Dal successo nei saloni nautici alle sfide sui campi di gara: Elvstrøm Sails evolve la sua celebre linea di vele in composito, sdoppiando l’offerta tra crocieristi esigenti e armatori a caccia del millesimo di nodo.
Il mondo della vela è in perenne movimento, e non solo per la spinta del vento. Chi naviga lo sa bene: la ricerca del profilo perfetto, capace di resistere alle deformazioni senza pesare come un macigno sull’armo, è il vero Santo Graal dei progettisti.
In questo scenario di costante innovazione, la veleria danese Elvstrøm Sails segna un nuovo punto a suo favore. A tre anni dai primi test in mare e dopo il debutto ufficiale che ha stupito il pubblico al Boot di Düsseldorf, la tecnologia proprietaria XYLO compie un balzo in avanti decisivo, declinandosi in una nuova veste espressamente concepita per il mondo delle competizioni pure.

L’architettura del filamento: il segreto è nella fibra
Per capire la portata di questa evoluzione bisogna guardare dentro la vela, laddove l’occhio umano percepisce solo una superficie tesa e argentea. Il cuore pulsante della tecnologia XYLO è una struttura composita che eredita il monumentale “know-how” maturato da Elvstrøm con la celebre gamma EPEX. Qui, però, la disposizione strutturale si spinge oltre: la trama è composta da bande di filamenti in Technora, una fibra aramidica di altissima qualità, celebre nell’ingegneria nautica per la sua eccezionale tolleranza alle pieghe ripetute, ai picchi di carico improvvisi e alla quasi totale assenza di “creep”, ovvero lo snervamento strutturale nel tempo.
Il vero colpo di genio ingegneristico risiede nel posizionamento di questi filamenti, che non seguono una griglia geometrica fissa, ma vengono orientati in modo multidirezionale, ricalcando geometricamente le linee di forza e le tensioni naturali a cui la vela è sottoposta durante la navigazione. A sigillare questo pacchetto tecnologico interviene un processo di laminazione sottovuoto abbinato a un adesivo poliuretanico termoindurente e reticolato. A differenza delle colle termoplastiche tradizionali, che risentono degli sbalzi termici, questa miscela crea una vera e propria gabbia molecolare rigida che, una volta polimerizzata, non si sposta di un millimetro, garantendo una stabilità di forma senza precedenti.

Leggerezza da podio o resistenza per le lunghe rotte?
Fino a oggi XYLO era sinonimo di versatilità d’alto livello. Con il debutto dei nuovi profili, il cantiere danese ha deciso di dividere in due l’offerta per rispondere a esigenze diametralmente opposte, ma ugualmente ambiziose. Nasce così XYLO Core, la versione presentata per la stagione agonistica. Gli ingegneri hanno lavorato di sottrazione, eliminando ogni grammo superfluo e concentrandosi sulla purezza del filamento nudo. Il risultato è un armamento leggerissimo, reattivo alla minima bava di vento e pensato per quegli equipaggi che vivono di millesimi di nodo e di regolazioni millimetriche sui bastoni di regata.
Sul fronte opposto, la versione originaria viene ribattezzata XYLO Force. Questo modello non rinuncia alle prestazioni dello scheletro in Technora, ma lo protegge con uno scudo in taffetà. Si tratta della scelta ideale per i “fast cruiser”, ovvero quegli armatori che amano macinare miglia ad alte medie orarie, affrontando lunghe navigazioni oceaniche o trasferimenti impegnativi senza il timore dell’usura o degli sfregamenti contro le sartie.
I superyacht che hanno già scelto la svolta
I feedback dal mercato non hanno tardato ad arrivare, confermando la bontà del progetto. Tra i primissimi a testare l’efficacia di queste vele ci sono stati i multiscafi ad altissime prestazioni del cantiere Quorning Boats, i celebri e velocissimi trimarani Dragonfly, mezzi che per loro natura sottopongono le vele a sollecitazioni torsionali estreme.
Ma il virus dell’innovazione ha contagiato rapidamente anche il mondo dei monoscafi da crociera veloce e da regata. Set completi firmati XYLO sono già stati avvistati e installati a bordo di scafi dal pedigree importante: dalle linee tirate dell’ICE 52 all’eleganza sportiva del Grand Soleil 43, passando per scafi da performance pure come il Dehler 46, l’X35 e l’X4.3, fino ad arrivare alle ammiraglie da grande turismo come lo Jeanneau 51.
Con questo ampliamento di catalogo, Elvstrøm Sails consolida la sua posizione di leader tecnologico. L’offerta del brand della corona oggi è una piramide completa che spazia dai tessuti classici ai laminati da crociera, passando per le membrane d’élite EPEX, fino ad arrivare all’avanguardia del filamento composito. La sfida ai rivali storici della veleria mondiale è ufficialmente lanciata, e si giocherà sul filo del vento.
Photo credits immagine apertura: Elvstrøm Sails.
