Dopo l’ingresso nella Fase 2 con le limitazioni causa pandemia che si allentano finalmente il Governo nei giorni scorsi ha pubblicato le linee guida da rispettare da parte di diportisti, società di charter e autorità portuali.
Covid-19 e Fase 2. Dopo una Fase 1 votata a un rigoroso lockdown con i limiti sulla mobilità personale e lo stop alle attività produttive e commerciali, finalmente è arrivata la Fase 2 di questa emergenza Coronavirus e la morsa del “fermi tutti” si allenta. Si comincia a riuscire di casa, le aziende riaprono e sono consentite una serie di attività, compresa quella diportistica. Servivano però delle linee guida su cosa si può fare esattamente e come, e cosa invece è ancora vietato.
Nei giorni scorsi il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture ha pubblicato una serie di principi da rispettare nella navigazione da diporto, così come nel noleggio e nella locazione e infine per la gestione di porti e marina turistici. Ricordiamo che quelle del ministero sono delle linee guida applicabili in forma complementare alle prescrizioni delle ordinanze delle varie regioni in materia che hanno a tutti gli effetti valore giuridico.
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Diporto: mascherine, distanza e sanificazione a bordo
Durante la Fase 2 vige l’obbligo di attenersi alla normativa per gli spostamenti nella Regione e tra le Regioni e il rispetto delle normative internazionali anti-contagio durante la navigazione fuori dalle acque territoriali nazionali. Secondo il Governo nelle attività da diporto la responsabilità individuale degli utenti resta l’elemento essenziale per rendere efficaci le misure di distanziamento sociale quali: evitare contatti ravvicinati, provvedere a un’adeguata sanificazione degli ambienti, rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro e protezione del naso e della bocca per i passeggeri. A bordo di unità da diporto private valgono le stesse regole delle unità abitative. La misura primaria resta il “distanziamento sociale” di almeno un metro, a meno che le persone presenti a bordo non convivano nella stessa unità abitativa.
Covid-19 e Fase 2. Anche i congiunti, se non conviventi, devono rispettare il distanziamento sociale di una persona per ogni metro lineare dell’imbarcazione. Obbligatoria anche la dotazione di dispositivi di protezione individuale per i passeggeri e l’uso di igienizzante per le superfici.
Regole per le unità da diporto ad uso commerciale
Il numero massimo di presenti a bordo sarà stabilito sulla base della capienza dell’unità e sulla possibilità di attuare le misure di distanziamento sociale previste con la limitazione dei titoli di viaggio acquistabili e la predisposizione di dissuasori alla seduta (1 mt di distanza). Obbligatoria la dotazione a bordo di dispositivi di protezione individuale per ciascun occupante e igienizzanti per superfici. Rimane poi l’obbligo di attenersi alla normativa per gli spostamenti nella Regione e tra le Regioni e il rispetto delle normative internazionali anti-contagio durante la navigazione fuori dalle acque territoriali nazionali.
Covid-19 e Fase 2. Per le società che svolgono, in forma commerciale, attività legate al diporto o allo svolgimento di attività acquatiche (escursioni, diving, noleggio e locazione unità da diporto, pesca turismo etc.), vanno potenziati i servizi di pulizia delle imbarcazioni e degli altri locali aziendali (biglietterie, magazzini).
Locazione: misure igieniche severe
Alle unità da diporto in locazione si applicano le stesse norme di prevenzione previste per le imbarcazioni private. Sono consentiti alloggi nella stessa cabina a persone che vivono nella stessa unità abitativa. In particolare il locatore è tenuto a sanificare, anche in caso di utilizzo ad ore dell’imbarcazione, tutti i locali – compresi quelli motori e servizi – così come dovrà dotarsi di adeguate provviste di prodotti igienizzanti oltre a cartellonistica informativa, redatta in più lingue, per sensibilizzare il locatario e i suoi ospiti sulla necessarie misure igieniche da adottare.
Nel caso di ingaggio di uno skipper da parte del locatario, si applicheranno le disposizioni previste nel noleggio per l’equipaggio.
Noleggio: test anti Covid-19 per gli equipaggi
Per quanto concerne il noleggiante/armatore valgono gli stessi obblighi previsti per il locatore: sanificazione a ogni utilizzo di tutti i locali dell’imbarcazione. Per quanto concerne l’equipaggio, vige l’obbligo di utilizzo di mascherine e guanti e di ogni altro dispositivo di protezione in funzione della tipologia dell’unità in particolare, durante le operazioni di ormeggio, disormeggio, bunkeraggio ed eventuale rimorchio. Per l’equipaggio inoltre, trattandosi di soggetti chiamati, in alcuni casi, a effettuare manovre di primo soccorso (come nel caso del Comandante per il quale è obbligatorio il corso di primo soccorso elementare e BLS), dovrebbe essere previsto l’obbligo di sottoposizione preventiva (prima dell’imbarco) e periodica al test di positività al Covid-19, il cui esito dovrà essere custodito a bordo. E’ comunque prevista la misurazione obbligatoria della temperatura dei membri dell’equipaggio con cadenza giornaliera.
L’equipaggio dovrà avere cura inoltre di impedire l’accesso a bordo a estranei durante la sosta in porto o in marina. Chi vive nella stessa unità abitativa potrà condividere l’alloggio in cabina. Per gli ospiti valgono le regole generali sul distanziamento sociale e sulle misure di prevenzione interpersonali, ovvero una persona ogni metro di lunghezza lineare dell’unità, compresi i membri di equipaggio, a meno che gli ospiti presenti non vivano insieme.
Le regole per porti e marina turistici
Secondo quanto stabilito dal ministero dei Trasporti gestori di porti turistici devono dotarsi di appositi cartelli informativi, in italiano e in inglese, sulle misure comportamentali da rispettare, l’uso dei dispositivi di protezione individuale, l’installazione di dispenser di igienizzante sui pontili, la limitazione degli spostamenti, i divieti di assembramenti e il rispetto del distanziamento sociale.