A bordo dei veloci Imoca che stanno partecipando al Vendée Globe ogni dettaglio conta per ottimizzare la velocità e garantire la sicurezza degli skipper. Ecco quali anemometri montano molti di loro in testa d’albero.
Nel Vendée Globe 2024, il giro del mondo in solitario e senza scalo, ben 11 barche Imoca utilizzano anemometri LCJ Capteurs, rinomati per il loro design privo di parti mobili. Tra loro ci sono per esempio gli Imoca “Maître CoQ V” di Yannick Bestaven o “Charal” di Jérémie Beyou, ma anche “Prysmian” del nostro Giancarlo Pedote.
Questa scelta innovativa coglie la richiesta degli skipper di apparecchiature sempre più affidabili e performanti, anche nelle condizioni più estreme.
Leggi anche: Perché le barche Imoca del Vendèe Globe usano i foil?

La tecnologia al servizio delle prestazioni
Uno dei punti di forza degli anemometri LCJ Capteurs è l’assenza di parti meccaniche in movimento. Un fattore fondamentale che riduce l’usura e il rischio di malfunzionamenti in mare.
Inoltre a differenza degli anemometri tradizionali dotati di eliche o coppe, i modelli LCJ Capteurs utilizzano sensori a ultrasuoni per misurare la velocità e la direzione del vento. Tale sistema garantisce un’accuratezza costante anche in condizioni di forte turbolenza o di gelo, entrambe comuni nelle regate oceaniche.

Perché gli skipper scelgono i Capteur LCJ?
I vantaggi di questo tipo di attrezzatura sono molteplici, a partire dalla loro affidabilità. Il design ermetico e compatto limita l’ingresso di sale, sabbia o acqua. Nonostante la loro posizione in cima all’albero, le onde possono infatti danneggiare queste apparecchiature. Inoltre, tali sensori sono più leggeri dei modelli tradizionali. La manutenzione minima richiesta significa meno lavoro per gli skipper.
Installati in testa d’albero o a poppa dello yacht, gli anemometri a ultrasuoni contribuiscono anche a ridurre la resistenza aerodinamica e a migliorare la dinamica dell’intero impianto. A bordo di barche come gli Imoca, vere “Formula 1” degli oceani, ogni dettaglio conta per ottimizzare la velocità.
Evitare operazioni pericolose in testa d’albero
Nelle regate in solitario come il Vendée Globe, salire sull’albero per sostituire un anemometro rappresenta un grosso rischio per lo skipper. In mare aperto, l’instabilità della barca rende l’operazione pericolosa, con il rischio di cadere o di ferirsi, senza alcuna assistenza. Utilizzando anemometri privi di parti mobili, LCJ Capteurs riduce notevolmente il numero di operazioni necessarie in testa d’albero, migliorando la sicurezza degli skipper. Questa affidabilità meccanica contribuisce a limitare le manovre critiche in condizioni talvolta estreme.
