Furti di barche nel Cilento: chi noleggia deve alzare la guardia

Nelle settimane scorse a due società di charter diverse che operano nel Cilento sono state rubate due barche a vela. Le modalità dei furti sono simili.

Due furti di barche a vela prese a noleggio sono stati registrati in meno di un mese nelle acque del Cilento. Lo schema è lo stesso: qualcuno noleggia un cabinato, salda regolarmente, in navigazione si spegne il localizzatore satellitare e alla fine la barca sparisce.

Il primo furto è avvenuto la settimana di Pasqua, si tratta di un Bénéteau Cyclades 43 del 2006 ormeggiato al Marina d’Arechi (Salerno) e noleggiato da una persona di circa 40 anni. Il secondo, invece, la settimana scorsa. La barca è un Bavaria CR 51 del 2017 ormeggiato a Procida. Gli inquirenti ipotizzano che dietro ci sia una banda criminale ben organizzata.

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Conto del noleggio saldato, ma documenti saldi

La vicenda di Palinuro inizia con la Guardia Costiera che viene allertata per la presenza di un gommone abbandonato tra la spiaggia della Marinella e lo scoglio del Coniglio, in uno dei punti paesaggistici più emozionanti del Sud Italia. Dopo aver riportato il gommone in porto, si rileva la presenza nel natante di una busta, con dentro un gps e una batteria che lo alimentava. Poco dopo, arriva la notizia di una barca a vela, che sarebbe stata prima noleggiata e poi rubata da una coppia. L’ultimo rilevamento? L’esatto punto di rinvenimento del gommone.

Furti di barche nel Cilento. “Il cliente era italiano con un accento misto tra campano e laziale – racconta Ciro Cassarano, amministratore di Youboat Italia che ha subito il furto – ha detto di volere fare una sorpresa alla propria fidanzata e portarla in crociera una settimana nelle acque del Cilento. Quando mi sono reso conto che qualcosa non andava mi sono rivolto alla questura Ho scoperto così che i documenti erano falsi, così come tutti i dati fiscali”.

Furti barche

Il localizzatore satellitare della barca viene spento

Furti di barche nel Cilento. La settimana scorsa c’è stato il secondo furto. La barca, un noleggio con skipper di due settimane con imbarco a Procida, è sparita da un porto in Calabria il giorno prima della riconsegna. Anche in questo caso il localizzatore ha smesso di funzionare qualche giorno dopo l’imbarco. A differenza del furto della prima barca però i documenti e le persone che hanno noleggiato il Bavaria 51, incluso lo skipper, sono reali. Gli stessi poi hanno sporto denuncia per il furto, ma non si spiega come il localizzatore fosse stato spento giorni prima del fatto, né come non ci siano ricevute o documenti che provino che la barca si trovasse effettivamente ormeggiata in un porto.

“Sono in ginocchio, la nostra è una piccola flotta – racconta Roberta di Vaio della società di charter Progetto Oceano – In 25 anni di attività non mi era mai successa una cosa del genere. Dopo quanto accaduto è difficile tornare a fidarsi delle persone a cui affidi la tua barca. Se parlarne non credo possa aiutarci a recuperarla, almeno spero possa servire per fermare questa serie di furti. E trovare una soluzione per noi del settore che ci tuteli in questi casi.”

Spesso queste imbarcazioni rubate vengono poi impiegate per lo sbarco di clandestini, ma anche per traffici di droga e altre attività criminali. Le forze dell’ordine stanno indagando, ma è difficile rintracciare questi malviventi specializzati.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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