È nata la Worldstar, il giro del mondo a vela per tutti

Lo scorso 26 giugno il rinomato Royal Western Yacht Club ha annunciato ufficialmente la nascita della Worldstar, un nuovo giro del mondo da affrontare in solitario e in doppio aperto a skipper non professionisti.

La vela è da sempre un simbolo di avventura e tra le regate estreme più affascinanti c’è sempre stato il giro del mondo no stop. Dall’Around Alone al Vendée Globe, in passato queste competizioni hanno visto protagonisti i migliori skipper internazionali che si sono dati battaglia sugli oceani del pianeta su barche sempre più performanti e ad alto budget.

Negli ultimi anni tuttavia sono nate regate meno esose quanto a investimenti, ma anche più aperte a velisti anche non professionisti. Basti citare la Golden Globe Race con la sua filosofia vintage o la Global Solo Challenge che mette in competizione barche di ogni tipo.

Worldstar

Il Royal Western Yacht Club organizza la nuova sfida

L’ultimo nata è la Worldstar, un nuovo giro del mondo da affrontare in solitario o in doppio aperto a skipper non di professione che possono gareggiare con le loro barche e senza qualifiche troppo lunghe e impegnative. A promuovere l’evento è il prestigioso Royal Western Yacht Club, rinomato circolo velico britannico noto per l’organizzazione della Ostar (transatlantica in solitario), della Twostar (transatlantica in doppio) e della Round Britain e Ireland Yacht Race.

Il club inglese ha annunciato ufficialmente la nascita della Worldstar lo scorso 26 giugno e la prima edizione della regata partirà il 26 settembre 2026 sulla rotta da Plymouth a Plymouth e circumnavigazione dell’Antartide passando per i tre grandi Capi: Buona Speranza, Leewuin e Horn.

Worldstar

I requisiti per l’iscrizione al giro del mondo

Al giro del mondo potranno gareggiare barche di lunghezza compresa tra i 10,6 e i 18 metri suddivise in specifici raggruppamenti in base al certificato di stazza. Tra i requisiti per l’iscrizione ci sono da completare solo 2.000 miglia in 6 mesi. Per dare l’avvio a questa sfida sul filo dell’avventura si richiede un minimo di 40 partecipanti, ma tutto sembra promettere bene visto che a poche ore dal lancio hanno aderito già 5 concorrenti.

“Per molti anni – ha dichiarato Chris Arscott  il direttore di gara e Commodoro del Royal Western Yacht Club  –  ho ammirato coloro che hanno circumnavigato il globo, sia alla Whitbread Round the World Race originale, che alla Volvo Ocean Race, al Vendée Globe o semplicemente da soli. Da decenni covavo il desiderio di organizzare e ospitare un evento non-stop, intorno al mondo, con partenza da questo grande club”.

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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