Golden Globe Race: un brutto incidente per Ian Herbert-Jones

Il navigatore solitario inglese Ian Herbert-Jones in gara nella Golden Globe Race, giro del mondo senza scalo, ha disalberato il 10 aprile in pieno Atlantico al largo delle coste argentine. È ferito e circondato da una brutta depressione meteo.

Momenti difficili per Ian Herbert-Jones.  Il disalberamento è una delle emergenze più critiche per una barca a vela. Non solo perché compromette in modo irreversibile il governo dello scafo, visto che di fatto si rimane senza la propulsione naturale delle vele. Ma soprattutto perché nel momento in cui l’albero cede, si spezza o addirittura crolla in coperta può travolgere l’equipaggio con danni anche molto gravi.

Per questo quando lo scorso 10 aprile alle ore 18,42 gli organizzatori della Golden Globe Race hanno ricevuto questo messaggio proveniente dal dispositivo satellitare del navigatore inglese Ian Herbert-Jones si sono messi subito in allarme. Il testo era breve, ma illustrava uno scenario molto inquietante: “Capovolto, disalberato, schiena ferita, difficile muoversi, 2 piedi d’acqua in barca”.  Seguito dopo pochi minuti da quest’altro testo: “La situazione – aggiungeva due minuti dopo – peggiora ho bisogno di una pausa dal meteo per tagliare l’albero di Puffin”. Quegli uomini sapevano che la situazione era molto grave e non c’era tempo da perdere.

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Ian Herbert-Jones

Le onde lo hanno travolto all’improvviso

In gara nel giro del mondo nella categoria Chichester, riservata a chi abbia effettuato uno scalo nel corso della competizione, Ian Herbert-Jones, 52 anni, ha subito l’incidente mentre navigava a circa 1.300 miglia dalle coste dell’Argentina. Il suo “Puffin”, un cutter Treadwind 35 di 10,67 metri, stava affrontando un forte sistema depressionario con raffiche di vento da Sud Ovest fino a 90 nodi e onde alte 7,7 metri. Condizioni di navigazione certamente dure, ma abbastanza comuni per chi regata intorno al mondo.

Per tentare di frenare la barca Ian Herbert-Jones Jones ha tentato di lanciare in acqua l’ancora galleggiante in modo da mantenere l’imbarcazione con la prua rivolta verso le onde e minimizzare così il danno. Ma non ha fatto in tempo e i marosi l’hanno travolto e hanno provocato il cedimento dell’albero. Il navigatore che in quel momento era di guardia in coperta oltre che alla schiena ha riportato lesioni al capo.

Avvisate le navi vicine, ma il maltempo persiste

Dopo avere lanciato l’Sos con l’Epirb attualmente il velista britannico è in attesa che gli uomini della Guardia Costiera del Regno Unito e dell’Argentina facciano convergere sul luogo dell’incidente una delle navi che transitano in quella parte dell’Atlantico. Tra queste ci sarebbe una petroliera posizionata a circa 120 miglia a Nord e diverse imbarcazioni da pesca. A livello meteorologico il sistema di bassa pressione che permane nella zona non rende facile le operazioni. Si stima che Ian Herbert-Jones non potrà essere soccorso prima di 12 ore.

Nel frattempo in base ai restanti messaggi sempre inviati con il telefono satellitare sappiamo che è riuscito a lanciare l’ancora galleggiante e rimettere lo scafo sotto controllo. Ha tagliato inoltre il sartiame che teneva l’albero pericolosamente vincolato alla barca ed è intervenuto per contenere l’infiltrazione d’acqua. Tieni duro Ian!

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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