Disperso in Atlantico, la famiglia chiede aiuto agli astronauti

Il navigatore di 29 anni Guirec Soudée sta attraversando l’Atlantico a remi ma se ne sono perse le tracce dallo scorso 29 luglio. Gli amici e i familiari hanno deciso di lanciare un appello ad alcuni astronauti in orbita intorno alla Terra per avvistarlo.

Attraversare l’Atlantico in barca a remi. Originario di Plougrescant, nel dipartimento delle Coste d’Armor, il navigatore francese di 29 anni Guirec Soudée è partito il 15 giugno dal porto di Chatham sulle coste del Massachusetts, Stati Uniti, a bordo di un piccolo natante a remi per arrivare alla fine di agosto o, al più tardi, ai primi di settembre in Bretagna. All’inizio di luglio però è finito in una tempesta che ha distrutto buona parte dei suoi strumenti elettronici. Fuori uso, sembra, anche uno dei due pannelli solari. Per diversi giorni Soudée è riuscito a far arrivare sue notizie al team a terra comunicando via radio Vhf con le navi cargo che incrociava lungo la rotta. Ma dal 29 luglio è il silenzio totale e la sua posizione non è più stata rilevata.

Ciò che lascia sperare i familiari del navigatore che si tratti soltanto di un problema di comunicazione è il fatto che il giovane avventuriero che naviga a remi non abbia ancora utilizzato il suo trasmettitore di localizzazione d’emergenza per lanciare un Sos dall’Atlantico. Nel frattempo tuttavia tra il serio e il faceto hanno inviato tramite Facebook un messaggio di richiesta di aiuto all’astronauta francese Thomas Pesquet che da quattro mesi della Stazione Spaziale in orbita terreste a circa 400 chilometri dal livello del mare. Due giorni fa infatti lo stesso Pesquet aveva inviato alla base le foto piuttosto dettagliate degli incendi in Turchia e della città di Briançon nelle Alpi, colte attraverso il suo oblò: forse, aguzzando la vista o il telebiettivo, hanno pensato i familiari e gli amici di Soudée, potrebbe identificare anche una barchetta tra i flutti dell’oceano.

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Atlantico remi

Un appello dal tono lieve ma preoccupato

Questo il testo del messaggio: “Per favore, lanciate un’occhiata dalla Stazione Spaziale Internazionale sull’oceano, dalle parti delle Azzorre, se per caso riuscite a individuare un puntino rosa con una bandiera bretone, è il nostro papà! Sogniamo di avere una sua foto. Si chiama Guirec Soudée ed è pazzo quanto lei nella sua navicella spaziale, ma lui è su un piccolo vascello marino a remi (e sottomarino, talvolta)! È certamente a Nord-Nord Est di Flores (Azzorre) a circa 250 o 300 miglia nautiche. Se vede un puntino rosa con una bandiera bretone, E se lei può aprire la finestra, gli lanci per favore un telefono satellitare, un caricabatteria solare (e qualche uovo sodo) sarebbe un dono del cielo!”.

Il messaggio via Facebook cerca di essere lieve e il meno drammatico possibile, ma riesce appena a mascherare l’ansia dell’équipe di Guirec Soudée. Secondo Gérard D’Aboville, il primo navigatore che ha attraversato il Nord dell’Atlantico a remi, la perdita dei mezzi di comunicazione non è un problema insormontabile, è un sostegno morale in meno”. Quanto alle possibilità del giovane collega bretone di arrivare al traguardo si è mostrato ottimista: “Questo ragazzo ha tutto ciò che serve per riuscire nella traversata dell’Atlantico a remi. È tagliato per l’avventura”. Nel frattempo però l’ansia di chi sta a terra rimane…

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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