Il team Ferrari svela il nuovo cabinato oceanico sviluppato per Giovanni Soldini. Si chiama “Hypersail” ed è un cabinato di 100 piedi dotato di foil che presenta una modalità di volo assolutamente innovativa.
È ufficiale: Ferrari entra nel mondo della vela e della navigazione oceanica con un progetto assolutamente innovativo, tutto costruito attorno a uno skipper altrettanto eccezionale, Giovanni Soldini, un’icona dell’avventura e dei record attorno al mondo. Annunciata il 25 giugno in una conferenza stampa tenutasi a Maranello, la nuova barca del Cavallino Rampante si chiama “Hypersail” in omaggio al mondo racing di Ferrari e alle sue Hypercar, ossia quelle auto che rappresentano la massima espressione di performance del mondo endurance.
Si tratta di un monoscafo oceanico “foiler” di 100 piedi, assolutamente inedito e futuristico. A disegnarlo è stato il designer francese Guillaume Verdier in collaborazione con il team Ferrari e la consulenza dello stesso Giovanni Soldini. La sua particolarità è che navigherà a pelo d’acqua stabilizzando il “volo” su tre punti d’appoggio. Uno dei foil avrà infatti come supporto la chiglia basculante, mentre gli altri punti d’appoggio saranno un foil sul timone e, a turno, i due foil laterali. Insomma, “Hypersail” si presenta come un prototipo all’avanguardia e con un modo di navigare completamente inedito.

Un nuovo modo di navigare sui foil
Anche il trasferimento tecnologico dal mondo delle vetture sportive Ferrari è centrale nel progetto di “Hypersail”. La barca navigherà infatti con un sistema di controllo del volo sui foil sviluppato a partire dall’esperienze del mondo automotive, seguendo processi di calcoli aerodinamici e strutturali, tesi a garantire le prestazioni e la sicurezza di un monoscafo che volerà sull’oceano per lunghi periodi, senza scali e supporto esterno.
“Sono felice e onorato di partecipare a questa avventura – spiega Giovanni Soldini – una sfida avvincente che conta su un team davvero unico che mette insieme l’eccellenza Ferrari e le competenze dei progettisti specializzati nella vela oceanica. L’incontro tra culture diverse e tecnologie avanzate sta permettendo di costruire una barca per molti aspetti rivoluzionaria. L’obiettivo è avere un mezzo capace di affrontare al meglio la variabilità e la potenza di fenomeni che si affrontano in oceano e raggiungere l’equilibrio fra ricerca di performance estreme e massima affidabilità”.
“Hypersail” autoproduce la sua energia
Oltre che votata alle performance in oceano “Hypersail” è anche una barca estremamente “green”. Il nuovo monoscafo infatti funzionerà grazie a fonti di energia rinnovabile, quali l’energia solare, eolica e cinetica. Nessun motore a combustione è presente a bordo e tutta l’energia necessaria per alimentare i sistemi di controllo e movimento dei foil, della chiglia e del timone, oltre ai computer e gli strumenti di bordo, è autoprodotta in navigazione. Una sfida non facile per una barca di queste dimensioni e considerata da molti, fino a oggi, impossibile.
Varo e test previsti entro il 2026
Attualmente la barca è in costruzione in Italia e il varo è previsto nel corso del 2026. Dopodiché si avvierà una fase di collaudo con i primi test in acqua. “Hypersail è una nuova sfida che ci porta a superare i nostri confini e ad allargare i nostri orizzonti tecnologici – ha dichiarato John Elkann, Presidente di Ferrari – allo stesso tempo si inserisce nel solco della tradizione Ferrari, traendo ispirazione dalla nostra Hypercar, tre volte vittoriosa alla 24 Ore di Le Mans. Giovanni Soldini è un pilastro fondamentale di questo progetto, sia per le sue imprese come velista, sia per la sua impareggiabile esperienza nello sviluppo e costruzione di barche”.
Aspettiamo dunque di vedere in acqua il nuovo “Hypersail” e salutiamo con entusiasmo l’ingresso di un marchio di eccellenza come Ferrari nel mondo della vela. Sicuramente ne vedremo delle belle!

