Difetto all’elica di prua: la Jeanneau richiama i Sun Odissey

In seguito a un’indagine della Commissione Europea, il cantiere Jeanneau ha emesso un richiamo per rischio di affondamento per i modelli Sun Odissey 410, 440 e 490 prodotti tra il 2021 e il 2022.

Come molti diportisti imparano a proprie spese, a volte acquistare una barca da un cantiere rinomato non vuol dire automaticamente mettersi al riparo da eventuali difetti di costruzione e brutte sorprese. È uno di quegli effetti disastrosi di un mercato malato, dove per battere la concorrenza si riducono le spese all’osso, si danno lavori in subappalto, si rincorrono i tempi di consegna. Anche il settore della nautica purtroppo non si sottrae a questi feroci meccanismi e a rimetterci, come sempre, sono gli appassionati.

Come è successo a inizio giugno al cantiere francese Jeanneau. La Commissione Europea ha emesso infatti un “Safety Alert”, ossia un richiamo per ragioni di sicurezza, per i modelli da crociera Sun Odyssey 410, Sun Odyssey 440 e Sun Odyssey 490. Dopo una scrupolosa indagine sul processo di costruzione dei cabinati in questione, è emerso un difetto nell’assemblaggio del “bow thruster”, l’elica di prua che aiuta lo skipper nelle fasi di ormeggio. Il problema causa l’ingresso di acqua nella barca con il serio rischio di affondamento. E lo stesso Jeanneau ha raccomandato agli armatori non navigare con queste imbarcazioni fino al completamento delle modifiche richieste e necessarie a ristabilire gli standard di sicurezza richiesti dalla CE.

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Jeanneau

Un’indagine partita dal naufragio del “Jochen-P”

La storia di questo “Safety Alert” in casa Jeanneau parte all’inizio di marzo 2023 quando il cantiere francese aveva invitato tutti gli armatori dei modelli Sun Odyssey 410, Sun Odyssey 440 e Sun Odyssey 490 che avevano istallato un’elica di prua retrattile a sottoporre le proprie imbarcazioni a un check e quindi a una modifica riguardante l’elica.

E proprio a fine marzo 2023 il Sun Odyssey 410 “Jochen-P” del musicista tedesco Pete Sage affondò improvvisamente mentre si trovava in navigazione con la moglie nel Mar Baltico, vicino a Schönberg. La barca, aquistata nel 2021, cominciò improvvisamente a imbarcare acqua e si inabissò in pochi minuti. Sage e la moglie riuscirono a lanciare il mayday e furono fortunatamente tratti in salvo dalla DGZRS, il servizio di soccorso tedesco.

Jeanneau

Colla al posto di una laminazione per l’elica di prua

In merito allo strano incidente la Commissione Europea aprì un’inchiesta e la stessa cosa fece la stessa Jeanneau, anche se il cantiere evidentemente era già al corrente del problema. Al termine dell’indagine è emerso che la falla del Sun Odyssey 410 era stata causata dalla colla utilizzata per tenere in posizione il meccanismo dell’elica di prua che è una Sleipner-Sidepower montata sui modelli in questione tra il 2020 e il 2022. La Commissione Europea ha riscontrato che la colla in questione non avrebbe la tenuta desiderata e che per quel tipo di lavoro piuttosto che un semplice collante, sarebbe necessaria una laminazione apposita, sistema largamente sperimentato e verificato.

Ora tutti i possessori dei Sun Odyssey 410, Sun Odyssey 440 e Sun Odyssey 490 prodotti tra il 2020 e il 2022 e provvisti di elica di prua devono contattare la Jeanneau per risolvere il problema.  Mentre gli esemplari che non montano questo tipo di elica non sono soggetti al richiamo e non corrono nessun pericolo.

 

David Ingiosi

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come redattore, reporter e direttore di testate nazionali e internazionali dove si è occupato di tutte le classi veliche, dalle piccole derive ai trimarani oceanici, compresi tutti i watersports.

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