Il Grand Soleil Blue apre la strada a una nautica più semplice ed ecologica, senza rinunciare alle emozioni. Con le sue scelte tecniche, offre un formato di navigazione che potrebbe interessare una nuova generazione di velisti.
Con il Grand Soleil Blue, il cantiere Cantiere del Pardo ha creato un daysailer di 9,99 metri per una navigazione veloce e sostenibile, ideale per brevi crociere. Il nuovo cabinato offre ottime prestazioni anche nelle brezze leggere, si conduce facilmente anche in equipaggio ridotto e incorpora materiali riciclabili e un sistema di propulsione elettrica.
Il Grand Soleil Blue si rivolge a due tipi di pubblico: velisti esperti che cercano una barca facile da gestire e disponibile in tempi rapidi per un pomeriggio in mare; e acquirenti esigenti che si affacciano per la prima volta sul mercato, ma sono scoraggiati dalla logistica di uno yacht più complesso.

Ottime prestazioni e coperta ergonomica
Progettato da Matteo Polli, il piano di carena privilegia l’efficienza a vela in tutte le condizioni: con 6-8 nodi di vento la barca raggiunge facilmente i 10-12 nodi di velocità. Il mix di randa “square-top” e fiocco o genoa autovirante semplifica la conduzione, anche grazie ai winch elettrici Harken comandati dal pozzetto.
Quest’ultimo è grande e ben protetto, progettato come spazio versatile con profonde panche, un’area prendisole a poppa e bimini. La piattaforma da bagno retrattile funge anche da accesso a bordo e da piattaforma per il relax, con una doccia esterna integrata.

Materiali riciclabili e soluzioni “green”
La costruzione del Grand Soleil Blue è stata affidata a NL Comp, azienda rinomata per le sue soluzioni sostenibili in composito. La scelta della resina Elium, interamente riciclabile, rappresenta una novità assoluta nel settore della nautica italiana, mentre il sandwich dello scafo ha anche un’anima in PET riciclato che può essere riutilizzata a fine vita.
Per l’assemblaggio, il cantiere ha adottato un approccio modulare ispirato all’industria automobilistica, con adesivi specifici, connessioni rimovibili e accessori riciclabili, come le vele 4T di One Sails. Il progetto anticipa le future normative sul trattamento delle imbarcazioni a fine vita, mantenendo rigidità e leggerezza grazie all’infusione controllata sottovuoto.
Propulsione elettrica e interni “minimal”
L’opzione elettrica, con un pod drive ePropulsion da 6 kW accoppiato a una batteria al litio da 190 Ah, trasforma la navigazione a motore. Silenziosa e priva di emissioni, offre un’autonomia di circa 30 miglia a 5 nodi, estendibile tramite un secondo pacco batterie. Il sistema consente anche l’idrogenerazione, aggiungendo una parziale autonomia quando si naviga a vela.
Il design degli interni di Nauta Design combina infine semplicità e modularità. Con i suoi quattro posti letto, la cucina completamente attrezzata e il quadrato convertibile, può essere utilizzato anche per i pernottamenti senza compromettere il comfort minimo che ci si aspetta da una barca di queste dimensioni.
