare con il premistoppa e la linea d’asse
Alcuni errori comuni possono trasformarsi in vie d’acqua pericolose o in danni all’asse. Ecco quelli che ricorrono più spesso e che, con un po’ di attenzione, è facile evitare:
1. Serrare troppo il premistoppa: bloccare completamente l’acqua priva il sistema del refrigerante, bruciando la baderna e solcando in modo irreversibile l’asse in acciaio.
2. Ignorare vibrazioni e rumori anomali: avvertire colpi o rumori metallici lungo l’asse indica quasi sempre un disallineamento del motore o una boccola consumata.
3. Rimandare la sostituzione della baderna deteriorata: una treccia vecchia ed essiccata perde elasticità e agisce come una lima abrasiva sulla superficie dell’asse.
4. Non controllare la temperatura dopo l’intervento: dopo aver regolato il premistoppa, verificare sempre che a fine navigazione sia solo tiepido e non caldo.
Guarnizioni e giunti asse: sicurezza in navigazione
La cura meticolosa delle guarnizioni e dei giunti dell’asse garantisce una navigazione tranquilla e protegge la barca da spiacevoli imprevisti in sentina. Conoscere il funzionamento della baderna, del cuscinetto reggispinta e dei sistemi di tenuta permette di prevenire l’usura e di mantenere la tua barca perfettamente funzionante, sicura ed efficiente.
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FAQ sulle guarnizioni e giunti asse
Che cos’è la baderna in una barca?
La baderna è una treccia a sezione quadrata in fibre tessili o sintetiche (come cotone, lino, grafite o PTFE) impregnata di lubrificante, inserita all’interno del premistoppa per creare la tenuta idraulica attorno all’asse portaelica.
Quanto deve gocciolare un premistoppa a baderna tradizionale?
Durante la navigazione con l’asse in rotazione, un premistoppa tradizionale ben regolato deve far passare circa 2–4 gocce d’acqua al minuto per lubrificare e raffreddare il sistema; a motore spento non deve gocciolare.
Ogni quanto va sostituita la baderna nell’asse della barca?
Si consiglia di sostituire la baderna ogni 1–2 anni o quando, dopo aver serrato i dadi del pressatrecce, il gocciolamento in navigazione risulta eccessivo o la treccia appare indurita.
A cosa serve il giunto flessibile montato tra flangia e motore?
Il giunto flessibile assorbe le vibrazioni torsionali del motore diesel, protegge l’invertitore dagli urti e compensa lievi disallineamenti angolari della linea d’asse.
Qual è la funzione del cuscinetto reggispinta dell’elica?
Il cuscinetto reggispinta trasferisce direttamente sullo scafo la forza di spinta generata dall’elica, evitando che questo carico assiale gravi sui supporti flessibili del motore marino.
