Genova capitale mondiale della blue economy: debutta il BEST

Dal 16 al 19 novembre 2026, il Waterfront di Levante ospiterà la prima edizione di un summit biennale senza precedenti. Tra tecnologia, sostenibilità e business, la “Superba” si prepara a guidare la transizione del settore marittimo, mettendo a sistema un comparto che vale l’11% del PIL italiano.

Genova scalda i motori per trasformarsi, nell’autunno del 2026, nel baricentro gravitazionale dell’economia del mare. Con il lancio di “BEST – The Blue Economy Summit & Trade Show”, il capoluogo ligure si candida a diventare il laboratorio d’eccellenza dove ridisegnare i confini dello sviluppo marittimo globale.

La kermesse, ospitata nella futuristica cornice del Padiglione Jean Nouvel presso il Waterfront di Levante, non sarà soltanto una fiera, ma un ecosistema pulsante di idee, strategie e innovazioni.

Un’alleanza strategica sotto il segno di Blue Media

Dietro la nascita di questo ambizioso progetto c’è la firma di Blue Media, realtà d’avanguardia del Gruppo MSC. L’obiettivo dichiarato è chiaro: superare la frammentazione dei singoli settori per creare un’unica, grande piattaforma di dialogo.

Per quattro giorni, i colossi dello shipping si confronteranno con la finanza, i centri di ricerca dialogheranno con le startup più promettenti, e le istituzioni cercheranno sintesi politiche con i giganti dell’energia e della logistica.

Il mare come motore dell’Italia

L’importanza di un evento come BEST risiede nella consapevolezza del valore economico che l’acqua genera per il Belpaese. Secondo le rilevazioni del Rapporto Nazionale Unioncamere 2025, la Blue Economy italiana non è un settore di nicchia, ma una vera colonna portante: genera oltre 216 miliardi di euro, incidendo per circa l’11% sul Prodotto Interno Lordo e garantendo occupazione a un milione di lavoratori.

Se allarghiamo lo sguardo all’orizzonte globale, il mare emerge come l’infrastruttura più critica del pianeta. Non solo sostiene il 90% del commercio mondiale, ma è anche il custode del traffico dati: il 99% dei bit che scambiamo ogni giorno viaggia lungo cavi sottomarini, rendendo gli abissi la vera autostrada della nostra era digitale.

Sostenibilità e geografia: il destino del Mediterraneo

Il summit non ignora le sfide ecologiche del nostro tempo. BEST si pone come acceleratore per la transizione energetica, sottolineando come il trasporto via mare rappresenti oggi l’opzione più “green” per la movimentazione delle merci, con un impatto inquinante fino a sei volte inferiore rispetto al trasporto su gomma.

In questo contesto, l’Italia rivendica il suo ruolo naturale di “molo del Mediterraneo”. Con oltre 8.000 chilometri di coste, il Paese dipende visceralmente dalle rotte blu: circa il 60 per cento delle importazioni e la metà delle nostre esportazioni transitano per i porti nazionali, rendendo la competitività delle filiere marittime una questione di sicurezza nazionale.

Visione politica e pragmatismo industriale

L’architettura dell’evento genovese si svilupperà su due binari paralleli. Da un lato, un denso programma congressuale che vedrà la partecipazione attiva di Ministeri, della Commissione Europea e dei principali decision maker internazionali. I temi sul tavolo saranno caldi: digitalizzazione dei porti, nuove frontiere energetiche e ricerca scientifica applicata allo shipping.

Dall’altro, il pragmatismo del Trade Show & Expo. Con un’area espositiva che supera i 20.000 metri quadrati, il summit ospiterà oltre 250 aziende. Non si tratterà solo di esposizione statica: il cuore pulsante saranno i business meeting tra buyer e vendor. Un approccio innovativo che coinvolgerà trasversalmente tutte le funzioni aziendali, dal Procurement all’IT, passando per il design nautico fino all’hospitality di lusso e al food & beverage legato alle crociere.

Un viaggio partito da lontano

Il debutto di novembre 2026 non è un traguardo isolato, ma il culmine di un percorso itinerante iniziato già nel 2025. Il tour “Road to BEST” sta toccando i principali scali italiani per sensibilizzare il territorio e creare rete. Dopo le prime otto tappe, il 2026 si è aperto con il successo dell’incontro di Catania lo scorso febbraio, confermando la capillarità di un progetto che vuole unire l’Italia costiera da Nord a Sud.

Genova si prepara dunque a raccogliere il testimone di questo viaggio, confermandosi ancora una volta la “porta” d’Europa sul mare, pronta a scrivere il prossimo capitolo dell’economia blu.

David Ingiosi

Giornalista professionista, appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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