E se a tenerci vivi anche in mare ci pensasse la Apple?

Di recente la Apple ha lanciato dei dispositivi palmari che si collegano ai satelliti per inviare messaggi di emergenza. Si potrebbero utilizzare anche in mare quando ci si trova in aree dove manca la copertura delle tradizionali reti cellulari.

Nuovi sistemi di sicurezza della Apple. Collegarsi ai satelliti per le emergenze è il nuovo business di molte aziende, tra cui Amazon, Starlink e la stessa Apple. Un settore molto apprezzato naturalmente da chi va in mare che da tempo adotta diverse soluzioni tecnologiche per richiedere soccorsi quando si trova in difficoltà. Esistono già dispositivi portatili largamente utilizzati dai diportisti. Come per esempio l’Epirb, le radio Vhf con pulsanti DSC; o ancora apparecchi per la rilevazione dell’uomo in mare che si indossano al polso.

Sta di fatto che in un prossimo futuro chi va per mare potrebbe imbarcare e utilizzare nelle emergenze anche nuovi prodotti lanciati sul mercato da aziende hi-tech. È il caso per esempio della Apple che a inizio settembre ha presentato nuovi iPhone che si possono collegare ai satelliti per le richieste di emergenza.

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Funzione di emergenza integrata nell’iPhone

I nuovi iPhone 14 e iPhone 14 Pro infatti permettono di collegarsi ai satelliti per inviare messaggi di emergenza. Si possono utilizzare quando ci si trova in aree dove manca la copertura delle tradizionali reti cellulari. Apple è riuscita a inserire questo sistema di connettività nei propri smartphone senza ricorrere alle grandi antenne tipiche dei telefoni satellitari.

Nel caso in cui ci si trovi isolati e con necessità di ricevere soccorso, si deve attivare la funzione di emergenza sull’iPhone, che una volta verificata l’assenza di una connessione cellulare attiva la procedura per inviare la richiesta via satellite. Attraverso il satellite, il messaggio viene poi ricevuto da un centro di emergenza, che si occuperà di avvisare i soccorsi per conto della persona che ha inviato l’allarme.

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Satelliti sempre più piccoli ed economici

Nuovi sistemi di sicurezza della Apple. Il servizio sarà inizialmente disponibile negli Stati Uniti e in Canada, ma Apple confida di estenderlo in altre aree del mondo. Sarà gratuito per due anni dal momento dell’acquisto di un iPhone 14, poi diventerà probabilmente a pagamento. Sui tempi e le modalità di espansione del servizio incideranno molto gli accordi con le società satellitari. Complici i minori costi di gestione dei satelliti di nuova generazione, più piccoli ed economici da mandare in orbita, il settore per offrire connessioni dallo Spazio è in pieno sviluppo.

Il nuovo sistema è basato sui satelliti gestiti da Globalstar, una società satellitare della Louisiana (Stati Uniti) fondata alla fine degli anni Novanta. Apple ha in programma di investire almeno 450 milioni di dollari per l’infrastruttura satellitare, destinando una parte notevole dell’investimento proprio a Globalstar. Apple si è inoltre impegnata a contribuire alla spesa necessaria per costruire e portare in orbita i satelliti che dovranno essere impiegati per estendere il servizio.

I nuovi servizi dedicati a salvare vite ai propri clienti al momento non contemplano l’utilizzo specifico in mare. Ma le potenzialità sono enormi anche in questo ambito e in futuro un velista potrebbe salvarsi la vita grazie a un Apple watch.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore e reporter per testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici

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