Epirb, che cos’è e come funziona

L’Epirb è un sofisticato strumento per il soccorso in mare in grado di inviare in breve tempo un messaggio di allerta in qualsiasi parte del globo e attivare la macchina internazionale dei soccorsi. Una guida per capire come funziona questo apparato, i termini di utilizzo e le sue caratteristiche principali in modo da orientare la scelta in caso di acquisto.

Negli ultimi anni sono stati migliaia i salvataggi in mare effettuati grazie all’ Epirb. Questa speciale radioboa satellitare, infatti, consente in caso di emergenza di fare scattare un allarme e inviare una richiesta di soccorso contenente importanti dati quali l’identità della persona, dell’imbarcazione e soprattutto la sua posizione. Obbligatorio nel diporto come dotazione di sicurezza per la navigazione senza limiti dalla costa, in realtà l’Epirb viene ormai imbarcato anche da quei diportisti che desiderano semplicemente aumentare il livello di protezione della propria imbarcazione e del suo equipaggio.

In caso di naufragio o in situazioni di estremo pericolo, l’Epirb infatti è il solo strumento che garantisce un tempestivo soccorso permettendo di essere localizzati con estrema precisione. In questa guida trovi ogni informazione utile a capire a cosa serve l’Epirb, quali sono le caratteristiche dei vari modelli e quali procedure e adempimenti devono essere obbligatoriamente adottati da chi intende acquistarne uno.

Modelli Epirb

Cosa devi sapere prima di acquistare un Epirb

Questo sistema di soccorso per poter funzionare efficacemente necessita di una corretta identificazione della persona e dell’imbarcazione da cui viene lanciato il segnale di allarme. A questo scopo è necessario che lo strumento al momento dell’acquisto venga programmato e registrato presso il centro competente.

Programmazione dell’Epirb

Ogni apparato Epirb possiede un’identità univoca registrata su una memoria elettronica che al momento della vendita al cliente finale deve essere programmata per inserirvi i dati dell’utente e dell’imbarcazione. Il cliente, attraverso il rivenditore, dovrà compilare un modulo di Richiesta Programmazione Epirb indicando il nome dell’imbarcazione, l’eventuale presenza di altri Epirb a bordo e il codice MMSI (identificativo internazionale dell’imbarcazione da richiedere al Ministero dello Sviluppo Economico – Comunicazioni). In questo modo l’apparato viene univocamente abbinato al proprietario e alla sua barca. Essendo questi i dati che vengono trasmessi durante una richiesta di soccorso, è facilmente comprensibile come questi apparati non possano essere venduti o trasferiti su altre imbarcazioni senza apportare le dovute modifiche attraverso una nuova programmazione. Ad ogni intervento viene rilasciata al cliente una ricevuta di programmazione, documento che riporta tutti i dati inseriti in memoria da conservarsi insieme agli altri documenti di bordo e da presentare alle autorità in caso di controlli. Il Report di programmazione riporta inoltre l’UIN, codice che rappresenta in formato esadecimale tutte le informazioni inserite all’interno dello strumento. Il codice UIN conosciuto anche come hex ID è indispensabile per poter effettuare la registrazione dell’Epirb al centro COSPAS-SARSAT.

Registrazione dell’Epirb

Successivamente alla programmazione dunque, chi acquista un’Epirb deve provvedere a registrarlo presso la Stazione Satellitare Italiana COSPAS-SARSAT di Bari, centro unico nazionale in grado di ricevere e localizzare i segnali di emergenza lanciati dagli strumenti di soccorso EPIRB, ELT, e PLB.

Come funzionano gli Epirb

Epirb è l’acronimo di Emergency Position Indicating Radio Beacon ovvero Trasmettitore Radio Indicante la Posizione di Emergenza. Si tratta di un piccolo trasmettitore radio satellitare alimentato a batterie a lunga durata con il quale in caso di emergenza è possibile inviare, automaticamente o manualmente, una richiesta di soccorso da ogni angolo del mondo. Il segnale radio è trasmesso sulla frequenza Epirb dei 406 MHz, ha una potenza di uscita di 5 Watt ed è di tipo digitale, ovvero contiene una serie di informazioni che consentono di identificare la radioboa Epirb che lo ha trasmesso, la sua posizione e dato che si tratta di apparati registrati, l’identità del suo proprietario.

Una volta attivato, l’Epirb invia per circa 48 ore ogni 50 secondi un segnale della durata di 0,5 secondi. Questo messaggio di soccorso è intercettato da un sistema di satelliti (Cospars-Sarsat) che lo trasmettono alle stazioni a terra e allertano i soccorsi.

L’Epirb generalmente trasmette anche un secondo segnale radio sulla frequenza dei 121,5 MHz con potenza di 0,5 Watt utilizzato dai soccorritori come faro nella fase di recupero.

Sistema COSPAS-SARSAT ed Epirb
Come viene elaborato il segnale di soccorso lanciato da un Epirb

Il sistema satellitare COSPAS-SARSAT

Il sistema di satelliti al quale fanno riferimento gli Epirb è quello internazionale Cospas-Sarsat. Ne fanno parte due tipi di satelliti: quelli Leosar che ruotano in orbita polare attorno alla Terra a circa 1.000 chilometri d’altezza coprendo l’intero globo, e i satelliti Geosar che si muovono su orbita stazionaria, ossia fissa rispetto alla Terra a 36.000 chilometri. Una volta ricevuto il messaggio di soccorso, il satellite lo trasmette alle stazioni a terra chiamate Lut che a loro volta lo elaborano e lo rilanciano ai cosiddetti centri Mcc delle varie nazioni incaricati di allertare le squadre di soccorso.  Oltre agli Epirb gli apparati di soccorso connessi a questo sistema sono gli ELT (utilizzati in ambito aeronautico) e i PLB che a differenza dei precedenti sono dispositivi personali e non collettivi.

Data la complessità e il costo delle operazioni che si vanno ad attivare per il soccorso, il centro di competenza che riceve il segnale segue un dettagliato protocollo atto a verificare che non si tratti di un falso allarme. Una delle prime verifiche avviene cercando i contattare il nominativo intestatario dell’Epirb o i suoi familiari.

Come è fatto un Epirb

Questo sofisticato apparato è costituito essenzialmente dai seguenti componenti:

  • Antenna radio: il suo compito è quello di trasmettere il segnale di richiesta soccorso
  • Interruttore di attivazione manuale: quando premuto attiva l’emissione del segnale
  • Interruttore mare o Sea-switch (solo su alcuni modelli): attiva l’emissione del segnale quando i contatti si trovano immersi in acqua
  • Involucro di protezione: protegge il cuore dello strumento evitando al contempo attivazioni accidentali
  • Gancio idrostatico (solo sui modelli automatici): si occupa di liberare automaticamente l’involucro protettivo dell’Epirb in caso di affondamento
  • Luce stroboscopica: aiuta l’identificazione visiva dei naufraghi
  • Batteria interna a lunga durata: sostiene l’emissione dei segnali per almeno 48 ore
  • Pulsante di test: serve a verificare periodicamente il corretto funzionamento dell’Epirb
  • Sistema GPS (solo su alcuni modelli): rende possibile anche l’invio delle coordinate gps per una localizzazione più accurata

Epirb in dettaglio
Dettaglio di un Epirb automatico Classe I

Come scegliere un Epirb

Gli Epirb sono classificati in due categorie a seconda della modalità con cui è possibile attivarli. La legge prevede poi in quali condizioni debba essere adottato un modello piuttosto che l’altro :

  • Epirb di Categoria 1, sono gli Epirb Automatici dotati di un gancio idrostatico che viene attivato dalla pressione dell’acqua ed in grado in caso di immersione di espellere l’Epirb dal suo contenitore lasciandolo risalire in superficie. Gli Epirb di I categoria sono obbligatori per le imbarcazioni professionali e richiedono la revisione periodica e la sostituzione del gancio idrostatico ogni 2 anni.
  • Epirb di Categoria 2 sono gli Epirb Manuali e richiedono che l’attivazione venga fatta intenzionalmente da una persona operando direttamente sull’apparato. Alcuni di questi apparati possiedono inoltre un sistema automatico che si attiva al contatto con l’acqua (Sea-switch) ma a differenza dei modelli di I Categoria, questo sistema funziona solamente quando l’Epirb si trova fuori dal suo contenitore.


Epirb con Gps per una localizzazione estremamente precisa

Allo scopo di incrementare ulteriormente la sicurezza in mare, negli ultimi anni le aziende produttrici hanno immesso sul mercato modelli di Epirb con Gps integrato. L’ abbinamento di questa tecnologia non cambia la funzionalità intrinseca dell’Epirb ma permette di aumentare notevolmente l’efficacia dei soccorsi riducendo l’errore di localizzazione da 5km a soli 100 mt.

Batterie a lunga durata

Per quanto riguarda le batterie, i dispositivi possono essere di classe 1, ossia in grado di funzionare anche in condizioni estreme (-40 gradi) e di classe 2 che sopportano temperature più temperate (fino a -20 gradi). La batteria ha scadenza pluriennale (superiore agli intervalli previsti per la revisione obbligatoria) stampata sulla stessa, deve essere in grado di mantenersi efficiente per lungo tempo quando lo strumento è inattivo  e garantire almeno 48 ore di trasmissione dei segnali in caso di attivazione.

Epirb e Normativa italiana 

Pur trattandosi di un sistema di soccorso internazionale ogni stato ha la libertà di regolamentare in tutta autonomia l’obbligatorietà, i requisiti per l’adozione e le procedure di utilizzo dell’Epirb.

Per chi è obbligatorio

La normativa italiana stabilisce che l’Epirb è obbligatorio a bordo delle seguenti tipologie di imbarcazioni:

  • Unità da diporto abilitate alla navigazione senza limiti dalla costa (epirb automatico o manuale)
  • Imbarcazioni a noleggio (Charter) che navigano oltre 12 Miglia o che ospitano più di dodici passeggeri (solo epirb automatico)
  • Unità da pesca professionale abilitate alla navigazione oltre 6 miglia (solo epirb automatico)
  • Navi soggette a GMDSS (solo modello automatico)

Documentazione e adempimenti

Per poter imbarcare ed utilizzare un Epirb si deve essere i possesso dei seguenti documenti:

  • Licenza RTF; la stessa licenza richiesta per il Vhf di bordo, ottenibile inviando ua semplice richiesta al locale Ispettorato del Ministero dello Sviluppo Economico – Comunicazioni
  • Il codice MMSI; identificativo internazionale dell’imbarcazione rilasciato dallo stesso Ministero citato sopra
  • Ricevuta della registrazione presso il Centro COSPAS-SARSAT di Bari
  • Prima venire imbarcato l’Epirb deve essere programmato da una stazione autorizzata, la quale provvederà all’inserimento del codice MMSI e al rilascio di un documento definito Report di programmazione da tenere obbligatoriamente a bordo e da presentare alle autorità in caso di controlli.

Altri documenti relativi all’Epirb da tenere obbligatoriamente a bordo sono:

  • EC Type Examination Certificate
  • Type Approval Certificate
  • Manuale d’uso
  • Certificato di Revisione Periodica (SBM) – Per apparati che anno più di 4 anni

Revisioni periodiche 

Per garantire la massima sicurezza e scongiurare malfunzionamenti proprio in situazioni di emergenza la legge prevede che l’Epirb venga sottoposto a revisione periodica (SBM) ogni 4 anni. I modelli automatici devono inoltre sostituire il gancio idrostatico ogni 2 anni.

Durante la revisione SBM (Shore Based Maintenance) deve obbligatoriamente essere sostituita la batteria dell’Epirb anche se non ancora scaduta. Dato che la differenza di prezzo è attualmente minima sono sempre più coloro che decidono di acquistare un apparato totalmente nuovo che avrà inoltre il vantaggio di incorporare tecnologie più aggiornate ed efficienti.

In caso di permuta con uno strumento nuovo, il vecchio Epirb viene restituito al rivenditore o  al centro di programmazione che si occuperà della sua disattivazione e dello smaltimento secondo direttive RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettroniche ed Elettriche).

Oltre alle revisioni obbligatorie è sempre bene che il proprietario ne controlli il funzionamento (attivando la prevista funzione di Test) periodicamente e soprattutto prima di effettuare lunghi spostamenti o traversate.

Dove posizionare l’Epirb

Trattandosi di uno strumento dedicato alle emergenze è bene che venga collocato in un punto facilmente accessibile, non esposto alle onde, quanto più vicino possibile alla posizione di guida o, sulle imbarcazioni più grandi, nelle vicinanze di un’uscita di emergenza.  L’Epirb automatico in particolare dovrebbe essere installato in zone libere, in modo che l’eventuale risalita verso la superficie possa avvenire liberamente senza incontrare ostacoli. Questi strumenti vengono normalmente forniti di staffa di fissaggio a parete e di un adesivo con le istruzioni essenziali da posizionare accanto all’apparato.

Cosa fare in caso di emergenza

Facendo i debiti scongiuri e augurandoci di non trovarci mai in una situazione di pericolo è però fondamentale sapere come comportarsi in caso di emergenza. Anche per l’Epirb, avere ben chiare le procedure per il suo utilizzo rappresenta un notevole vantaggio per la sicurezza di tutto l’equipaggio permettendoci di attivare le richieste di soccorso in maniera più veloce ed efficace. Oltre ad lanciare il segnale radio di richiesta soccorso, l’Epirb è galleggiante ed emette una luce stroboscopica ad intervalli regolari per la localizzazione visiva. Il suo utilizzo corretto prevede che venga legato attraverso l’apposito sagolino alla zattera di salvataggio o in caso di impossibilità di utilizzo, al naufrago.

Come attivare un Epirb manuale

Come già detto nei paragrafi precedenti, l’Epirb ad attivazione manuale sono alloggiati all’interno di una custodia che evita l’attivazione accidentale. Come prima cosa occorrerà quindi estrarlo dal suo contenitore protettivo e premere l’apposito bottone oppure, per i modelli dotati di interruttore salino, immergerlo in acqua.

Attivazione Epirb

Attivazione di un Epirb automatico

In questi modelli non è richiesto l’intervento umano poichè è il gancio idrostatico ad intervenire automaticamente. Si tratta di un sensore di pressione che durante l’affondamento della barca non fa che liberare l’Epirb dalla sua capsula protettiva (approssimativamente quando si trova a 4-5 m. di profondità). Lo strumento risalirà dunque verso la superficie dove potrà emettere il segnale radio di soccorso attivato dall’interruttore salino.

Cosa fare in caso di attivazione accidentale

L’uso improprio di tale strumento è punito ai sensi dell’articolo 217 del DL 259/03 con l’arresto fino a 6 mesi o con un’ammenda fino a 670 euro. Inoltre si è passibili di contestazione del reato di procurato allarme.

In caso di attivazione accidentale si deve immediatamente interrompere la trasmissione del segnale disattivando manualmente l’Epirb e cercare di contattare il Centro COSPAS-SARSAT di Bari al numero telefonico +39 080 5341571. Se si segue questa procedura, l’attivazione accidentale non viene sanzionata.

In oltre 30 anni di attività il sistema di soccorsi Cospas-Sarsat ha permesso il salvataggio di oltre 30.000 persone affermandosi come la rete internazionale più efficiente ed affidabile nel garantire un efficace procedura di salvataggio in caso di emergenza in mare.

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MagellanoStore

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